Rabbino ANTISIONISTA aggredito a Parigi dopo la conferenza di Pace da FILOSIONISTA!

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Dei membri dell’organizzazione ebraica ANTISIONISTA, Neturei Karta, venuti a Parigi per la conferenza di pace di domenica 15 gennaio 2017. Uno di loro è stato aggredito. Un uomo col casco ha picchiato uno dei rabbini davanti alla polizia. 

Secondo il sito alyaexpress-news.com che si congratula per questa aggressione, dedicando un articolo dal titolo “Video in Francia: Un membro di Neturei Karta si prende una randellata (meritata)”, il portavoce di Neturei Karta, Israel Dovid Weiss, ha dichiarato a proposito della conferenza di pace:

Teniamo a sottolineare che speriamo che questa conferenza di pace sarà solo una prima tappa verso la restaurazione dell’insieme della Palestina, alle sue frontiere antecedenti al 1948, permettendo a questo popolo di vivere in sicurezza in pace. Prima dell’era del sionismo gli ebrei vivevano in Palestina in sicurezza accanto alla popolazione araba palestinese. Questa è la nostra speranza per il futuro. Dopo la risoluzione delle Nazioni Unite, che ha condannato lo stato di Israele, per l’espansione delle sue colonie, il portavoce di Israele ha falsamente accusato i membri del consiglio di sicurezza di essere antisemiti. Questo sia falso che offensivo per noi, in quanto ebrei, che credono nella giustizia in Terra Santa. 

Vidéo France: Un membre des Neturei Karta se prend raclée (méritée)!

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Capite quanto sono buoni questi ESCREMENTI SIONISTI?? Se li critichi o se manifesti per la pace in Palestina, ti RANDELLANO. Questi vogliono il male, la guerra, la violenza, la morte. Stanno sterminando il popolo Palestinese nel silenzio assordante del mondo intero. 

Questi PSICOPATICI hanno carta bianca dallo Stato Francese. Queste MERDE non vengono mai perseguitate. Fanno quel che cazzo vogliono, tanto il governo è completamente asservito al potere SIONISTA e chiude tutti e due gli occhi!!

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Fonte: Un rabbin antisioniste agressé à Paris

18.01.2017: Partito ANOMALO sciamo SISMICO in CENTRO ITALIA che si trova pure sotto metri di neve!

Dopo i violenti terremoti dei mesi scorsi, 24 Agosto 2016 Amatrice, 26 Ottobre Visso/Ussita 30 Ottobre 2016 Norcia,

26/10/2016: Terremoto Visso/Ussita, anche questo di origine artificiale?

TERREMOTO CENTRO ITALIA: altro materiale su cui riflettere!

Terremoto Centro Italia SCOSSE MOLTO SUPERFICIALI! Ieri la zona è stata interessata da flusso elettromagnetico!

ed essere stati completamente abbandonati dalle istituzioni e dalla criminalPolitica, negli ultimi giorni, le stesse zone, a causa di eventi atmosferici estremi, si trovano sotto metri di neve nelle tende, senza case o casette di legno, con problemi di elettricità e con la maggioranza degli animali in campo aperto. Guardate

Crollate due stalle terremotate, 90 animali sotto le macerie

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Che dire: UNO STATO INESISTENTE.

E “ciliegina sulla torta”, oggi, 18 gennaio 2017, nella zona tra Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche è partito uno sciamo sismico da rabbrividire. Nel giro un’ora tre violente scosse. Ecco la situazione alle 7.00 p.m. circa

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Sembra un vero e proprio bombardamento…

L’inizio si è avuto alle 10.25 a.m. con una botta di magnitudo 5.3. Dicono. Scossa molto forte e duratura. Inizialmente avevano dato una magnitudo più alta, tra il 5.6 e il 5.8. A noi, con tutta onestà, è sembrata più vicina a M6.0. 

Dopo manco un’ora, alle 11.14 a.m. un’altro colpo di M5.6 seguita immediatamente dopo, da un’altra scossa di M6.1.  

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Eppure questa seconda scossa delle 11.14 a.m. di M6.1 non risulta nell’elenco di GEOFON che pubblichiamo di seguito.

Ecco le altre scosse: alle 11.25 a.m. M5.5 – Alle 12.07 p.m. M4.4 – 1.01 p.m. M4.32.19 p.m. M4.2 – 2.33 p.m. M5.1 – 3.01 M4.2 – 4.16 M4.5 e tuttora la terra trema … Tutti ad una profondità

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INGV fornisce un’altra lista con altre magnitudo dove troviamo addirittura TRE scosse molto ravvicinate 11.14 a.m. 11.15 a.m. e 11.16 a.m.

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Ricercatori indipendenti avevano SEGNALATO varie anomalie e di prestare attenzione per un possibile nuovo sciamo sismico vicino le zone colpite nei mesi scorsi specificando tra gli altri Montereale. Il tutto monitorando le tempeste geomagnetiche, le nuvole, le anomalie atmosferiche, i comportamenti degli animali ecc…

Eppure emeriti imbecilli preferiscono puntare il dito contro queste emerite persone che mettono a disposizione gratuitamente i loro studi e il loro tempo per cercare di rendere partecipi la gente delle zone colpite dai terremoti che stanno vivendo mesi TERRIBILI.

Evidente che queste MERDE preferiscono i morti ad un’avviso di prestare attenzione. Siamo a questi infimi livelli. Siamo tutti contro tutti. Chi cerca di fare del bene viene attaccato, mentre chi fa del male viene osannato.

