La “libertà” nella società capitalistica!

 

la vita

 

«I lavoratori dipendenti non sono liberi, come il sistema vorrebbe fargli credere, e questa tremenda verità si rivela in tutta la sua crudeltà al rientro dalle ferie, quando ciascuno di essi realizza in modo ancor più vivido di non essere neanche padrone del proprio tempo.

Nella Società Capitalistica i datori di lavoro scandiscono i ritmi di vita dei propri subordinati, stabilendo sia quando essi devono lavorare che quando devono riposare, indipendentemente dalla reale volontà dei dipendenti.

Così come un vero schiavo, il lavoratore salariato non si riposa quando è stanco, non resta a casa se non ha voglia di andare al lavoro, o magari ha di meglio da fare, non si rifiuta di sbrigare un compito che gli è stato assegnato per quanto odioso esso sia, perché la paura di essere licenziato lo pietrifica, rendendolo docile, ubbidiente e servizievole.

Le reali esigenze di un essere umano passano in secondo piano rispetto al lavoro, che invece assume un ruolo centrale, perché il sistema non è finalizzato a generare benessere, felicità e libertà ma profitto».

Le ferie e l’illusione della libertà.

Tratto dal bestseller in sociologia L’illusione della libertà, disponibile al seguente indirizzo, anche in download gratuito:

L’illusione della libertà

 

Il lavoro come mezzo di controllo sociale.