La causa dei nostri mali siamo noi stessi!

Piramide capovolta

Siamo tutti bravi a lamentarci e scaricare le colpe dei nostri mali sugli altri. E siamo ancora più bravi nel puntare il dito contro quell’azienda o quel partito politico. Ma ci dimenchiamo che non sono le aziende o i partiti politici ad essere delle merde, ma le persone che ci lavorano. Ossia noi.  Non ho mai sentito una persona, e dico una, sostenere che la colpa è principalmente nostra, che abbiamo permesso e continuiamo a permettere tale disastro.

Siamo noi che portiamo avanti i progetti assassini di chi ci governa. E non mi riferisco solo ai politici e alle istituzioni nazionali, ma, soprattutto, a quelli sovranazionali. Siamo noi che con la nostra quotidianità continuiamo a scavarci la fossa con le nostre stesse mani.

Sono io appartenente alle forze dell’ordine! Sono io giornalista! Sono io medico! Sono io politico! Sono io avvocato! Sono io magistrato! Sono io imprenditore! Sono io libero professionista! Sono io dipendente! Sono io consumatore!

Con il nostro lavoro e il nostro stile di vita agevoliamo ogni secondo della nostra esistenza il sistema, portando distruzione e disastri che colpiscono noi stessi. E’ tanto difficile comprenderlo?

Siamo noi, schiavi del sistema, ad infliggere sofferenza e morte. Siamo noi che per portare a casa lo stipendio siamo disposti a tutto. E i risultati sono ben evidenti. Una società completamente allo sbando dove non ci si può fidare manco di un familiare, figuriamoci di un vicino o di un amico. Il denaro è male. L’operare senza alcuna etica è male. La tecnologia è male.

Dove pensiamo di poter arrivare con queste basi? Oggi stiamo raccongliendo appena le primizie di ciò che abbiamo raccolto nei decenni scorsi. Domani raccoglieremo ancora più distruzione e devastazione.

Dedichiamo 9/10/11 ore per il lavoro, non abbiamo più tempo da dedicare a noi stessi, alla nostra famiglia e ai nostri cari. Sopravviviamo e sembra pure che siamo contenti. Abbiamo basato la nostra esistenza sulla tecnologia e siamo arrivati al punto di essere completamente lobotomizzati. Rincoglioniti allo stato puro! Per le strade vediamo zombies con sguardo fisso sul proprio smartphone che non guardano manco dove stanno andando. In fila alla posta, in ospedale o in attesa alla fermata dei mezzi pubblici tutti con lo sguardo su quel maledetto celluare. Ci hanno messo a disposizione software gratuiti per intrappolarci nella rete, trasferendovi tutta la nostra esistenza. Siamo connessi nella virtualità h24. Non parliamo più. Non giochiamo più. Non abbiamo più rapporti, più contatto diretto. Non viviamo più nella realtà. Tutto trasferito in rete!

Ci hanno rubato la nostra esistenza e non ce ne rendiamo manco conto.

Pensiamo che dare nelle mani dei nostri figli l’ultimo modello di smartphones facciamo il loro e il nostro bene. Mostriamo il nostro status quo acquistando l’ultimo modello tecnologico. Ed invece stiamo distruggendo intere generazioni a causa della superficialità e del materialismo. Viviamo esclusivamente di superficialità. Il 90% delle cose che abbiamo non sono solo inutili ma anche dannosi. Consumare in maniera sfrenata è dannoso per noi e per l’ambiente che ci circonda. Stiamo distruggendo, a causa del nostro consumismo, intere nazioni e abbiamo sterminato interi popoli.

Abbiamo il dovere di vivere in maniera sostenibile e rispettosa degli altri e della terra. Ricordo che siamo noi che mandiamo avanti la baracca. Non sono chi ha miliardi di dollari di patrimonio a mantenere in vita il sistema. Noi, poveracci, siamo la base della piramide, che soffriamo, che viviamo perennemente nella paura, nel terrore e nell’incertezza e che abbiamo delegato la nostra esistenza agli altri.

Se cominciamo ad incrociare le braccia capovolgeremo la piramide! E da basisti diventeremo verticisti!

Bisogna tornare indietro di centinaia e centinaia di anni per poter ricominicare a vivere. Le conoscenze e la tecnologia che oggi abbiamo hanno davvero migliorato la nostra società e le nostre esistenze? Direi proprio di no! Anzi è peggiorata molto, anche se la maggioranza si nasconde dietro alle solite scuse idiote. Il prezzo che stiamo pagando è troppo troppo elevato. Per vivere in maniera sana ed essere felici basta pochissimo. Prendiamo esempio da quei pochi popoli indigeni rimasti nel mondo per capire come si vive con poco e nella felicità. La nostra società, soprattutto quella occidentale, è distruttiva non solo per il nostro territorio ma per il pianeta intero. Viviamo male!

Bisogna svegliarsi ed agire in maniera etica smettendo di mettersi a disposizione di criminali spietati che pensano solo al profitto. Smettiamo di ragionare in base al nostro tornaconto. Cominciamo a pensare ed agire per la collettività che la salvezza è ancora possibile.

Il denaro, le carriere e il potere non si mangiano!

 

Ascolate le parole di Silvano Agosti “il tipico discorso dello schiavo”