Modificano le Correnti a Getto o Jet Stream: raccolta articoli Tanker Enemy!

Riprendo degli esaustivi articoli da Tanker Enemy sulle modificazioni delle correnti a Getto o Jet Stream in atto da anni. Guardando le immagini dal satellite possiamo notare che queste correnti vengono modificate praticamente ogni giorno!

Un grazie di cuore ai fratelli Antonio e Rosario Marcianò per l’immenso lavoro che svolgono da tantissimi anni oramai anche a rischio della propria incolumità!

Di seguito un montaggio dei video, presenti sul canale youtube di sat24.com, relativi alle immagini satellitari di tutto il mese di giugno dove possiamo osservare la modificazione delle correnti a getto!

Giugno 2015 visto dal satellite: quante anomalie meteorologiche di matrice artificiale!

https://disquisendo.wordpress.com/2015/07/01/giugno-2015-visto-dal-satellite-quante-anomalie-meteorologiche-di-matrice-artificiale/

Scie chimiche: come bloccano la jet stream

Scie chimiche ed H.A.A.R.P. deviano le correnti a getto?

Giugno 2015 visto dal satellite

domenica 6 agosto 2006

H.A.A.R.P., scie chimiche e correnti a getto

http://www.tankerenemy.com/2006/08/haarp-scie-chimiche-e-correnti-getto.html#.VboEA_my3Gs

I fenomeni climatici estremi sono sempre più frequenti e diffusi: è ormai assodato, checché ne dicano “esperti” in mala fede, che la concentrazione di gas serra nell’atmosfera non è la vera causa degli sconvolgimenti meteorologici o, meglio, è soltanto una delle concause ed incide in misura quasi irrilevante. Infatti, da almeno una dozzina d’anni, il clima risulta alterato, in modo intenzionale, attraverso l’impiego di H.A.A.R.P. e delle scie chimiche: ho cercato di mettere in luce la loro incidenza su fenomeni quali le precipitazioni, l’umidità, la temperatura… in altri articoli cui perciò rimando. Bisogna, tuttavia, soffermarsi anche sul rapporto tra il Progetto Aurora e scie velenose da un lato, correnti a getto dall’altro.Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.È stato osservato che, fino al 1993, la corrente polare procedeva all’incirca lungo il sessantesimo grado di latitudine nord, ma, da quell’anno, si è rilevato uno spostamento verso sud, con periodiche deviazioni verso l’Europa centrale. La deviazione è stata attribuita all’aumento della temperatura. Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata da H.A.A.R.P.

Ora, rammentato che la sinergia tra Progetto Aurora e scie provoca un surriscaldamento atmosferico, a causa dell’energia elettrodinamica irradiata ed amplificata, si deve congetturare che lo slittamento verso sud della jet stream polare sia una conseguenza di interventi tesi a modificare il clima. Tra l’altro, molti meteorologi pensano che le inondazioni di questi ultimi anni, occorse in Germania, Austria, Polonia e in vari paesi dell’Europa orientale siano state causate dal cambiamento del percorso seguito dalla corrente settentrionale.

Da rilevare il sincronismo: H.A.A.R.P. cominciò a funzionare nel 1993, lo stesso anno in cui fu rilevato il cambiamento sopra accennato. Sarà solo una coincidenza o, ancora una volta, gli eventi climatici abnormi sono il risultato di esperimenti segreti compiuti dai benefattori dell’umanità?

lunedì 16 agosto 2010

La manipolazione delle jet streams all’origine del recente caos climatico

http://www.tankerenemy.com/2010/08/la-manipolazione-delle-jet-streams.html#.VboD9vmy3Gs

Nel 2006, in un articolo intitolato Scie chimiche, H.A.A.R.P. e correnti a getto, avevamo evidenziato la correlazione tra le armi elettromagnetiche e gli sconvolgimenti meteorologici e climatici. Il sito eastlund.com illustra il dispositivo di un apparato per modificare le condizioni meteorologiche, attraverso un fascio di microonde sparato da un satellite verso le correnti a getto. Sappiamo come molti brevetti siano in ritardo sulle applicazioni di natura strategica. Il Solar power satellite è un indizio di quei sofisticati impianti, ubicati sia a terra sia nello spazio, con cui i militari stanno devastando i biomi? E’ molto probabile.

Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata dai sistemi H.A.A.R.P.

Ecco come è presentato il brevetto cui si accennava.“Solar power satellite è un sistema che è in grado di dirigere un fascio di microonde, comprese tra 50 e 100 GHz ed in grado di riscaldare le correnti a getto.[…] La loro posizione è determinata da differenze di pressione tra grandi masse d’aria. Le principali correnti a getto sono venti occidentali sia nell’emisfero settentrionale sia nell’emisfero meridionale. Il percorso della corrente ha in genere una forma sinuosa.

Questi flussi incidono sui sistemi ciclonici nei livelli inferiori nell’atmosfera e così la conoscenza del loro corso è diventata una parte importante delle previsioni meteorologiche. Le correnti a getto svolgono anche un ruolo importante nella creazione di supercelle, i sistemi di tempesta che determinano gli uragani. Grandi siccità ed inondazioni possono essere associate con la jet stream, quando essa rimane ferma per settimane. (E’ quello che è accaduto in Russia ed Ucraina, cfr infra, n.d.r.) Il Satellite Jet Stream Solar Power è un satellite adatto ad un doppio uso che può concentrare energia a microonde in una corrente a getto o per cambiarne la posizione o per impedire che resti stazionaria per un lungo periodo di tempo”.

I vantaggi derivanti dall’impiego di questo sistema satellitare sono i seguenti: la possibilità di ridurre le inondazioni, combattere la siccità, i cicloni, combattere gli effetti del riscaldamento globale.”

Intanto anche qualche meteorologo dei media mainstream si è accorto di alcune anomalie. All’interno di Channel4, reperiamo le seguenti istruttive informazioni.

“I monsoni superpotenti confondono i meteorologi. Il corrispondente scientifico Tom Clarke ricorda che la jet stream è molto importante nella determinazione di modelli meteorologici di ampio raggio. Il flusso attuale risulta spaccato in due. Un braccio si è diretto verso nord, l’altra diramazione a sud. Il lembo in mezzo è occupato dalla zona in cui si è manifestata la siccità, la regione della Russia. La circolazione d’aria si è bloccata sulla Russia per molto più tempo del normale, causando le temperature estreme e gli incendi. Ciò che sta avvenendo in Pakistan è ancora più strano. Il braccio meridionale del flusso è avanzato tortuosamente e, valicato l’Himalaya, si è rivolto nel Pakistan nord-occidentale. Gli esperti presso l’Ufficio meteorologico riferiscono che questo è molto insolito. Il risultato è che il movimento rapido e vorticoso della jet stream ha contribuito a ‘succhiare’ il caldo umido dell’oceano, generando monsoni ancora più veloci e più elevati nell’atmosfera rispetto a quelli usuali. Tale configurazione atmosferica ha provocato piogge torrenziali: così copiose non si ricordano a memoria d’uomo”.

mercoledì 18 gennaio 2012

Scie chimiche ed H.A.A.R.P. deviano le correnti a getto?

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/01/scie-chimiche-ed-haarp-deviano-le.html

Le previsioni per i prossimi tre giorni (dal 19 al 21 gennaio 2012) vedono il ritorno di strati compatti di coperture artificiali, indotte dal sorvolo di aerei con scie chimiche di tipo persistente. E’ in arrivo dal Nord Europa un imponente fronte perturbato, sospinto da un flusso di correnti a getto (Jet streams) deviate ad hoc da manipolazioni con aerosol elettroconduttivi sull’Oceano Atlantico. Come potete, infatti, evincere dall’animazione a fondo articolo nonché dall’immagine di copertina, un rilevante numero di velivoli militari sta intervenenendo in una ben determinata zona dell’Atlantico a Nord delle coste iberiche. Queste operazioni rendono elettroconduttiva ed asciutta una vasta zona di atmosfera che, contemporanemente irradiata da microonde, si riscalda, si deforma verso l’alto e devia la corrente a getto che la attraversa.

Il 19 gennaio il Nord ed il Centro-Nord saranno ancora interessati da fitte nebbie chimiche di ricaduta, per lo più composte da biossido di zolfo (il biossido di zolfo, elemento ad altissimo effetto serra, ha la caratteristica di formare fitte nebbie). Poco importa se i centri meteo di regime spacciano tale fenomeno per inquinamento antropico ed inventano il termine “neve chimica“. Ben sappiamo noi di che cosa, in realtà, si tratta.