Perché questi PORCI non puntano il dito contro il governo che ha abbandonato totalmente i terremotati dei mesi scorsi lasciandoli crepare, insieme alle bestie, sotto la neve e il ghiaccio? Dove sono finiti i soldi delle donazioni? Hanno fatto la stessa fine delle altre raccolte, quindi nelle case delle banche? Che cos’hanno fatto in 5 mesi? Nulla perché la gente vive in tenda, roulotte, camper e mezzi di fortuna. E a causa degli eventi estremi certe zone sono pure senza elettricità!

Terremoto: i 28 milioni di euro donati dagli italiani non sono mai arrivati

28 MILIONI RACCOLTI e grazie alla burocrazia ASSASSINA sono fermi non si sa dove e perché.

Questo autolesionismo occidentale arriverà molto presto al capolinea. Una società deviata e malata non può durare a lungo.

In ogni caso MASSIMA ATTENZIONE, allerta data pure dalle istituzioni, per le prossime 48 ore nella speranza che la situazione si tranquillizzi. 

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Questa la situazione sull’ASCOLI MARE….Un disastro!!! Nell’interno un pianto amaro!! Testimonianza diretta del giornalista REMO CROCI…UNO CHE I FARI NN LI SPEGNE!!!!!!
Mezzi di soccorso inesistenti!!!

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A pensar male ogni tanto ci si azzecca. Ci torna in mente nuovamente il progetto del gasdotto che dovrebbe passare proprio dalle zone terremotate. Una zona martoriata.

Qualche domanda bisogna pur porsela perché non è normale tutto ciò. Terremoti, abbandonati dallo Stato, in tenda e in mezzi di fortuna, sovrastati dalla neve, anche senza elettricità e poi nuovamente scosse violente con attivazione sciamo sismico anomalo. Troppe cose mai viste prima stiamo vivendo.

SCIACALLAGGIO DI STATO

Il ministro Pinotti ha pubblicato sul suo profilo delle immagini ritraenti militari mentre spazzano la neve, a detta sua, nelle province di Teramo e Chieti. Peccato che le immagini risalgono al 5 febbraio del 2014 a Belluno.

SCIACALLI ALLO STATO PURO!! 

Valeria Gentili

Cari signori, l’evacuazione della zona di Accumoli, Amatrice, l’Aquila, Camerino continua
Insomma, TUTTO INTORNO AI LABORATORI DEL GRAN SASSO….
E siccome andava tutto TROPPO lentamente e gli abitanti resistono e vogliono restare sulla loro terra di elezione e non abbandonare i loro luoghi, altre TRE SCHICCHERE POTENTI e arriva l’esercito che, vuoi per la neve, vuoi per la mancanza di elettricità, vuoi perché le statali sono di nuovo chiuse – e le autorità NON INVIANO né mezzi spalaneve, né auto-turbine per liberarle – vuoi perché sono crollati pure i poliambulatori in tensostruttura, sotto il peso delle INCREDIBILI NEVICATE SENZA PRECEDENTI, il quale (Esercito) comincia a sibilare (il verbo giusto in questo caso) l’ipotesi di EVACUAZIONE DI FORZA degli ultimi che resistono.

Pubblico di nuovo il tracciato del gasdotto per il quale ENI ha impegni economici MOSTRUOSI in ballo

Ricordo ancora che i laboratori del Gran Sasso, nel cuore della Terra e giusto in corrispondenza di TUTTI GLI EPICENTRI,
CONTINUANO A TACERE DAI TEMPI DEL SISMA DE L’AQUILA…..

N.B.: nevicate di questa portata sono storiche a livello SECOLARE, a memoria d’uomo non si rammentano, le riportano gli ANNALI……

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Il gasdotto che passa all’Aquila e Norcia si farà, i cittadini: “A rischio la nostra vita”

Avete in mente la zona più sismica d’Italia, cioè quella che va da Sulmona passando per L’Aquila e su verso Nord fino a Norcia e Visso? Ebbene su quella direttrice passerà una parte del gasdotto Rete Adriatica. Un tubo di un metro e venti di diametro piena di gas a 75 atmosfere. “Una bomba pronta a scoppiare alla prima scossa tellurica”, è il timore diffuso. E nonostante le proteste dei cittadini, e il no della Camera dei deputati nel 2011 che rilevò irregolarità nella richiesta della Valutazione di impatto ambientale e strategica – piuttosto che chiedere la Via sull’opera complessiva, la Snam ha suddiviso il tracciato in lotti, richiedendo singole autorizzazioni – la società petrolifera va avanti.

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ATTENZIONE CATASTROFE ANNUNCIATA! Gasdotto attraversera’ le faglie sismiche dell’Appennino centrale

L’Aquila. “Su Il Fatto Quotidiano del 15 novembre compare un articolo in prima pagina con un titolo abbastanza eloquente: “Snam, ecco il mega-gasdotto sulla faglia sismica di Amatrice & C” e pubblica una cartina in cui si evidenzia che il grande tubo della Snam verrebbe posizionato proprio lungo le aree con maggiore criticità: “sovrapponete le mappe, quelle del massimo rischio sismico dell’Italia centrale e quella del futuro gasdotto Rete Adriatica, coincidono perfettamente”.

