Dai produttori ai venditori, un’ammasso di bugiardi e ingordi, con qualche rara eccezione!

ortofrutta

Ecco la mia diretta esperienza con produttori, grossisti e venditori al dettaglio di ortofrutta. Posso tranquillamente definirli un manipolo di ladri, bugiardi, ingordi e assatanati di denaro. Con qualche rara eccezione, che purtroppo in questo paese non hanno spazio.

Di seguito alcune mie esperienze.

  • Produttore. L’anno scorso ho aderito ad una campagna di adozione di alberi di arance di un piccolo produttore catanese. Mi piaceva l’idea di aiutare una piccola realtà e, perché no, avere un prodotto qualitivamente superiore.  Purtroppo l’esperienza è stata molto molto negativa. Arance terribili, qualitivamente scarse e invio dei quantitativi in base alle esigenze del produttore e non mie, come da accordi. Comunicazione praticamente assente con tanto di rinvii, rinvii, rinvii. Purtroppo altre persone da me invitate ad aderire hanno avuto un’esperienza ancora peggiore della mia. Dopo alcuni mesi dal termine della campagna agrumi, il produttore mi dice che visto che si trovava nel nord Italia sarebbe passato volentieri a salutarmi e portarmi qualche prelibatezza estiva. Non solo non si è mai fatto vedere, ma nel momento in cui gli ho chiesto che fine abbia fatto mi ha risposto che erano cazzi suoi e non doveva giustificarsi certo con me. Psicopatico allo stato puro! Passano altri mesi e vedendo che era ripartito a vendere agrumi e frutta secca, lo stuzzico nuovamente. Dopo una discussione molto accesa, con tanto di insulti, ecco perché lo definisco psicopatico, alla fine mi propone se voglio delle arance per riparare a tutto il casino dell’anno precedente. Gli dico che eventualmente avrei preferito qualche kg di frutta secca. Manco a dirlo massima disponibilità! Peccato che son passati due mesi e di frutta fresca non ne ho ancora vista. La cosa non mi sorprende più di tanto, perché l’ho inquadrato bene questo psicopatico assatanato di soldi. Siccome la frutta secca non è sua, deve comprarla, e quindi la cosa gli peserà molto. Nonostante tutto dice che me la inverà.
  • Grossista. Per circa due anni ho acquistato, solamente alcuni prodotti, da un grossista del mercato ortofrutticolo della mia città. Compravo più di una piccola bottega, eppure quasi due anni di fiducia, alla fine dello scorso anno, mi ha calato un pacco. Visto il periodo festivo, acquisto da lui carciofi e peperoni. Purtroppo non riuscivo a farmeli arrivare da fuori. Come da sua abitudine, mi dice che sono del carico del giorno prima. Li guardo al volo, e anche se non mi sembrassero effettivamente del giorno prima, li prendo. Arrivato a casa ho avuto la bruttisima sorpresa. I carciofi man mano che li pulivo, internamente, erano neri, mentre i peperoni avevano già delle macchie. L’indomani torno al mercato e gli faccio “Livio che cazzo di carciofi mi hai dato ieri? Erano tutti neri!” e lui “ah non lo so, nessuno si è lamentato di questo, non so cosa dirti” ed io “Come non sai cosa dirmi? Erano marci, porca puttana!” “Non so cosa dirti, non so cosa dirti” “Ah ok, ho capito …” e vado via. Da quel giorno chiaramente non sono più andato da questo ladro che per pochi euro ha perso un’ottimo cliente. Da tener presente che non avesse chissà che giro di vendita.
  • Produttore. nel novembre scorso, parlando con altri produttori, mi è stato suggerito un gruppo di ragazzi, anche qui catanesi, dal progetto etico ed interessante, che hanno deciso di lavorare la terra. Mi piaceva l’idea di aiutare il progetto di questi ragazzi. Quindi decido di contattarli telefonicamente. Bellissima chiacchierata, molto simpatici e disponibili. Mi son fatto dare due prezzi e ci siamo lasciati che ci saremmo sentiti di lì a poco per effettuare il primo ordine di agrumi. Arrivato il periodo giusto, faccio il primo ordine, molto corposo. E qui cominciano i primi problemi. Cerco di contrattare uno sconticino, come è mia abitudine, e mi hanno rinfacciato che i cartoni per la spedizione costano e che già il prezzo era scontato. Cosa non vera, difatti sul loro sito erano allo stesso prezzo applicatomi. Vabbè ho detto, devono sostenere altri costi, pazienza. Il prezzo mi sembrava cmq ottimo. Preparano tutto, e mi comunicano i dati per il pagamento. Io avrei preferito bonifico, ma la signorina ha preferito, per comodità, la ricarica postpay. Per comodità s’intende il black che è sempre molto comodo in questo paese! Va bene ho detto! L’indomani mattina, giorno di partenza della merce, appena acceso il cell, ho visto