Al Sud sono previste precipitazioni, ma nel contesto delle attività di aerosol queste, laddove si verificheranno, saranno di lieve entità. Generali condizioni di sole pallido e cieli bianchicci su gran parte dei settori, eccezion fatta per frequenti annuvolamenti (presto sostituiti da coperture artificiali) sull’alta Toscana e parzialmente su restante Toscana, Viterbese e Sardegna settentrionale. Foschie chimiche di ricaduta dal primo mattino sulle alte Marche.

Nebbie e coperture indotte al Nord anche il 20, soprattutto tra Liguria e val Padana. Mortali velature altrove, con coperture più compatte sui rilievi di confine. Possibili pioviggini sul Levante Ligure in nottata. Inizialmente soleggiato sui settori adriatici, ma con strati chimici e mortali velature indotte da scie chimiche di tipo persistente in progressivo ispessimento. Più nuvoloso sui settori tirrenici, sin dal mattino su Toscana e coste laziali, mentre sarà possibile qualche piovasco su basso Lazio, Sardegna settentrionale e Versilia.

Al Sud sole pallido su tutte le regioni e foschie di ricaduta. Aumento della nuvolosità nel corso della serata a partire dal versante tirrenico, con qualche improbabile piovasco tra Cilento ed alta Calabria tirrenica, in estensione notturna a tutta la costa campana.

Per il il giorno 21 le condizioni meteo dovrebbero progressivamente portare a precipitazioni su tutto lo Stivale, ma qui è d’uopo tenere conto che ai militari le precipitazioni non piacciono; di conseguenza dovremo mettere in conto un inasprimento delle operazioni clandestine di aerosol, con una spiccata imprevedibilità dei fenomeni, per cui sarà anche possibile il verificarsi di precipitazioni brevi ma violente nel Levante Ligure, Toscana e/o su Piemonte e Lombardia. Niente pioggia nella Liguria di Ponente. La nuova installazione radar, posta sulle colline di Pompeiana (IMPERIA), richiede, infatti, condizioni meteo controllate, bassa umidità atmosferica e medium altamente elettroconduttivo.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

lunedì 6 febbraio 2012

Correnti a getto e gelo

 http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/02/correnti-getto.html#.VboDr_my3Gs

La deviazione sull’Atlantico della corrente a getto polare, è associata ad un flusso di aria gelida proveniente dall’emisfero Nord, precisamente dalla regione tra la Groenlandia e l’Islanda. Il vortice risulta bloccato a sud dalla jet stream che, scorrendo sopra l’Africa, implica un flusso d’aria calda. La situazone presumibilmente resterà sostanzialmente invariata almeno sino al giorno 8 febbraio 2012, con l’anticiclone che insisterà ancora sul Centro e Sud Italia.

Per questo motivo i prossimi tre giorni saranno caratterizzati ancora da freddo intenso e nevicate, anche se le precipitazioni saranno in special modo appannaggio del Centro Italia e delle regioni meridionali. Nel frattempo le operazioni di aerosol non si sono interrotte né si fermeranno. Di conseguenza al Nord, laddove il fenomeno sarà meno occultabile per via del diradamento della coltre nuvolosa naturale (o quasi), saranno di nuovo presenti le ormai famigerate “innocue velature“. Nelle regioni in cui si verificheranno delle schiarite (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia Romagna), si potranno osservare cieli lattiginosi e velivoli che rilasceranno scie chimiche di tipo non persistente. Comunque le operazioni, da tempo ormai, si concentrano soprattutto nella notte, al di fuori di sguardi indiscreti. In ogni caso un cielo trattato chimicamente con prodotti igroscopici, è bene puntualizzarlo, è un cielo privo di nubi cumuliformi e dal colore azzurro pallido, quasi fosse un vetro smerigliato. Il termine “bel tempo” dei servizi meteo militarizzati è un inganno, dato che l’aria è permeata di metalli pesanti e biossido di zolfo. Un cielo sereno, al giorno d’oggi, non è il cielo di quindici anni fa. E’ un cielo finto, preparato ad hoc per trasferire adeguatamente segnali elettromagnetici tra satelliti e radar a terra e viceversa, caccia militari, etc.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 12 agosto 2012

La deviazione della corrente a getto polare è la causa della siccità

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/08/la-deviazione-della-corrente-getto.html

Le “correnti a getto” o “jet streams” sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini. Spesso sottovalutate nell’ambito meteorologico le “jet streams” producono effetti determinanti nel complesso meccanismo climatico del nostro pianeta.