Situazione terremoti nell’Italia centrale degli ultimi 90 giorni e legame con i terremoti e le estrazioni su faglia ed area di subsidenza in Adriatico

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Si parla pure di CERN e collisioni dei neutrini nelle strutture sotterranee

CERN deny that the Hadron Collider caused Italy’s recent earthquakes after bizarre claims that ‘plasma blasting experiment’ was responsible for tremors Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/article-3913952/Were-Italy-s-earthquakes-caused-HADRON-COLLIDER-Bizarre-theory-emerges-experiment-fire-plasma-Geneva-250-miles-underground-Italy.html#ixzz4W9ImddMr Follow us: @MailOnline on Twitter | DailyMail on Facebook

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AGGIORNAMENTO 19.01.2017

Massima attenzione nelle prossime ore a causa di una tempesta geomagnetica G1 che sta imperversando da ieri mattina.

Tra coloro che avevano previsto il sisma di ieri, qualcuno ha subito delle rappresaglie da parte del regime.

Ho partecipato alle manifestazioni del 2011 in Siria. I Russi, gli iraniani, Assad ed Hezbollah hanno distrutto la Siria.

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In Italia ci sono ancora degli elementi che sostengono l’opposizione MODERATA in Siria scaricando la colpa dei morti e delle distruzioni alla Russia, ad Assad, ad Hezbollah e all’Iran.

Un mondo che va al contrario. Chi sta distruggendo il terrorismo viene accusato di crimini contro l’umanità e chi ha distrutto una nazione passa per opposizione moderata e benefica.

Oramai sono di dominio pubblico le vere ragioni della guerra in Siria. Altro che repressione, dittatura e paura come continuano a pappagallare questi personaggi. Costoro preferiscono sventolare la bandiera dei TERRORISTI. D’altronde da chi ha partecipato alle manifestazioni iniziali del 2011, come ammettono apertamente, cosa ci possiamo attendere? Che diritto hanno questi elementi di andare in un paese straniero ad organizzare delle manifestazioni che poi sono sfociate in 6 interminabili anni di guerra, non ancora terminata, che ha distrutto una nazione e causato la morte di circa 400.000 persone? Solo questo basta per capire con chi abbiamo a che fare.  

GUSTATEVI i loro commenti!! 

Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” – Comune di Senigallia

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Perché non liberate il popolo italiano e quello europeo dalla dittatura finanziaria visto che siete una scuola di pace e di amore??

Giusto qualche articolo sulla situazione Siriana

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La liberazione di Aleppo: Svolta regionale e sconfitta degli Stati Uniti

Assad: “La sconfitta dei terroristi ad Aleppo è la sconfitta dell’occidente”

Assad: “Libereremo ogni pollice della terra siriana”

Stato islamico, al-Qaida e USA bombardano le infrastrutture della Siria

La Siria sul cessate il fuoco di Russia, Iran e Turchia

Falsi reportage su Siria. Fotografi ARRESTATI in Egitto. Quando da noi??

USA BOMBARDANO postazioni governative sia SIRIANE che IRACHENE!! Ecco la loro lotta al terrorismo.

Nel 2012 il piddino Lapo Pistelli dichiarava”Centinaia di jihadisti confluiscono in Siria per rovesciare Assad e ciò costituisce un fatto positivo!”

Hillary Clinton promette guerra contro la Siria e l’Iran!!

Intervista di Ouday Ramadan alla TV siriana!

La Nato vuole la guerra con la Russia: abbattuto Su-24 al confine turco-siriano!

Ecco perché la SIRIA sta subendo 5 anni di guerra organizzata, finanziata e armata dall’occidente!

Russia: gli USA hanno utilizzato il Daesh e Al Nusra per rovesciare Al Assad

AGGIORNAMENTO 19.01.2017

Doveroso integrare l’articolo, dedicandolo alle MERDE vendute che vanno negli altri paesi a tramare contro i legittimi governi. Chi cazzo vi dà il diritto di causare il disastro? BRUTTI BASTARDI!! Che il male avvolga voi e le vostre famiglie. 

Miliziani siriani arresisi parlano del loro addestramento fornito da istruttori occidentali

La tv siriana ha divulgato il Martedì le confessioni fatte da un gruppo di terroristi che si sono arresi alle forze siriane e che hanno roconosciuto di aver ricevuto addestramento da istruttori degli USA, del Regno Unito e della Francia nella regione del Qalamun.

Secondo le informazioni, sette miliziani si sono consegnati con le loro armi e tre veicoli artigliati nella località di Rebebeh, nella regione del Qalamun Orientale, ubicata a pochi kilomentri al nordest della capitale siriana.
Mohamed Hamra, uno di quelli, ha ammesso nelle confessioni diffuse dalla Tv che il suo gruppo armato ha ricevuto addestramento in Giordania da parte di agenti e ufficiali statunitensi, britannici e francesi.

Il miliziano ha spiegato che si era messo in comunicazione con le unità dell’Esercito e gli ha descritto la sua situazione e la volontà di consegnarsi, ha evidenziato di essere stato trattato bene dai soldati e che aveva ricevuto l’indulto in conformità con un recente decreto di amnistia.

Da parte sua, Mohamed Zidan, un’altro miliziano dello stesso gruppo, ha detto che gli estremisti ricevono appoggio finanziario dall’estero ed i loro capi rubano i soldi dei combattenti, ed ha aggiunto che “le battaglie che si sono realizzate da parte di questi gruppi armati contro l’ISIS sono state false e fittizie”.

Un ex oppositore siriano rivela il lato nascosto dei “ribelli” appoggiati dalle Monarchie del Golfo e dall’Occidente

Bashir ha accusato l’ex premier Riad Hijab di aver ottenuto dal Qatar la somma di 47 milioni di dollari che è stato poi data al ramo di Al Qaeda in Siria, il Fronte al-Nosra, rinominato Fateh al-Sham, per lanciare l’assalto contro la città di Aleppo.

