Territorio Libero di Trieste: Nonostante l’assenza di GIURISDIZIONE ITALIANA, condannati due cittadini PACIFICI!!

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Nel febbraio 2014 circa 400 cittadini del Territorio Libero di Trieste, sotto una pioggia torrenziale, sono entrati all’interno del porto Franco Internazionale di Trieste, dove l’Italia NON HA ALCUNA GIURISDIZIONE, manifestando PACIFICAMENTE e chiedendo il rispetto dei TRATTATI INTERNAZIONALI sottoscritti a seguito della Seconda Guerra Mondiale. A seguito di questa LEGITTIMA E PACIFICA manifestazione, 19 cittadini del Territorio Libero di Trieste, sono stati denunciati alle autorità NON COMPENTENTI del governo italiano. In questi giorni, due di questi diciannove, sono stati condannati rispettivamente a ben 60 e 90 giorni di reclusione. Addirittura il doppio della richiesta del procuratore.

L’amico Mario Comuzzi, autore del libro “L’Italia e Trieste una storia senza fine di violazioni ai diritti umani”, dichiara

La giustizia italiana è funzionale alla politica italiana, che in 62 anni di “Amministrazione Civile provvisoria” ha costretto a migrare più del 70 per cento dei nostri concittadini. Un’antica popolazione europea sarà eliminata tra qualche anno.

Di seguito le dichiarazioni molto forti di sdegno di Darko Jermanis, attivista triestina per i diritti umani, stretto collaboratore di Mario Comuzzi e l’U.H.R.T.A.

FINE CONCLAMATA DELLA LIBERTÀ A TRIESTE !!!
Il 26 settembre 2016 è una data che rimarrà indelebile nella storia di Trieste. Alle ore 12:30, nel Tribunale illegittimo di Trieste è stata emessa una sentenza verso due liberi cittadini del Territorio Libero di Trieste. Questi due cittadini sono stati condannati ad una pena detentiva di, rispettivamente 80 e 60 giorni, per aver commesso il “reato” di aver manifestato pacificamente in difesa dei loro Diritti ed in difesa del Porto Franco Libero Internazionale di Trieste. Pena aggravata dal fatto che non sono stati concessi loro, i benefici della condizionale. Altri 17 cittadini sono in attesa di egual sorte visto che i “reati” contestati sono gli stessi. Questi presunti “reati” sono stati commessi all’ interno di un’ area/territorio NON SOGGETTO a giurisdizione dello Stato italiano, in quanto INTERNAZIONALE.
È evidente che si tratta di un processo politico. È quindi un atto GRAVISSIMO e deliberato di vessazione assolutamente INACCETTABILE ed INTOLLERABILE . Un atto che mina alla base i più comuni ed elementari principi di Diritto e di legalità.
Uno Stato occupatore, criminale ed arrogante che usa la forza militare e la strategia del terrore per cercare di dissuadere e “convincere” i cittadini a non lottare per la propria libertà.
Dobbiamo renderci bene conto tutti, della estrema gravità di questa sentenza, di una GRAVITÀ INAUDITA !!!!
Siamo “de facto” sotto OCCUPAZIONE MILITARE.
Nel Territorio Libero di Trieste la legalità è assente !
Dobbiamo REAGIRE immediatamente, in modo fermo e deciso, in tutte le forme possibili e LEGALITARIE, per non sottostare più a questi abusi, ormai INTOLLERABILI.
Io, Darko Jermanis, NON LO ACCETTO, e lottero’ fino alla morte per la mia dignità e la mia libertà.
Cittadini di Trieste e del Territorio Libero di Trieste, vi invito e vi esorto a cercare di comprendere bene, e fino in fondo la gravità di quello che è successo l’ altro ieri, senza parlare di altri abusi e violazioni dei Diritti (Amministrazione di Sostegno e sottrazione di minori alle famiglie di origine senza giustificato motivo), di cui io con l’ Associazione UHRTA ne siamo quotidianamente testimoni.
Dobbiamo alzare la testa, e lottare per la nostra DIGNITÀ e la nostra LIBERTÀ, prima che sia troppo tardi…