Da tempo sappiamo che tali correnti non sono solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che sono usate dai sistemi H.A.A.R.P. per la modificazione climatica. (Fosar, Bludorf, 2006)

Questi flussi sono organizzati in “getti” uniti fra loro. Le correnti a getto principali sono quella polare (getto polare), che agisce solitamente tra i 30° N e i 70° N, e quella sub-tropicale (getto sub-tropicale), che troviamo in azione attorno i 20° N e i 50° N (le stesse coordinate valgono anche per l’emisfero australe).

Scorrendo a grandissima velocità nell’alta troposfera e nella parte bassa della stratosfera, dove l’influenza orografica è pressoché nulla, tali flussi d’aria assumono un andamento pienamente lineare per diverse migliaia di chilometri, percorrendo indisturbate l’intero emisfero. [ FONTE ]

Dall’attenta e costante osservazione delle correnti a getto, si è potuto constatare che la jet stream polare risulta ora letteralmente frantumata. Il suo classico flusso continuo, per migliaia di chilometri, dalle coste occidentali degli Stati Uniti sino al continente europeo, appare adesso come un rivolo disordinato di piccoli flussi e vortici isolati. Parallelamente abbiamo notato un’inconsueta cupola di alta pressione sull’Atlantico che sembra essere la causa dell’anomala disgregazione della corrente a getto polare, fungendo da “frangiflutti” e disgregando così la jet stram polare. Giacché le correnti a getto, notoriamente, convogliano enormi quantitativi d’acqua, è chiaro il motivo per cui nessuna perturbazione importante riesce a raggiungere, ormai da mesi, il Mediterraneo, laddove, invece, vige un’inconsueta stabilità barica e dove la siccità è ormai una terribile realtà. Giocoforza, in questo artificioso contesto climatico, le operazioni di aerosol clandestina sono facilitate notevolmente, considerato che le perturbazioni importanti da distruggere o deviare sono ormai una rarità da mesi.

Anche un esame storico stagionale della corrente a getto polare evidenzia l’assoluta incongruenza dei flussi dinamici caratteristici della jet stream e ciò non depone di certo a favore delle tesi dei negazionisti. E’ inopppugnabile che la corrente a getto polare ha subìto una deviazione (così come accadde nel febbraio 2012 con effetti opposti) ed una conseguente deviazione in più flussi sterili.

“I cosiddetti “riscaldatori ionosferici” vengono sfruttati per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del’esercito statunitense lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il loro reale uso di fronte all’opinione pubblica”.

Il Dottor Brooks Agnew studia i raggi E.L.F. da oltre trent’anni ed è convinto che gli effetti delle stazioni come H.A.A.R.P. sulla ionosfera influiscono sui cambiamenti climatici.

Broocks Agnew asserisce: “H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell’acqua nell’atmosfera”.

H.A.A.R.P. è solo uno dei numerosi “riscaldatori ionosferici” installati in tutto il mondo. Solo gli Stati Uniti ne contano tre: uno a Gakona ed uno vicino a Fairbanks, in Alaska ed un altro ad Arecibo, in Puerto Rico. La Russia ne ha installato uno a Vasir Surks, nei pressi di Nižni Novgorod e l’Unione europea un altro nei dintorni di Tromso, in Norvegia. Sfruttando un’azione congiunta, questi trasmettitori sono potenzialmente in grado di alterare il clima di qualunque area del pianeta, variando radicalmente la traiettoria delle correnti a getto ed innescando temporali catastrofici o tremende siccità. Il riscaldamento dell’atmosfera potrebbe persino cambiare l’epicentro degli uragani e creare delle cupole di alta pressione in grado di deviarne il corso.