Facendo riferimento alla corruzione dilagante all’interno dell’opposizione siriana, soprattutto tralei più importanti personalità che risiedono in Turchia, ha accusato colui che ha presieduto la coalizione dell’opposizione siriana, senza nominarlo, di aver rubato la somma di 116 milioni di dollari, prima di fuggire in un paese arabo per fondare un suo partito.

Ha ricordato anche il caso di un altro ufficiale che ha rubato 18 milioni di dollari ed è fuggito in Gran Bretagna dove ha preso la cittadinanza britannica ed è ancore ancora sconosciuta il destino di 51 milioni di dollari scomparsi dalla cassa della Coalizione. Per non parlare delle armi fornite ai ribelli che sono stati rivenduti.

“Gli aiuti che vengono spediti in nome del popolo siriano vanno direttamente nelle casse dei Fratelli Musulmani che utilizzano sia al Qaeda che al-Nosra mentre passano come una forza moderata, ricevono armi e preparano le loro forze per la battaglia oltre a pensare solo prendere il potere “, ha anche rivelato Bashir.

“Ci sono stati i primi ordini del giorno stranieri, gente che ha pagato i manifestanti per spingerli a portare armi … questo è il motivo per cui le cose hanno deviato dal loro percorso: da manifestazioni pacifiche per la creazione dello stato di cittadinanza e della democrazia, a dimostrazioni armate e quindi alla catastrofe che il popolo siriano stanno ora pagando il prezzo.”

Bashir ha anche svelato il saccheggio delle istituzioni dello Stato nelle regioni controllate dal Free Syrian Army, prima milizia ad aver preso le armi e  attualmente in lotta sulla scia dell’offensiva turca nel nord della Siria “Scudo di dell’Eufrate” .

“Era (FSA) presente in molte regioni siriane, ma è stato in grado di presentarsi come riferimento per i cittadini. Le fabbriche, le ferrovie, e le istituzioni statali sono state saccheggiate e derubate come bottino di guerra, in quanto proprietà del popolo siriano devono essere restituite e non tornare a individui o gruppi armati,”, ha concluso.

Il Free Syrian Army ordina la morte di un suo leader per le opinioni in appoggio al ruolo della Russia in Siria

Al-Sheikh un ex comandante dell’esercito siriano, è stato accusato di “tradimento” e “collaborazione con il nemico”, e quindi, il giudice ha decretato che verrà degradato e riceverà la pena di morte.

Questo decisione risponde alle dichiarazioni rilasciate lo scorso 13 gennaio da Al-Sheikh nel suo incontro a Mosca, con Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri russo e inviato speciale del presidente russo per il Medio Oriente e l’Africa.

Secondo Al-Sheikh, la Russia non gioca un ruolo colonialista in Siria e interviene nella lotta in tutti i punti del territorio siriano.

“Aleppo è diventato un rifugio sicuro, personalmente spero che (la Russia) entri tutte le altre regioni (della Siria) nello stesso modo che ha fatto in Aleppo”, ha dichiarato.

Traditore siriano venduto ai sionisti dichiara: “I Palestinesi dovrebbero ringraziare Dio di poter vivere in ‘israele'”

Issam Zeitoun é un siriano traditore e vendipatria che  rappresenta il cosiddetto “fsa”, il club di cheerleader e odalische dei tagliagole takfiri che usa la bandiera dell’asservimento coloniale come straccio di riconoscimento. Questo ESCREMENTO ha avuto il coraggio di dichiarare:

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Pronta la reazione della gioventù PALESTINESE!

“SEI UN TRADITORE E UN COSPIRATORE, VERGOGNA!” La gioventù palestinese si mobilita contro i vendipatria siriani al servizio di Tel Aviv!

 

L’Algeria toglie Israele dalla cartina del mondo e mette PALESTINA, come dovrebbe essere!!

L’Algeria toglie Israele dalla cartina del mondo. E come dovrebbe essere inserisce PALESTINA. Anche se il ministro dell’istruzione sostiene che trattasi di un errore.

Tra l’altro, ieri è stata smantellata una rete di spionaggio in Algeria.

Una rete di spionaggio che lavorava per conto di Israele è stata recentemente smantellata dalle forze di sicurezza algerine.

In Algeria, fonti della sicurezza hanno annunciato l’eliminazione di questa rete, che compiva di atti di spionaggio per il regime di Tel Aviv, ha riferito, sabato scorso, il canale di notizie libanese Al Mayadeen e riportato anche dal quotidiano israeliano Haaretz.

I Funzionari della sicurezza che operano nella provincia algerina di Gardaïa hanno annunciato che gli individui che facevano parte di questa rete avevano la nazionalità di Mali, Etiopia, Liberia, Libia, Nigeria e Kenya.
Secondo il rapporto, i membri della rete utilizzavano dispositivi di comunicazione sofisticati per raccogliere informazioni sul paese nordafricano da inviare a Israele.

L’Algeria è stato uno dei paesi che ha più sofferto lo spionaggio israeliano.

Quattro anni fa, tre marocchini sospettati di spionaggio a favore di Israele sono stati arrestati in Algeria, accusati di fornire “informazioni strategiche” sul paese arabo al regime israeliano.

Sugli arrestati pesa l’accusa di voler creare caos e confusione in Algeria, compromettendo e minacciando la sicurezza nazionale, ha riferito la televisione libanese.

Fonte: L’Algeria smantella una rete di spionaggio israeliana

Escrementi sinistroidi in America hanno paura di Trump e non del dispiegamento militare ai confini con la Russia avvenuto nelle ultime settimane!

