Dichiarazione del Comando dell’Esercito popolare coreano

Songun

Naenara 20 agosto 104 Juché (2015)41bb0b681787b01b692b43e5f1f931e2_articleNel pomeriggio 20 agosto, ancora una volta gli aggressori militari fantocci della Corea del Sud hanno compiuto una grave provocazione militare sul settore centro-occidentale del fronte. Con falsi pretesti, che il nostro esercito avrebbe sparato a sud, hanno commesso un oltraggio sconsiderato sparando 36 proiettili sulla nostre forze di difesa. 6 sono caduti nelle zone 542 e 543, 15 nelle zone 250 e 251. Non ci sono state vittime di tale bombardamenti provocatorio. Nulla è più irragionevole che sparare sulle nostre terre sacre e le postazioni difensive della Patria; si tratta di una grave provocazione militare che non può rimanere senza risposta. La gravità del caso, l’esercito fantoccio che senza esitare provoca militarmente la situazione senza aver specificato l’origine del “nostro” proiettile e il suo punto d’impatto, e senza dichiarare che tipi fossero “i nostri” proiettili: antiaerei, d’artiglieria o razzi.
Ieri, con il pretesto…

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