Il governo americano ha condotto esperimenti illegali in Guatemala nel dopoguerra!

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Il prestigioso Johns Hopkins Hospital di Baltimora e la Rockefeller Foundation sono stati denunciati per il possibile ruolo negli esperimenti umani svolti nel ’46 dal governo americano in Guatemala

La storia della medicina, purtroppo, è disseminata di esperimenti illegali o semplicemente inaccettabili da un punto di vista morale. Tra i più terribili, almeno nel secolo passato, spicca quello svolto dagli Stati Uniti in Guatemala, dove nel 1946 (paradossalmente proprio l’anno in cui iniziò il processo contro i medici nazisti per le atrocità perpetrate sui prigionieri dei campi di concentramento) un migliaio di persone inconsapevoli furono infettate con i batteri responsabili di sifilidegonorrea e ulcera venerea, per testare l’efficacia della penicillina. A svelare l’orribile segreto fu un rapporto pubblicato nel 2011 dalla Commissione del parlamento americano per la bioetica, dal titolo eloquente Ethically Impossible, che costrinse il presidente americano Barak Obama, e l’allora vicepresidentessa Hilary Clinton, a scusarsi ufficialmente con il popolo guatemalteco. Passati ormai tre anni, oggi si apre un nuovo capitolo di questo scandalo scientifico.

Una causa, intentata da oltre 750 vittime di questi esperimenti illegali, ha chiamato infatti in ballo due delle principali istituzioni scientifiche statunitensi, chiedendo un risarcimento che si aggira intorno al miliardo di dollari per il ruolo avuto nella vicenda: parliamo del Johns Hopkins Hospital di Baltimora, uno dei più antichi e prestigiosi ospedali d’America, e la fondazione filantropica di una delle più potenti famiglie americane, la Rockefeller Foundation.

Per comprendere di cosa sono accusate, è bene riassumere la vicenda. All’epoca gli Stati Uniti stavano ancora sperimentando l’efficacia dei primi antibiotici per il trattamento delle malattie veneree più diffuse, e avevano già svolto diversi esperimenti sul territorio nazionale, ad esempio nella prigione di Terre Haute, nello stato dell’Indiana, dove i detenuti (previa firma di un consenso informato) furono inoculati con il batterio della gonorrea, o il famigerato Tuskegee study, che ha analizzato per 40 anni lo sviluppo della sifilide su centinaia di afroamericani, che a loro insaputa non ricevettero le cure adeguate, per poter così studiare la storia naturale della malattia.
In Guatemala, l’equipe medica del governo americano guidata da John Cutler, dell’Università di Pittsburgh, in accordo con il governo locale, fece però qualcosa di peggio. Circa un migliaio di persone (tra le mille e le 3mila) vennero infettate a loro insaputa con gonorreasifilide e ulcera venerea, per poter sperimentare l’efficacia della penicillina nel trattamento di queste patologie. I ricercatori americani inocularono le malattie a delle prostitute, convincendole quindi a diffonderle tra soldati dell’esercito guatemalteco e tra i prigionieri delle carceri del paese. Stando a quanto riportato nei verbali della causa appena intentata, i batteri furono inoltre iniettati di nascosto aanche a bambiniorfani e pazienti psichiatrici, che spesso non ricevettero in seguito le medicine necessarie.

In tutte queste azioni, portate avanti in segreto, il Johns Hopkins Hospital e la Rockefeller Foundation avrebbero svolto un ruolo fondamentale, non solo nell’ideare, programmare e finanziare l’operazione, ma anche con una supervisione e partecipazione diretta nel corso degli esperimenti.

Quelle coinvolte erano personalità di primo piano del Johns Hopkins Hospital e della Rockefeller foundation”, ha spiegato alla stampa americana Paul Bekman, uno degli avvocati che che ha sporto denuncia per conto delle vittime. “Sapevano degli esperimenti, li avevano architettati, pianificati, avevano trovato i fondi e li tenevano sotto controllo. Dall’Hopkins arrivavano i conigli utilizzati per infettare gli esseri umani con la sifilide”.

Sia il John Hopkins che la Rockefeller Foundation si sono dichiarati estranei alla vicenda (pur professando ovviamente cordoglio per le vittime di quegli atroci esperimenti), e non resta quindi che aspettare lo svolgimento del processo per scoprire se verranno identificate responsabilità precise, e se le vittime riceveranno un risarcimento per le sofferenze sofferte.

Per ora, una precedente causa intentata contro il governo federale degli Stati Uniti si è conclusa con un nulla di fatto, dopo che un giudice federale americano ha stabilito che il governo americano non può essere processato per fatti avvenuti fuori dai confini del paese, e che i pubblici ufficiali coinvolti non possono essere ritenuti colpevoli di azioni portate avanti nello svolgimento del loro dovere.

http://www.nuovoilluminismo.com/2015/06/governo-usa-e-fondazione-rockfeller-esperimenti-umani-guatemala.html