Il governo statunitense è fermo sulle sue posizioni e ribadisce che H.A.A.R.P. è semplicemente una struttura per la ricerca meteorologica, ma è forse un caso che dalla sua attivazione gli esperti abbiano registrato bizzarre anomalie climatiche, tra cui massicce inondazioni, uragani, drammatici periodi siccitosi e terremoti?

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici. NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

mercoledì 15 agosto 2012

Correnti a getto deviate e siccità: un approfondimento

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/08/correnti-getto-deviate-e-siccita-un.html

La manipolazione della ionosfera con i composti chimici implica che frequenze modulate vengono poi riflesse dalla ionosfera come onde a bassa frequenza. Nel dettaglio: i “riscaldatori ionosferici” sono costituiti da trasmettitori capaci di inviare onde elettromagnetiche sulle onde corte comprese tra 2,8 a 10 MHz con una potenza di 960 kW. Due frequenze spesso usate sono 3,39 e 6,99 MHz. L’mbroglio del programma, però, risiede già nella denominazione high frequencies. Chi mastica un po’ di fisica acustica sa benissimo che si possono emettere in maniera pulsata due frequenze ultrasoniche, sfasate di poco (ad esempio 9.000 Hz e 8.996) ed avere a terra una risultante differenziale pari a 4 Hz.

La ionosfera funziona come uno specchio e riverbera i fasci di energia irradiati con gli impianti H.A.A.R.P. Vengono impiegate anche stazioni mobili ed apparati satellitari. Possono pure essere creati “specchi” a quote inferiori con gli strati chimici elettroconduttivi prodotti con le chemtrails.

Per Magda Haalvoet, eurodeputata belga, siamo di fronte ad un tipo di armamento che implica conseguenze tecnologiche disastrose e che mette in pericolo la democrazia delle nazioni. E’ un’arma che agisce sulla ionosfera con conseguenze imprevedibili ed indescrivibili, anche se è stata presentata dal Pentagono come un innocuo esperimento, un’innocente ricerca tesa a migliorare le comunicazioni…

La ionosfera, date le sue peculiari caratteristiche elettriche, viene da tempo sfruttata per comunicazioni transoceaniche, collegamenti aerei e satellitari, comunicazioni militari e per sistemi di sorveglianza. I segnali trasmessi da e verso i satelliti, impiegati nelle comunicazioni e nella navigazione, devono necessariamente passare per la ionosfera, sempre tenendo conto che la corrente trasportata da quest’ultima può cambiare drasticamente sotto l’influenza solare.

La stazione H.A.A.R.P. di Gakona (Alaska), dispone di 180 antenne che, lavorando di concerto, riescono a produrre a terra un ritorno di bassa frequenza, sparando sulla ionosfera una ricaduta di 10 gigawatt (10 miliardi di watt). 10.000MW = 130 decibel (jumbo al decollo). Se moltiplichiamo 1 w per migliaia di volte, si può immaginare la ricaduta al suolo: esplosioni radianti (i famigerati boati…) a qualsiasi altezza, terremoti a qualunque profondità, manipolazione del clima, innalzamento della temperatura dell’aria…

Recentemente abbiamo verificato un’anomala rottura ed una conseguente formazione a vortice nel mezzo dell’Ocenao Atlantico, della corrente a getto polare. Questo fenomeno è durato alcuni giorni. Successivamente la jet stream artica è tornata solo a lambire il Nord Europa ed i risultati si sono visti: siccità e caldo infernale nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il percorso della corrente a getto influisce direttamente sulle direzioni dei venti che soffiano negli strati più bassi dell’atmosfera. Sono venti che trasportano l’umidità e che generano nubi e fronti perturbati.

I fattori che incidono sulla jet stream sono la presenza di terre emerse e l’effetto Coriolis. Le terre emerse possono interrompere il flusso della corrente a getto attraverso l’attrito e differenze di temperatura. Ciò non può quindi assolutamente verificarsi sugli oceani, in condizioni normali! La rotazione della Terra accentua questi fenomeni. Così la corrente a getto si snoda attraverso il pianeta al pari di un fiume con molti meandri, prima che esso raggiunga il mare.

