La truffa dell’agricoltura italiana!

cassette-di-frutta-e-verdura-1-750x400

In questi giorni si parla molto dei limoni siciliani, e non solo, spariti dai banchi della frutta delle nostre città. I motivi, secondo il nostro modesto avviso, sono molteplici.

  • L’agricoltura italiana è drogata di finanziamenti regionali, statali ed europei. L’agricoltura vive soprattutto di sussidi e denari sonanti a fondo perduto. Quando escono i bandi, gli avvoltoi fanno di tutto per accaparrarsi i denari sonanti. S’investe praticamente solo in ciò che è finanziato. Sento di persone che hanno presentato progetti, incassato i denari sonanti e dopo 5 anni chiuso i battenti. TRUFFA ALLO STATO PURO. Chiaramente non è sostenibile. Non è etico. Non è salutare. Non è culturalmente sano. Si fottono i soldi non per creare qualcosa localmente, regionalmente o e per il Paese. Non gliene frega un cazzo a nessuno. Quando parli di creare una realtà locale particolareggiata la gente non comprende, perché l’unica cosa che vedono sono i finanziamenti a fondo perduto. E’ questa la cosa agghiacciante! Per di più i giovani non ricevono alcun incentivo per tornare a dare vita alle distese di terreni abbandonati. Solo i grandi imprenditori agricoli hanno possibilità di accedere agli aiuti. Un giovane, che vuole tornare in campagna, può ricevere al massimo un gran bel calcio in culo. Per ricevere i contributi, bisogna presentare progetti di centinaia di migliaia di euro per acquistare macchinari per decine e decine di migliaia di euro, costruire strutture ecc… Poi se si hanno amici truffare diventa ancora più facile. Dove c’è la politica c’è il male assoluto. 

 

  • I prodotti agricoli italiani, in particolare quelli Siciliani, sono molto richiesti in Europa, e chiaramente gli agricoltori preferiscono esportare. I prezzi sono decisamente differenti. Quindi noi ci ritroviamo con montagne di merda estera, trattata chissà come, sui banchi dei mercati, mentre i nostri prodotti, magari coltivati a qualche metro di distanza dalle nostre case, vengono spediti a migliaia e migliaia di chilometri per pura speculazione. Mi spiego meglio. In Sicilia, nella zona tirrenica, ci sono “grosse” produzioni di Mango e altra frutta tropicale di qualità elevata ma, cosa alquanto agghiacciante, i locali non lo sanno. Scioccante sapere che nessuno è a conoscenza che a qualche centinaio di metri ci sia una delle più grandi produzioni di mango e frutta tropicale in Europa. Inoltre, ciliegina sulla torta, ci sono aziende che NON VENDONO localmente. Qualche giorno fa mi son permesso di contattarli, per acquistare del Mango. Sto attendendo ancora la loro chiamata. Già qualche anno fa un amico del Nord Italia li aveva contattati ma non era riuscito ad acquistare perché i prezzi erano a livelli nordeuropei ed in più gli hanno fatto pesare che loro vendono solo a grossisti del Nord Europa. Questo è davvero TERRIFICANTE. Soprattutto perché gli assessori all’agricoltura si vantano che in Sicilia ci siano le più grandi e migliori coltivazioni di frutta tropicale d’Europa. Spingono gli agricoltori a convertire le monoculture degli agrumi in frutta tropicale.

  • Poi abbiamo la speculazione. Ad esempio un’altro produttore di frutta tropicale, quest’anno, ha ben pensato di aumentare i prezzi del 35% rispetto all’anno precedente. Sostenendo che i prezzi erano fermi da oltre due anni e che il valore di mercato è salito. Non è che stiamo parlando di qualche centesimo di euro al kg. Parliamo di euri in più. Già il prezzo della frutta tropicale siciliana è alle stelle in più ci mettiamo pure l’insaziabile speculazione imprenditoriale. Non se ne viene fuori. Chi se lo può permettere? Chiaro che poi vendono all’estero… VERGOGNA!!

  • Poi ci sono i produttori biologici che, visto il boom, cercano di speculare il più possibile. Quest’anno ho riscontrato prezzi a dir poco proibitivi e ingiustificati. Com’è possibile che acquistare da un produttore convenzionale 100 kg del prodotto X mi costa 30,00 € mentre acquistarlo dal produttore biologico mi costa 150,00 €? Che cosa lo giustifica? Siamo seri per cortesia. Tanti produttori biologici si son tuffati nella vendita ai privati applicando prezzi allucinanti. Praticamente da negozio non da produttori. Se uno decide di acquistare direttamente dal produttore è per avere sia un RAPPORTO che un PREZZO UMANO. Per farvi capire dove arriva lo schifo sempre quell’amico del nord mi ha raccontato che l’anno scorso, fine agosto, stava per comprare del pomodoro direttamente da un produttore siciliano biologico a prezzo stracciato perché era alla fine. La prima volta non gliel’ha inviato, nonostante avesse insistito, perché troppo maturo e non voleva fare brutta figura come prima spedizione. La volta successiva, gliel’ha inviato, perché a detta sua nel frattempo le piante avevano fatto l’ultima buttata e come per magia il prezzo è TRIPLICATO. Evidentemente ha colto l’occasione per piazzarglielo in quel posto perché era del nord. Quest’anno i prezzi dell’anno scorso sono più che raddoppiati. Questo è lo schifo in Sicilia e in Italia.