VIOLENTO è IL SISTEMA !

Reblog da http://laschiavitudellavoro.blogspot.it/2015/07/violento-e-il-sistema.html

VIOLENTO è IL SISTEMA

VIOLENZA è lavorare per 40 anni per delle briciole e chiedersi se si riuscirà a smettere

VIOLENZA sono i titoli finanziari, i fondi assicurativi saccheggiati, la truffa in borsa.

VIOLENZA è essere costretti a stipulare un mutuo per una casa che si finisce per pagare come se fosse fatta d’oro.

VIOLENZA è il diritto del tuo capo di licenziare in qualsiasi momento voglia farlo.

VIOLENZA è la disoccupazione, la precarietà, sono i 700 euro al mese con o senza contributi previdenziali.

VIOLENZA sono gli “incidenti” sul lavoro, perché il padrone riduce i costi di gestione a scapito della sicurezza dei lavoratori.

VIOLENZA è prendere psicofarmaci e vitamine per far fronte agli orari di lavoro

VIOLENZA è essere una donna migrante , è vivere con la paura di essere cacciato dal paese in qualsiasi momento e vivere in una costante insicurezza.

VIOLENZA è l’essere casalinga, lavoratrice e madre allo stesso tempo.

VIOLENZA è quando ti prendono per il culo al lavoro dicendo: ‘dannazione, sorridi, è chiedere troppo?’

Quello che abbiamo vissuto io lo chiamo rivolta.

E proprio come ogni rivolta appare come una prova generale della Guerra Civile, ma puzza di fumo, gas lacrimogeni e sangue.

Non può essere facilmente sfruttata o controllato.

Accende le coscienze, si rivela e polarizza le contraddizioni, e promette, almeno, momenti di condivisione e di solidarietà.

E traccia i percorsi verso l’emancipazione sociale.

Signore e signori, benvenuti alle metropoli del caos!

Installate porte sicure e sistemi di allarme alle vostre case, accendete il televisore e godetevi lo spettacolo.

La prossima rivolta sarà ancora più agguerrita, mentre il marciume di questa società si approfondisce … Oppure, potete prendere le strade al fianco dei vostri figli, potete scioperare, potete osare di rivendicare la vita che vi stanno derubando, potete ricordarvi che una volta eravate giovani e volevate cambiare il mondo.

Questi sono i pensieri di Savas Metoikidis (Libertario greco morto suicida nel 2012 a causa della crisi economica)