Ecco perché, benché i disinformatori di professione neghino che tale circostanza sia mai occorsa (anzi, essi addirittura si sono inventati un falso per opera di chi scrive…), noi insistiamo con l’affermare che il tempo ed il clima sono tutt’ora manipolati da una banda di criminali senza scrupoli, con obiettivi ben precisi e con la piena collaborazione delle autorità governative che, invece, dovrebbero essere preposte alla tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e della stabilità economica dei paesi. Sappiamo, però, che purtroppo non è così.

Nel mese di marzo 2012, in piena emergenza siccità, il presidente della Regione Toscana ha incontrato l’ambasciatore di Gerusalemme in Italia ed in un comunicato stampa ha ventilato una futura collaborazione con Israele per risolvere il problema. Nella dichiarazione, di seguito riportata, si decanta il know how tecnologico di Israele per affrontare le emergenze idriche.

Comunicato stampa del 16/03/12: “Di fronte ai cambiamenti climatici che hanno forti effetti anche in Toscana – ha detto il Presidente Rossi – dobbiamo attrezzarci per affrontare nuove situazioni di scarsità d’acqua e di vera e propria desertificazione. Da questo punto di vista lo stato di Israele, forte delle sue esperienze di sottrazione di terra al deserto (cloud seeding, n.d.r.), può dare un contributo importante anche a livello di innovazione tecnologica”.

Ora, è chiaro dove si vuole andare a parare ed è anche evidente il motivo del feroce accanimento dei negazionisti, rispetto al nostro articolo del 12 agosto scorso, dal titolo “La deviazione della corrente a getto polare è la causa della siccità“. Vuoi vedere che stiamo rompendo le uova nel paniere ai nuovi affaristi (banchieri, maneggioni e loro rappresentanti come il Governo Monti) che faranno soldi a palate con la geoingegneria legalizzata?

giovedì 28 marzo 2013

E’ confermato: qualcuno devia le correnti a getto!

http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/03/e-confermato-qualcuno-devia-le-correnti.html

Ci sono alcuni buffi personaggi della disinformazione che, allorquando si presentano per affrontare il tema della geoingegneria clandestina, meglio conosciuta con l’espressione “scie chimiche”, nel negare un’evidenza ormai sotto gli occhi di tutti, affermano: “Non ci sono prove dell’esistenza del fenomeno e d’altronde noi abbiamo eseguito le analisi delle scie di condensa ed abbiamo visto che il prodotto della combustione del carburante aeronautico è semplicemente acqua”. Questi individui, con arroganza mista a superficialità, vengono spacciati al pubblico come esperti. E’ il caso di ClassMeteo TV, il cui palinsesto ha visto ripetute partecipazioni dell’illustre (si fa per dire…) Simone Angioni, chimico presso l’Università di Pavia ed esponente del famigerato C.I.C.A.P. Sono contenitori volti ad ingannare, come ovvio. E’ per questo che è nata la televisione…

Ci si potrebbe attendere che talune affermazioni siano il frutto di sviste, ma non è così, giacché anche gli altri pervicaci negazionisti (uno fra tutti LefouReloaded, al secolo Romeo Gentile) sono usi ad asserire che l’analisi delle loro scie di condensazione [1] mostrano solo acqua [2], nient’altro che acqua! Ma com’è possibile? Sarà piuttosto il contrario, visto che un velivolo A-330 inquina quanto 800 autoveicoli Euro 3. Eppure costoro insistono imperterriti, tanto sanno che il loro pubblico (la maggioranza, ahinoi) è abbastanza stupido da credere a queste fandonie.

Vogliamo vedere, invece, quali sono i prodotti della combustione del kerosene per aviogetti? Ecco di seguito un breve ma esauriente elenco.

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloroethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethylbenzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene, Dimethylnapthalene(isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naphthalene, Phenanthrene, Pyrene, Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene, 1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

Qualcuno di voi ora penserà che tutto questo ben di Dio non può minimamente arrecar danno, poiché gli aerei volano alti. Peccato che migliaia di velivoli sono attualmente impegnati in operazioni di bassa quota, definite con dicitura tecnica “inseminazione igroscopica delle nubi“. Non dimentichiamo, inoltre, che in questa sede si è voluto affrontare solo il tema della combustione e non si è intenzionalmente tenuto conto della miriade di altri elementi chimici e biologici impiegati nelle operazioni clandestine di aerosol.

Quali sono le conseguenze sulla salute?

