Carta dei doveri dei giornalisti? Viene rispettata o viene utilizzata per pulirsi il culo?

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Grazie per lo spunto all’amico Igor Volpato!

La Carta dei doveri dell’informazione economica è un codice deontologico italiano varato dall’Ordine dei giornalisti che si applica ai giornalisti che si occupano d’informazione.
Il codice è articolato in otto punti, più un nono dedicato alle indicazioni sulle sanzioni in caso di violazione.

Secondo la Carta, il giornalista:
1. non deve alterare né omettere informazioni;
2. non deve subordinare la sua attività per il suo interesse personale, né deve turbare l’andamento del mercato;
3. non deve occuparsi professionalmente di azioni o strumenti finanziari per i quali abbia un qualche interesse finanziario;
4. deve rifiutare pagamenti o rimborsi che possano condizionarne l’indipendenza;
5. non deve assumere incarichi o ruoli che contrastino con la sua autonomia;
6. deve assicurare la trasparenza della testata;
7. nel caso di raccomandazioni finanziarie, deve indicare espressamente l’autore di tali raccomandazioni;
8. nel caso di studi o ricerche, deve indicare l’autore e non deve alterarne la sostanza degli studi.

I giornalisti rispettano davvero questa CARTA DEI DOVERI oppure la utilizzano come carta IGIENICA e si puliscono il culo allegramente?? L’informazione, in italia, paese dove la libertà di stampa crolla sempre più, oggi al 77° posto al mondo, tiene davvero conto davvero di questi banalissimi punti? Cioè siamo dopo il Lesotho, l’Armenia, il Nicaragua, la Moldavia. Siamo ai livelli del Benin che è al 78° posto. La Sierra Leone è all’83°. Ce ne rendiamo conto o preferiamo continuare a leggere le loro baggianate??

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Libertà di stampa, l’Italia crolla: ora è al 77° posto