BOMB-Obama piuttosto che deporre le armi dopo l’elezione del 10 novembre scorso del neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di spingere ancor di più l’acceleratore provocando in ogni modo la Federazione Russa.

Di norma il presidente uscente, nelle ultime settimane del suo mandato, dovrebbe limitarsi ad allentare la propria politica e svolgere le funzioni essenziali in attesa del passaggio di consegne. Ed invece negli ultimi due mesi il CRIMINALE Obama, e tutti i suoi scagnozzi, stanno cercando lo scontro apertamente. Come da prassi americana vogliono far scoppiare conflitti negli altri continenti. Difatti la democratica Europa, ha permesso il dispiegamento di forze usa/nato ai confini con la Federazione Russa.    

I Marines sbarcano in Norvegia

Perché Obama sta muovendo truppe in Polonia, provocando la Russia prima dell’insediamento di Trump?

Polonia, arrivano i soldati americani «Li aspettavamo da decenni» Ma la Russia si arrabbia

Russofobia in Danimarca. Ministro danese: i russi sono sul punto di attaccare Ospedali, infrastrutture, reti elettriche

Trump “deve stare molto, molto attento”, dice l’ex capo della CIA…Un “avvertimento”?

Tutto ciò fa davvero rabbrividire! I politici europei sono letteralmente impazziti viste le dichiarazioni fantasiose pronunciate. Non risulta da alcuna parte che la Federazione Russa abbia mai avuto piani di invasione e di guerra. Siamo in mano a psicopatici manovrati da entità occulte d’oltre oceano. Hanno venduto l’anima al diavolo e sono disposti a tutto. Tanto in guerra non vanno mica loro. Alla fine saremo sempre noi popolo bue a patire.

Negli USA emeriti imbecilli sono concentrati a manifestare in maniera massiccia e senza precedenti nel giorno dell’insediamento del neo presidente eletto democraticamente, il 20 gennaio 2017. Come se nulla fosse.

Migliaia di attivisti, giornalisti, scienziati, animatori, e altre voci di primo piano hanno fatto un appello a tutta pagina per azione nel New York Times mercoledì rendendo chiaro il loro rifiuto del presidente eletto Donald Trump e Vice Presidente eletto Mike Pence con il semplice messaggio: “No!”

“Bloccare il regime Trump / Pence prima del suo inizio! In nome dell’umanità ci rifiutiamo di accettare un’America fascista “, afferma l’annuncio, seguito da un elenco di firmatari.

“Stiamo progettando di fermare l’inaugurazione, questo è in breve”, dice. “Siamo abbastanza letterali in questo, stiamo cercando di creare la paralisi tutta la città a un livello che non credo si sia mai stato visto prima. Stiamo cercando di chiudere praticamente ogni ingresso in città”.

Tutto ciò è inaudito!  Forse lor signori dimenticano l’operato di uno dei peggiori criminali della storia dell’umanità, Barack Obama, che ha causato guerre e la morte di centinaia di migliaia di inermi civili. E cosa ancora più grave è che l’altra pretendente alla presidenza degli Stati Uniti, Killary Clinton, fortunatamente uscita sconfitta, aveva in programma di allargare il conflitto.

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Obama un criminale di guerra

Questa mobilitazione è dovuta al fatto che il neo presidente vuole ristabilire buoni rapporti con la Federazione Russa che non ha mai dato segnali di invasione dell’Europa  o di altre zone del mondo a differenza dell’imperialismo americano. Questi sinistroidi maledetti sono puri escrementi dell’umanità che non riescono ad accettare l’esisto delle elezioni svolte in maniera democratica. Quando stanno per perdere il potere diventano ancora più demoniaci.

Gli attivisti sperano di trasformare il giorno dell’insediamento di Trump nella più grande rivolta della storia Usa

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Gli americani non conoscono forse la storia e le bugie della famiglia Obama.

La biografia occulta della famiglia Obama al servizio della CIA

Denuncia dell’U.H.R.T.A.: A Trieste ogni anno centinaia di Bambini vengono STRAPPATI alle famiglie! Il dramma di Elisa, 8 mesi!

 

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Mario Comuzzi: Da dieci anni denuncio pubblicamente i soprusi sui minori, anche lattanti, compiuti a Trieste dalle istituzioni. Ma tutta l’Italia è un enorme Forteto. Una delle tante manifestazioni per Elisa, rapita con un trucco infame quando averv a otto mesi, da uno psicoogo e da una assistente sociale

Dov’è l’Orco che porta via i bambini?
La sera del 12 dicembre 2006 un poliziotto, coinvolto nell’uccisione di un nostro concittadino all’interno del suo alloggio soltanto un mese prima, telefona al magistrato di turno. E’ lui, il poliziotto, a improvvisare un giudizio sulle condizioni psichiche di una giovane donna. Si trovano in una casa che ospita immigrate afgane e irachene.
La donna è stata condotta in quel luogo con l’inganno, un trucco di uno psicologo dei servizi sociali comunali, e viene trattenuta contro la sua volontà. Tiene in braccio la figlia Elisa, di otto mesi, allattata al seno.
Il magistrato di turno, al telefono, decide di far togliere la bambina dalle braccia della mamma e consegnarla alla donna che gestisce e sorveglia la casa dei rifugiati. Quel poliziotto grida: “Abbiamo la bambina!” La sorvegliante strappa la piccola Elisa dalle braccia della mamma e scompare rapidamente.
Quel magistrato non ha visto la bambina, non ha visto la mamma, non sa chi sia il poliziotto al telefono, nè che faccia abbia la sorvegliante, non sa come mamma e figlia sono finite in quel luogo. Non sa niente, non ha visto niente.
Il papà di Elisa arriva preoccupato, non sa cosa sta succedendo. Ma la sorvegliante poco dopo espelle lui e la mamma. Elisa rimane in mani sconosciute.
Da quella volta Elisa è passata per le mani di tanta gente sconosciuta: il mondo delle case famiglia, ossia il mercato dei minori, alimentato da SS e tribunali dei minori. Pagati da noi, vittime comprese.
I genitori da dieci anni continuano a essere fatti a pezzi dal sistema: procedimenti farsa, sentenze da ciclostile, scritte da semi-analfabeti, periti falsi, servizi sociali ciechi, sordi e spietati. E numerosi avvocati. 130.000 euro per pagare anche i falsi periti e i falsi psicologi S.S.
Sono fiero di sostenere la causa di Elisa e dei suoi splendidi genitori, miei carissimi amici, da nove anni. Mi vanto di aver fatto quel telegramma alla ministra Cancellieri nel 2013, di cui sono accusato. Sono fiero di aver ricevuto la denuncia penale dal Presidente del Tribunale dei Minori. Ha lui il coltello per il manico. Ma sono deciso ad avere io l’ultima parola.