APNEA
ASMA
TUMORI CEREBRALI
TUMORI
CONGIUNTIVITE
TOSSE
ALTERAZIONI NELLA PERCEZIONE
SONNOLENZA
DISPNEA
CEFALEA
ALTERAZIONI DELL’EQUILIBRIO BIOELETTRICO DELL’ENCEFALO
ENFISEMA
EPISTASSI
ALLUCINAZIONI
PROBLEMI CARDIACI
MALATTIA DI HODGKIN
DANNI AL FEGATO
LACRIMAZIONE
DANNI AI POLMONI
LINFOMI
DEPRESSIONE
DEBOLEZZA MUSCOLARE
MUTAZIONI GENETICHE
LEUCEMIA
RINITE CRONICA
NAUSEA
VOMITO
IRRITAZIONI AGLI OCCHI ED ALLA PELLE
AFFANNO

[1] Il prelievo in quota cui fanno riferimento i disinformatori di regime è una farsa architettata con lo scopo di chiudere l’annosa “questione scie chimiche” e lo abbiamo dimostrato in questo articolo.

[2] Mantenendo la proporzione H2O/kerosene, un velivolo moderno emette circa 0.006 litri di H2O in un metro lineare (0.003 per motore). Quantità chiaramente esigua. Maggiori dettagli in questo studio del fisico Corrado Penna.

PREVISIONI METEO

Nel mese di marzo 2010, con l’articolo “Frozen“, affrontando il tema delle correnti a getto, scrivevamo profeticamente: “Assistiamo ad una deleteria sinergia tra fenomeni naturali (di cui alcuni non circoscritti al nostro pianeta) e fenomeni artificiali (H.A.A.R.P. e scie chimiche) le cui implicazioni non sono facilmente valutabili nel breve periodo. Pare, però, che dobbiamo attenderci ulteriori inasprimenti delle situazioni climatiche, con varie ripercussioni sugli equilibri dei biomi, sull’economia, sui flussi demografici, sulle dinamiche geo-politiche. Il tutto potrebbe culminare nei prossimi anni, tra il 2012 ed il 2013, periodo per il quale è prevista un’intensificazione dell’attività solare dopo molti anni di quiescenza. Tale potente attività potrebbe essere ancora più dannosa, se si ricorda che la magnetosfera è stata in questi ultimi anni deteriorata“.

Esattamente tre anni dopo anche i media manistream devono ammettere che qualcosa di aberrante sta accadendo, evidenziando come un’anomala biforcazione della corrente a getto polare (polar jetstream), ha indotto variazioni cliamtiche estreme, con temperature glaciali nel Nord Europa e terribile calura nel Maghreb. Anche in tempi più recenti ci eravamo occupati di correnti a getto e guerra climatica, per cui rimandiamo agli articoli pubblicati su questo blog qui, qui e qui.

A proposito della manipolazione delle correnti a getto, lo scienziato statunitense Broocks Agnew afferma: “H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell’umidità nell’atmosfera“.

Un inusuale campo di alta pressione si trova attualmente nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico. Ciò implica il prolungarsi della situazione meteo alla quale abbiamo assistito in queste ultime settimane, con temperature più fredde rispetto alla media stagionale, soprattutto nelle regioni settentrionali del paese. Per il giorno 3 aprile si prevede un ulteriore inasprimento delle condizioni, limitato al Sud e Centro Italia, con la possibilità di violenti nubifragi, venti forti e calo improvviso delle temperature. Il Nord Italia dovrebbe uscire indenne dal passaggio di questa ennesima perturbazione atlantica, ma in questo contesto non sarà difficile osservare operazioni clandestine di aerosol, con uso di elementi persistenti nelle zone di confine all’estremo nord del fronte perturbato, utili alla deviazione del medesimo. L’area ciclonica tenderà così a scorrere verso l’Est europeo, mentre i quadranti settentrionali saranno contraddistinti, almeno sino al 7 aprile, da cieli opachi, spesso coperti artificialmente da un’impenetrabile coltre bianca. Qualora si dovessero avere delle schiarite, si potranno scorgere velivoli rilasciare scie di tipo evanescente a bassa quota, nell’ambito del consueto programma di mantenimento elettroconduttivo ed igroscopico del medium atmosferico.
Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l’Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.