ONU 29 Settembre 2015, Putin: “Vi rendete almeno conto ora di quello che avete fatto?

Intervento completo di Vladimir Putin, a cura di Pandora TV e Voce di Massimo Mazzucco!

Di seguito un piccolo stralcio della lezione che Putin ha dato all’occidente intero. Putin può piacere o meno, però, bisogna avere l’intelligenza di riconoscergli di aver fatto un discorso con i fiocchi rispetto alle banalità e falsità di BombObama e altri burattini occidental-nato! O sbaglio? Il modus operandi dell’occidente è di dominio pubblico oramai. Sono portatori di atrocità, violenze, sofferenze, morti e devastazioni. E non da ieri, ma da sempre!  

… sembra che invece di imparare dagli sbagli degli altri tutti stiano ripetendo. Ecco così che l’esportazione di rivoluzioni, questa volta, cosiddette democratiche continua. Sarebbe sufficiente osservare la situazione in Medio Oriente e in Nord Africa. Certamente i problemi politici e sociali nella regione si sono accumulati da tanto tempo e la popolazione desiderava dei cambiamenti. Ma che cosa è successo alla fine? Invece di portare riforme un’aggressiva interferenza straniera ha prodotto un’evidente distruzione delle istituzioni nazionali e della vita stessa. Invece del trionfo della democrazia e del progresso abbiamo ottenuto la violenza, la povertà e il disastro sociale. E a nessuno importa veramente nulla dei diritti umani, incluso il diritto alla vita.  Non posso che chiedervi a coloro che hanno causato questa situazione: “Vi rendete almeno conto ora di quello che avete fatto?”. Ho tuttavia il timore che nessuno mi risponderà. Infatti le politiche basate sulla presunzione, sul crederci eccezionali e godere delle impunità non sono mai state abbandonate.  E’ ovvio ormai che il vuoto politico creato in alcuni paesi del Medio Oriente e in Nord Africa abbia prodotto l’emergere di territori in cui vigila l’anarchia. Questi ultimi hanno cominciato immediatamente a popolarsi di estremisti e di terroristi. Decide di migliaia di soldati combattono sotto la bandiera del cosiddetto “Stato Islamico”. Fra le sue fila ci sono anche ex soldati  iracheni, che sono stati lasciati per strada a seguito dell’invasione dell’Iraq nel 2003. Molte reclute arrivano anche dalla Libia, un paese, la cui struttura statale è stata distrutta in palese violazione della Risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite del 1973.  Ora i ranghi degli estremisti vengono aiutati da membri della cosiddetta “opposizione siriana moderata”, sostenuta dai paesi occidentali. Prima vengono addestrati e armati, e poi si uniscono allo Stato Islamico. A parte questo, lo Stato Islamico non è arrivato dal nulla. E’ stato creato come strumento per far leva contro regimi secolari indesiderati. Avendo stabilito una testa di ponte in Iraq e Siria lo Stato Islamico comincia ad espandersi attivamente in altre regioni. Cerca la dominazione nel mondo islamico e pianifica di andare ben più lontano.

La situazione è più che pericolosa. In queste circostanze è ipocrita ed irresponsabile fare dichiarazioni rumorose sul terrorismo internazionale, mentre si chiudono gli occhi di fronte ai i canali di finanziamento e di sostegno ai terroristi, incluse le pratiche del traffico di droga, petrolio ed armi. Sarebbe ugualmente irresponsabile provare a manipolare gruppi di estremisti, provare ad assoldarli per raggiungere i propri obiettivi politici, sperando di riuscire a gestirli o, in altre parole, ad usarli per poi liquidarli in un secondo momento. 

A coloro che credono che questo sia possibile vorrei dire: cari signori senza dubbio state dialogando con persone crudeli e violente, ma che non sono per niente primitive. Sono intelligenti quanto voi e non saprete mai chi stia manipolando chi. I recenti dati sui trasferimenti di armi a questa opposizione moderata ne sono la prova migliore.

Noi crediamo che qualsiasi tentativo di giocare con i terroristi, per non parlare di armarli, sia cieco e potenzialmente catastrofico. Questo potrebbe determinare un incremento drammatico della minaccia terrorista e la sua espansione in nuove regioni soprattutto perché lo Stato Islamico addestra i propri soldati in vari paesi, inclusi quelli europei.

Sfortunatamente la Russia non è un’eccezione. Non possiamo permettere a questi criminali che conoscono l’odore del sangue di tornare a casa e di continuare con i loro crimini. Nessuno desidera ciò, vero? La Russia è sempre stata decisa e concreta nell’opporsi al terrorismo in tutte le sue forme. Oggi diamo assistenza militare e tecnica sia all’Iraq che alla Siria, che stanno combattendo gruppi di terroristi. Pensiamo sia un enorme sbaglio rifiutarsi di collaborare con il governo siriano e le sue forze armate, che stanno combattendo il terrorismo con valore faccia a faccia. Dovremmo poi riconoscere che nessuno, tranne le forze armate del presidente Assad e le milizie curde stanno veramente combattendo lo Stato Islamico e le altre organizzazioni terroristiche in Siria.

Cari colleghi, devo notare che l’approccio diretto che la Russia ha avuto è stato usato come pretesto per accusarla di crescenti ambizioni, come se coloro che sostengono tutto ciò non ne avessero affatto. Comunque ciò non riguarda le ambizioni della Russia ma il riconoscere il fatto che non possiamo più tollerare l’attuale situazione nel mondo.