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Il video:

Il 21 Gennaio prossimo, presso la sala convegni di Via Fabio Severo 14 si terrà un importante convegno 

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La stampa occidentale e l’impero atlantico della menzogna!

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Questo articolo lo dedichiamo a tutti coloro che hanno ancora il coraggio di prendere per oro colato tutto ciò che tv e media di regime rigurgitano quotidianamente. Costoro rifiutano forzatamente l’idea di vivere un periodo molto buio di propaganda alquanto inquietante. E’ davvero, passatemi il termine, da COGLIONI, per chi ancora si trova in uno stato comatoso permanente, e da ASSASSINI, per chi invece inganna la massa, credere/far credere di vivere in libertà visto che il nostro sistema è fondato sul denaro che è al di sopra di ogni cosa. Pensate davvero che la sanità è corrotta fino al midollo e che i giornalisti, invece, scrivono davvero la realtà dei fatti? 

Qualche settimana fa Beppe Grillo, che non è certo un nostro idolo, ha chiesto l’istituzione di un tribunale popolare contro le falsità propinate dai media quotidianamente. Manco dirlo, ha causato una violenta reazione dei giornalisti e della politica che lo hanno accusato di fascismo e illiberalismo. Eppure quando scrivono falsità, e ne scrivono davvero tante, non sono costretti manco a chiedere scusa o a rettificare. Fonte: SONDAGGIO – I media italiani devono chiedere scusa ai cittadini #ChiedeteciScusa

Non dimentichiamo che nella classifica mondiale della libertà di stampa l’Italia si ritrova al 77° posto e che l’informazione è finanziata con soldi pubblici. Ogni anno, lor signori, si pappano decine e decine di milioni di euro. Inutile dire che questi soldi potrebbero essere spesi meglio e per la gente.

Oltre due anni fa, il giornalista tedesco del “Frankfurter Allgemeine” Udo Ulfkotte, che tra l’altro risulta morto proprio qualche giorno fa, il 13 gennaio 2017

Trovato morto il giornalista tedesco che denunciò la disinformazione dei Media (Nel 2015 aveva pubblicato il libro “Giornalisti comprati)

Udo Ulfkotte, coraggiosa voce del giornalismo europeo, è morto

ha denunciato apertamente il giro di corruzione dell’informazione occidentale per mano dei servizi d’intelligence americani e di altre agenzie/istituzioni/club/fondazioni/fondi… atlantisti. Ricordate lo scandalo della corruzione in campo medico: viaggi, premi, convegni, borse di studio, vacanze, titoli, onoreficenze, collaborazioni a chi agevolava con prescrizioni una determinata casa farmaceutica? Ecco la stessa identica prassi.

E se non siete ancora sazi e continuate a nascondervi dietro alle bufale e al complottismo, per farvi capire quanto liberi siamo, aggiungiamoci pure la richiesta da parte della politica criminal-sinistroide internazionale occidentale, che si sta cagando sotto dal risveglio sempre più massivo, che vuole poter filtrare maggiormente le informazioni che girano sui social network facendo segnalare dai propri adepti e scagnozzi una notizia/commento, magari di un sito/blog indipendente, come “fake news”. Quindi basterebbero poche segnalazioni per poter nascondere o escludere dalla diffusione un sito/blog. Già i social network filtrano le informazioni tramite algoritmi che non conosciamo. Figuriamoci con quest’altro escamotage politico. Perché, come nelle migliori dittature, la vera informazione la fanno solo i media di regime. Tutti gli altri raccontano bufale e quindi bisogna metterle a tacere. Di questo si preoccupano i politici che continuano ad affare sempre più i popoli. 

Fonte: L’IMPERO ATLANTICO DELLA MENZOGNA. LA PAROLA AL PENTITO ULFKOTTE

In Germania il caso Ulfkotte è ormai esploso in tutta la sua enormità. Nei talk show risuonano le parole del corrispondente esteri del più prestigioso quotidiano tedesco, “Frankfurter Allgemeine Zeitung” «per diciassette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altri centinaia abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca».

Questo è l’inquietante quadro descritto nel libro che Udo Ulfkotte ha da poco pubblicato in patria dal titolo eloquente: Giornalisti comprati. Il libro descrive il controllo dei media tedeschi, e occidentali in genere, attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate Usa, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste (sono citate tra le tante il Fondo Marshall, l’Atlantic Bridge e l’Istituto Aspen). Il fine di tale incessante attivismo operato nelle retrovie dei mass media, secondo le rivelazioni dell’autore, è quello di costruire una interpretazione degli accadimenti internazionali sempre unilaterale e compiacente verso Washington.

