David Keith conferma le operazioni di GEOINGEGNERIA tramite gli aerei!!

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David Keith

“È possibile raffreddare il nostro pianeta iniettando molecole di acido solforico – dotate di un certo potere riflettente – negli strati superiori dell’alta atmosfera, dove esse potrebbero disperdere, ricacciandola nello spazio, una piccola parte della luce che proviene dal Sole, formando una sorta di sottile parasole per la superficie sottostante. Dire che ció è “possibile” diminuisce l’effettivo valore dell’asserzione : in effetti l’operazione non è costosa e non presenta difficoltà sul piano tecnico. Gli aerei speciali e i sistemi di dispersione necessari per dar inizio all’operazione potrebbero essere allestiti in pochi anni con un costo inferiore a quello di un film hollywoodiano di successo”…..

“La geoingegneria solare è un insieme di tecnologie innovative che permettono di interagire con il clima. Queste tecnologie possono in parte contrastare i cambiamenti climatici dovuti al graduale e progressivo accumulo di diossido di carbonio (CO2) nell’atmosfera. Decidere di aggiungere per un certo intervallo di tempo un inquinante allo scopo di contrastare gli effetti di un altro inquinante sembra una sorta di aggiustatura davvero sgradevole, e a livello tecnico, però proprio questa è l’essenza della proposta di immettere composti di zolfo nell’atmosfera per limitare i danni prodotti dai composti di carbonio che abbiamo disperso nell’aria”…..

“Per essere efficace, l’acido solforico deve presentarsi in minuscole gocce di liquido (con un diametro all’incirca diecimila volte più piccolo di quello di un capello) e deve essere immesso nell’atmosfera a circa 20 km dalla superficie terrestre. Una volta giunte a questa quota, le goccioline disperderanno la luce del Sole, riflettendola nello spazio e riducendo la quantità di irraggiamento solare che raggiunge il suolo. Questo leggero effetto di oscuramento tende a raffreddare il pianeta, in parte compensando l’effetto del riscaldamento dovuto ai gas serra, come il diossido di carbonio. Anche le goccioline d’acqua dovrebbero produrre un efficace e precisa dispersione della luce solare (qualsiasi nube ha questo effetto), ma nell’aria molto secca della stratosfera non possono sopravvivere a lungo. La ragione per cui si sceglie l’acido solforico è semplicemente quella di evitare la rapida evaporazione delle goccioline. Dopo essersi formate, le gocce dell’acido solforico rimangono infatti in quota per circa un anno prima di cadere negli strati inferiori dell’atmosfera, dunque è necessario continuamente reintegrarne la quantità”…..

L’immissione dei solfati potrebbe essere realizzata utilizzando jet executive della Gulfstream modificati e dotati dei classici reattori a basso rapporto di diluizione che consentano voli superiori a 18.000 metri con le apparecchiature necessarie per produrre e diffondere le goccioline di acido. Per dare inizio al programma si potrebbero usare soltanto uno o due aerei ; dopo una decina d’anni occorrerebbero circa dieci aerei per portare in quota le 250.000 tonnellate di liquido necessarie ogni anno, con un costo (annuo) complessivo di circa 700 milioni di dollari. Potrebbe essere ragionevole utilizzare aerei costruiti appositamente con ali più lunghe, meglio adatti per i voli ad alta quota, e questo cambiamento potrebbe consentire un risparmio pari a circa la metà dei costi e permettendo la distribuzione dei solfati in tutto il globo partendo da due soli aeroporti”…..

“Molti scienziati temono che l’immissione di solfati nell’atmosfera potrà provocare una diminuzione dei monsoni asiatici, esponendo un miliardo di persone al rischio di morire di fame. In effetti gli strumenti della geoingegneria, impiegati sconsideratamente, potrebbero portare alla morte per fame miliardi di persone”…..

“I primi esperimenti nell’atmosfera dovranno concentrarsi sull’interpretazione dei processi con cui gli aerosol vengono prodotti e possono perturbare la chimica della stratosfera. Molti dei processi chimici che si svolgono nell’atmosfera seguono un ciclo diurno, perció le osservazioni di una nube artificiale di aerosol, anche se durano un giorno o due, possono fornire una valida verifica per la nostra indagine”…..

“Alcuni dei miei colleghi ritengono che con la crescente potenzialità e affidabilità dei modelli scientifici non sia più necessario eseguire prove fuori dai laboratori. Io non sono d’accordo. Lo studio scientifico dell’ambiente è pieno di sorprese che possono essere scoperte soltanto con accurate osservazioni dirette”…..

“Il costo per un trattamento geoingegneristico di tutto il pianeta della durata di un decennio sarebbe inferiore ai 6 miliardi di dollari, cifra che il governo italiano spende per le dighe e le paratie mobili che proteggono la sola città di Venezia dall’innalzamento del mare correlato ai cambiamenti climatici”…..

“I costi sono così ridotti da non avere probabilmente un ruolo di spicco, come fattore determinante, nelle decisioni sulla geoingegneria. L’economista Scott Barret ha giustamente indicato questa situazione come “l’incredibile economia della geoingegneria”…..

David Keith