Il nostro male principale: l’essere schiavi!

cittadini schiavi

La causa principale di tutti i nostri mali, è l’essere completamente schiavi di un sistema assassino e insostenibile. Sistema mantenuto e alimentato da noi stessi, grazie al nostro lavoro, alle nostre abitudini e stili di vita quotidiani. Non credo assolutamente di aver scoperto l’acqua calda, eppure non ho mai sentito una persona sostenere queste banalità. Non è necessario un’elevato quoziente intellettivo per realizzare che siamo noi il braccio operaio, che per pochi spiccioli al mese siamo disposti a tutto. Non solo, ma vi dedichiamo la maggior parte del tempo a nostra disposizione. Per cosa? Per sopravvivere, nella migliore delle ipotesi? Oggi uno stipendio non basta manco per pagare le spese minime indispensabili per la sopravvivenza quali: affitto/mutuo, bolletta dell’acqua, del gas, della luce, del telefono, tassa sui rifiuti, sulla casa, sulla tv e via discorrendo.

Nel passato gli schiavi, erano coscienti di esserlo perché avevano le catene alle caviglie e ai polsi. Oggi, non essendoci più questo strumento di detenzione, non solo crediamo di essere liberi ma ne siamo addirittura convinti! Purtroppo dimentichiamo che la stessa funzione che avevano le catene nel passato, oggi ce l’ha il denaro. Con il denaro ci tengono per le palle e accettiamo qualunque cosa, a condizioni sempre più precarie, pur di lavorare. Ed è per questo che ognuno di noi si riconosce, addirittura fideisticamente, nella categoria lavorativa cui appartiene. Su queste basi non avremo mai una società equa, rispettosa degli esseri viventi, del territorio e dell’ambiente, perché ognuno fa solo ed esclusivamente i propri interessi fregandosene se causa danni. Difatti ci troviamo in una società dove siamo tutti contro tutti. Ogni giorno non andiamo a lavorare, ma in battaglia, dove ci scontriamo e ci scanniamo con colleghi e superiori.

Praticamente la maggioranza delle categorie lavorative, per lo più inutili e dannose, opera senza alcuna morale ed etica. Si agisce solo ed esclusivamente per questioni di denaro.

Ragioniamo secondo il detto antico “mors tua vita mea!”. Oggi stiamo raccogliendo i frutti, e nel prossimo futuro, continuando di questo passo ci distruggerà completamente, perché non è sostenibile.

Una società più è divisa più è facile manipolarla e sottometterla! Ed è ciò che sta avvenendo.

A causa di questo modus operandi e vivendi ci ritroviamo, ad esempio con

– aziende, ad esempio, che sversano tonnellate di sostanze tossiche in mare causando danni incalcolabili;

– giornali e tv che raccontano menzogne per manipolare le opinioni dei cittadini;

– forze dell’ordine che difendono i distruttori della nazione, massacrando i cittadini che lottano in difesa della nazione e della vita. Anche la loro;

– una classe politica distruttiva che ha svenduto la nazione e la vita di decine di milioni di persone;

– aziende che producono alimenti nocivi per la salute umana, per il territorio e l’ambiente;

– case farmaceutiche, che pagano miliardi di dollari in “regalie” a chi è loro fedele, e che puntano ad avere più malati possibili;

– banche che cercano solo di spennare i propri clienti e che creano denaro dal nulla, funzione che dovrebbe essere riservata solo allo stato;

– un sistema giudiziario che non ha la volontà di essere più efficiente e giusto;

– una sanità che non ci cura, altrimenti non avrebbe ragion d’esistere;

ecc….

Il tutto in nome del dio denaro! Dimentichiamo che dietro ogni categoria lavorativa ci siamo noi, il braccio operaio che porta avanti i progetti assassini stabiliti da chi sta al vertice della piramide. Siamo noi che teniamo in piedi la piramide. Senza il nostro operato le ingiustizie smetterebbero di esistere. La maggior parte delle categorie lavorative non dovrebbe esistere, come detto, perché nocive e distruttive. Ciò che trovo agghiacciante è che ragioniamo in funzione del lavoro che svolgiamo, come se soffrissimo tutti della Sindrome di Stoccolma.

Giusto per rendere l’idea di com’è strutturata la nostra società:

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Siamo tutti contro tutti. Ognuno che tira acqua al proprio mulino. Invece dovremmo ragionare da semplici abitanti del mondo e mettere da parte questi sporchi interessi per poterci risollevare da questa terrificante situazione societaria e non lasciare indietro nessuno. Abbiamo bisogno di pace, armonia, solidarietà. Non possiamo continuare ad agire come abbiamo fatto fino ad oggi, scannandoci, nascondendo la verità e distruggendo il pianeta terra solo per fare gli interessi economici di demoni psicopatici. La sofferenza rimane alla base della piramide.

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Abbiamo paura di esporre il nostro pensiero, di prendere decisioni e di opporci ad errate imposizioni. Siamo sempre più disposti a scendere a compromessi e a tacere pur di non perdere il posto di lavoro, anche se causa danni inimmaginabili. Chi sta sopra di noi, si alimenta di questa sofferenza e delle nostre paure!

In parole povere ci siamo scavati la fossa con le nostre stesse mani. E’ ora di agire e voltare pagina prima che sia troppo tardi!