Si racconta di programmi specifici per i giornalisti, disposti dalle ambasciate statunitensi in Germania e in Italia, nei quali è previsto un compenso che arriverebbe alla cifra di ventimila euro per scrivere articoli filostatunitensi. Ma non si tratta solo di dazioni in denaro, c’è l’altro mezzo di pressione, quello che solletica di più il narcisismo da cui i giornalisti sono maggiormente affetti, ovvero le gratifiche in campo professionale: premi, collaborazioni, incarichi, convegni nei mitologici e prestigiosi campus universitari americani, viaggi pagati, riconoscimenti pubblici di ogni genere, insomma una tentazione irresistibile. Il volto seducente del potere, cemento a presa rapida per costruire la casa sicura della narrazione mediatica ufficiale con l’aiuto di un esercito di professionisti mercenari dell’informazione a completa disposizione.

«Prima di tutto» racconta «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri. Molti premi letterari non sono altro che premi alla fedeltà propagandistica dell’autore che li pubblica, non molto differentemente dal premio “eroe del lavoro” nella ex Germania Est comunista». Ulfkotte ricorda esperienze personali, come quella, decisamente ridicola, dell’improvviso conferimento della cittadinanza onoraria dello stato americano dell’Oklahoma, in assenza di alcun legame apparente tra il suo lavoro e quel territorio. Poi, sullo sfondo di questa realtà patinata di favori e grandi alberghi, si muovono i servizi segreti e le pressioni quando serve non mancano: «Spesso vengono a trovarti in redazione, vogliono che scrivi un pezzo» rivela nel libro. In occasione della crisi libica del 2011, racconta di quando fu imbeccato da individui dei servizi tedeschi per annunciare sul suo giornale, quasi fosse un dato assodato, che Gheddafi era in possesso di armi chimiche pronte per essere usate contro il popolo inerme, ovviamente senza avere alcun riscontro da fonti verificate. Se invece si trasgredisce la linea filoatlantica le conseguenze sono altrettanto note, ovvero la perdita del lavoro, il triste isolamento professionale, fino alle minacce dirette e alle persecuzioni (lui stesso sostiene di aver subito sei perquisizioni nella sua abitazione con l’accusa di aver rivelato segreti di stato).

Ma perché mai un pezzo da novanta del giornalismo tedesco si esporrebbe in questo modo, ad un’età – cinquantacinque anni – che gli avrebbe consentito di proseguire la sua brillante carriera ancora per lungo tempo, facendo esplodere una simile bomba mediatica e mettendo sotto accusa l’intero sistema mediatico occidentale? Egli stesso ha risposto a questa domanda nel corso delle numerose interviste di questi giorni, parlando di una crisi di coscienza irreversibile, del suo non avere figli e del suo stato di salute precario (pare abbia già alle spalle tre infarti).

Udo Ulfkotte, dopo una vita di squallidi compromessi con il potere a scapito della verità dell’informazione, vuole tornare a guardarsi di nuovo allo specchio per il tempo che gli resta da vivere. Sembra riemerso in lui quell’alto senso della vergogna tipico della coscienza morale tedesca, quell’amore germanico per la verità che desta di solito grande ammirazione. «Ho voluto scrivere questo libro perché tante persone che ci guardano hanno la sensazione che quello che vedono come una notizia non sia in realtà una notizia, ma pura propaganda e disinformazione. Ma non ne hanno le prove. Per questo motivo ho citato centinaia e centinaia di nomi di giornali tedeschi ed esteri, che producono propaganda e disinformazione, e ho fornito le prove di questo». E alcuni dei personaggi citati, come era ovvio, hanno reagito a cominciare da Günther Nonnenmacher, collega e coeditore della “Frankfurter Allgemeine”, che bolla le accuse di Ulfkotte come «astruse e ridicole» dichiarando che l’ex giornalista ha avuto «gravi problemi di salute in seguito ai quali soffrirebbe di sdoppiamento della personalità»(!). Un matto lucido a sufficienza, però, da analizzare le carriere di trecentoventuno personaggi, i loro percorsi e presenze segnate negli annuari delle organizzazioni che si occupano della manipolazione delle informazioni a vantaggio degli Stati Uniti (ma a quanto pare anche dell’Ue), organizzando incontri e agevolando carriere.

Memorabile il racconto degli incontri sul lago di Garda tra questi mercenari della penna tedeschi ed italiani, radunati nella villa che fu la residenza del cancelliere tedesco Adenauer e gli agenti della CIA pronti a trasportarli su un battello diretto a Bellagio dove sono attesi dai membri della Fondazione Rockfeller.
È prevedibile che alla fine si cerchi di archiviare tutto ciò nello scaffale della solita letteratura cospirazionista, consueto alibi usato dal potere per emarginare, screditandoli, coloro che gli si oppongono. Ma Ulfkotte non parla di rettiliani bensì di persone note, cita grandi giornali e televisioni e indica con precisione gli argomenti che secondo la sua lunga esperienza professionale ha imparato ad evitare per non vedersi stroncare la carriera (come ad esempio scrivere pro Putin, Russia, Cina, Iran, Assad ecc…). Inoltre, sappiamo come la dominazione angloamericana sul continente europeo fin dal dopoguerra si è perpetuata attraverso la colonizzazione dell’immaginario collettivo e che in tale opera il dominio dell’informazione ha avuto una parte preponderante. Questo non ce l’ha insegnato certo Ulfkotte. Potremmo ricordare di sfuggita 
Arrigo Levi e Renato Mieli, (papà di Paolo ex direttore del “Corriere”) tornati in Italia nel 1945 sugli automezzi dei “liberatori” americani a insegnarci la democrazia. Venuto tra noi in uniforme USA, con i gradi di ufficiale, nei primi mesi di occupazione, Renato Mieli era un «capitano Smith» (o qualcosa del genere) a cui i giornalisti italiani dovevano rivolgersi per ottenere l’autorizzazione a lavorare e ad aprire giornali, insomma il responsabile dell’ epurazione morbida del giornalismo per conto degli Alleati.