che mi avevano cercato telefonicamente, mi hanno inviato un sms ed una mail d’invito a pagare prima di spedire. Manco due minuti dall’accensione del cell, mi chiama la signorina, invitandomi a pagare, prima della partenza. Porca puttana, ho detto! Mica sono un ladro. Credo che si sia capita la mia serietà, o no? Cmq si tranquilli che ve lo faccio in mattinata al massimo primo pomeriggio. Tarda mattinata, essendo stato realmente impossibilitato ad effettuare il pagamento, gli ho scritto un messaggio dicendoci che l’avrei eseguito nel primo pomeriggio. Mi risponde il compagno di questa ragazza con un tono fastidiossimo e ironico. Evviva l’etica e il rispetto. E vanno in giro dicendo che non lo fanno per soldi, ho detto. Figuriamoci se l’avessero fatto per soldi come si sarebbero comportati.  Dopo questi fastidi, la merce è arrivata in ottimo stato e il gusto era ottimo. Trascorse un paio di settimane faccio il secondo ordine, con una lattina di olio. Anche qui mi ritrovo con una sorpresa. Il prezzo dell’olio non era quello comunicatomi, ma più alto di 3 euro al litro. Che non è poco. Cerco di contrattare, ma anche qui mi viene rinfacciato che la lattina la devono comprare ed ha un costo. Siccome circolava voce che quest’anno la produzione d’olio è stata disastrosa, ne hanno approfittato pure loro. Vabbé! Faccio l’ordine, ancora più corposo della volta precedente. Circa 180 kg di merce. All’arrivo noto che la lattina d’olio è arruginita. Probabilmente l’hanno riciclata. Gliel’ho fatto presente ma mi hanno detto che è stato lo scotch a staccare la pittura ecc…  Solite stupidaggini! Poi mi sono lamentato che le arance avevano un gusto di vecchio e non erano le stesse della volta precedente, così come le clementine. Parere condiviso, purtroppo, anche dalle persone che hanno acquistato con me. In poche parole un pacco gigantesco! Dopo tante scusanti e baggianate, mi offrono, a fronte di un ordine di 180 kg circa, 30 kg di arance. Chiaramente gli ho detto che mi sembrava imbarazzante tale proposta. Mi hanno rovinato le festività e sempre perché non lo fanno per i soldi. Anche in questo caso comunicazione e voglia di tenersi un ottimo cliente, che in due ordini ha speso oltre 500,00 €, assenti. La loro ingordigia gli ha fatto perdere migliaia di euro di guadagni.
  • Dettagliante. Qualche mese fa, invece, sono andato a parlare con la titolare di un negozio biologico per capire se acquistando in quantità potevo spuntare qualche prezzo di favore. La sig.ra prima ha voluto sapere il motivo di tale acquisto, e poi mi ha detto se la potevo contattare l’indomani perché non sapeva il prezzo d’acquisto del prodotto x. E già questo era un segnale negativo. L’ho chiamata l’indomani e mi ha detto che non può fare ulteriori sconti perché il prezzo è imposto dal fornitore e che è già scontato e altre stupidaggini del genere. Se tu negozietto, che non hai chissà che giro d’affari, vuoi acquisire un altro cliente, un buon cliente, cerchi di lanciare un messaggio positivo, di andargli incontro, no? E cmq avrei comprato anche altri prodotti. Da tener presente che avrei comprato una scatola da 20 kg ogni due settimane, quindi avrebbe solo dovuto girarmela. Anche se il guadagno fosse stato minimo, cmq ci avrebbe guadagnato. Anche in questo caso l’ingordigia l’ha portata a non ascquistire un buon cliente.
  • Produttore. Quest’anno invece ho trovato un produttore siciliano, di agrumi e di olio bio, con tanto di certificazione, molto disponibile e cordiale. Non mi ha mai chiesto di pagare in anticipo, sin dal primo ordine. Anzi prima di inviarmi il conto, attende di spedire la merce. Quando ho avuto un problema, ha subito riparato senza dirmi niente. Ad oggi gli ho acquistato merce per migliaia di euro.
  • Produttore. Tra i miei abituali fornitori bio, c’è un’altro produttore siciliano, presso cui acquisto da oltre un anno. Anche in questo caso non mi hanno mai chiesto di pagare in anticipo, sin dal primo ordine. Anche in questo caso quando ho avuto un problema, hanno sempre dimostrato massima disponibilità!
  • Produttore: al mercato orto-frutticolo della mia città ci sono dei piccoli spazi riservati ai produttori locali. Per un periodo ho comprato qualche prodotto, poche quantità, da una contadina. Un giorno la vedo acquistare dell’insalata dai grossisti per vederla a consumatori privati. Quindi questa contadina non tutto era di produzione propria e continua a truffare la gente.

Un paese fatto di ingordi e truffatori che merita pienamente la posizione attualmente occupata.