Allora, parlava esclusivamente inglese. Subito dopo, fondò…l’ANSA.
Ancora qualche mese e molti di quei giornalisti che avevano chiesto l’autorizzazione a scrivere al capitano Smith si stupirono poi di ritrovarlo, sotto il nome di Renato Mieli, come direttore de “L’Unità”. L’organo del PCI diretto da un ufficiale americano?

Evidentemente l’OSS (futura CIA) aveva deciso che occorreva loro un controllore dentro quel partito. Cosa ancora più significativa, durante la guerra Mieli-padre aveva fatto parte dello staff anglo-americano del“Psychological Warfare Branch” (traducibile come “Divisione per la guerra psicologica”) che fu un organismo del governo militare anglo-americano incaricato della gestione dei mezzi di comunicazione (e perciò della propaganda) italiani: stampa, radio e cinema. Fu attivo nel periodo tra il 10 luglio 1943 (sbarco alleato in Sicilia) e il 31 dicembre 1945. Ma per anni in Italia di questi episodi non si è voluto o potuto parlare.

A dimostrare il mutamento delle condizioni storiche è sufficiente il dato che in questi giorni il libro di Udo Ulfkotte in Germania è balzato al settimo posto nella lista dei bestseller nazionali , al tredicesimo in quella del settimanale “Der Spiegel” e al quinto nella lista top 100 di Amazon.
Il libro ha sollevato il coperchio su un gigantesco sistema di corruzione e pressione che pone un’ipoteca definitiva sull’ultimo dogma intoccabile del mondo occidentale, quello del pluralismo dell’informazione e della libertà di opinione. Con esso crolla miseramente anche il mito angloamericano e hollywoodiano dei “cronisti d’assalto” che con l’audacia di Davide contro Golia sfidano i massimi livelli del potere sollevando scandali e disarcionando potenti e capi di stato. Il mito dello scandalo Watergate, sollevato dai cronisti del “Washington Post”, Bob Woodward e Carl Bernstein, rappresentati nel celebre film da Robert Redford e Dustin Hoffman, che portò nell’agosto del 1974 alle dimissioni del feroce presidente repubblicano Nixon. Un mito che è stato esaltato in Italia fino alla nausea dalla sinistra buonista-veltroniana come prova del vigore della sana democrazia americana e del controllo efficace dei media sul potere. Qui risulta invece che è il potere americano a controllare l’informazione ed in modo piuttosto capillare.

In Italia il silenzio assordante dei media mainstream sul caso Ulfkotte potrebbe indurre a facili e scontate conclusioni (dato che il giornalista del “Frankfurter” cita a più riprese la collusione di organi di informazione di casa nostra come “La Stampa”, “La Repubblica”, Rai ecc..). Resta il fatto che la nebbia qui da noi è stata squarciata soltanto dalle lodevoli eccezioni delle recensioni apparse sul blog di Beppe Grillo e sul Fatto Quotidiano. Tuttavia saremmo degli ingenui ad aspettarci che Travaglio e la Guzzanti inizino una campagna sulla “trattativa Cia-giornalisti”. La “tela di ragno” descritta dalla storica penna del Frankfurter, riguarda soprattutto i vertici del giornalismo ufficiale, ovvero coloro che, come lui stesso ha fatto nell’arco di ben diciassette anni, sono nella posizione di poter filtrare i messaggi che devono arrivare alla massa.Questa tela è diretta ad irretire non singoli individui ma intere società con l’evidente obbiettivo di manipolarle per garantire la continuità delle oligarchie finanziarie, politiche e militari di Stati Uniti e Ue e le loro decisioni criminali. È una realtà i cui effetti sono visibili quotidianamente ogni volta che si ha la sfortuna di aprire un grande quotidiano o di ascoltare un telegiornale mainstream, sia che si occupi di crisi Ucraina o Isis, Libia o Corea del Nord, non fa differenza. Ci sono sempre i buoni e i cattivi, armi democratiche usate per il bene dell’umanità e dall’altra parte spietati dittatori sanguinari da abbattere per evitare che ci distruggano, anche se, come sempre, non hanno mai manifestato questo proposito in vita loro…

Come ha detto efficacemente lo scrittore Andrea Camilleri: «È grazie al sistema politico-economico instauratosi nel dopoguerra, con un notevole incremento a partire dagli anni ’70, che le nostre generazioni vengono ‘bombardate’ da ‘armi di convinzione di massa’, che similmente a quelle di distruzione di massa, non hanno portato libertà e democrazia, bensì assoggettamento mercantile ed ampliamento dell’impero della mente anglo-americano nel nostro Paese».
Ma il caso Ulfkotte potrebbe rappresentare il punto di non ritorno di una presa di coscienza collettiva.
Il Re è nudo.

Chissà perché muoiono sempre coloro che vanno contro il sistema giovani e in situazioni anomale… Ecco cosa disse Udo Ulfkotte a RT. Parole molto forti