Nel frattempo l’attività del nostro carissimo amico d’oltre Manica, Lorenzo Gentile, Triestino a Londra, si fa sempre più pressante nei confronti delle istituzioni italiane nonostante si trovi all’estero. Nei giorni scorsi, Lorenzo, si è recato presso il consolato italiano a Londra per chiedere delucidazioni in merito all’erronea cittadinanza riportata sui suoi documenti. Purtroppo, come da prassi, non è stato trattato come si dovrebbe. Addirittura gli hanno rifiutato la documentazione che voleva consegnare a mano. Quindi è stato costretto, grazie al supporto dell’attivista londinese Anne Grange, ad inviarla tramite posta. Per rinfrescargli la memoria ha allegato tutti i vari documenti relativi all’esistenza del Territorio Libero di Trieste e ben due copie del libro di Mario Comuzzi sia in lingua italiana che inglese.

L’Italia nella sua storia ha portato solo sofferenza e distruzione. Non dimentichiamo che l’unificazione, voluta da entità transnazionali, ha portato all’impoverimento di zone ricchissime della penisola, come il Regno delle Due Sicilie. Per intenderci, il Sud Italia era molto ricco rispetto all’indebitato Nord. Oggi la situazione è sotto gli occhi di tutti. MACERIE e meridione ridotto ai livelli del 4° mondo.

Lo stesso trattamento è stato riservato pure a Trieste. Città molto importante sotto l’impero austroungarico, porto dell’Europa Centro-Settentrionale-Orientale e società multietnica molto prospera. Oggi è ridotta al nulla. Disoccupazione dilagante, forte emigrazione di giovani e quindi città molto anziana. Se non facciamo valere i nostri diritti la città diverrà come una casa di riposo a cielo aperto. Siamo già a buon punto.

E’ giusto il momento che i CITTADINI del Territorio Libero di Trieste si mobilitino PACIFICAMENTE chiedendo il rispetto dei trattati internazionali e dei diritti umani. Non abbiamo più tempo da perdere. Basta ideologie, movimenti, capi, capetti, dottori, chirurghi, guru e militari. Qui bisogna agire autonomamente in nome della città non in nome di un movimento/associazione o altro.

Il 15 Ottobre 2016 bisogna partecipare in massa al convegno per la presentazione dell’ARBITRATO INTERNAZIONALE per dare un segnale FORTISSIMO a coloro che non stanno rispettando gli accordi da troppo tempo.

Di seguito pubblichiamo altro materiale molto interessante che l’amico Filippo Trieste ha pubblicato su facebook. Documenti relativi ai beni presenti nel Territorio Libero di Trieste. 

15 Settembre 1949 il Governo Alleato intavola i beni pubblici dello stato fascista italiano al Demanio dello Stato del Territorio Libero di Trieste.

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Giornal Numero GN 1822/49 in Atti Tavolari – Trasferimento della PROPRIETA’ dei beni pubblici statali italiani al Demanio dello STATO del Territorio Libero di Trieste

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Identificazione dei Beni Pubblici dello Stato Italiano da trasferire allo Stato del TLT

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VALIDO TITOLO GIURIDICO del trasferimento della PROPRIETA’ dei Beni Pubblici Territoriali: il TRATTATO DI PACE DI PARIGI, art.1 Allegato X, SEMPRE VIGENTE.

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TESTUALMENTE “Trapasso del TITOLO DI PROPRIETA’ degli immobili sopra indicati al Demanio dello STATO del T.L.T.”

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Lo STATO era ormai lo STATO DEL T.L.T. non sussistono “equivoci”.

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Il DECRETO del giudice tavolare RECEPISCE l’iscrizione dei Beni Pubblici Territoriali al Demanio dello Stato – neoistituito Stato del T.L.T.

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27 agosto 1949 – Intavolazione dei Beni Pubblici Territoriali al Demanio dello Stato, il neoistituito Stato del Territorio Libero di Trieste.

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La PROPRIETA’ dei Beni Pubblici Territoriali dello Stato del T.L.T. viene iscritta al Libro Maestro Tavolare, comprovata dal Sistema Pubblicistico Immobiliare INTERNAZIONALE (sistema tavolare)

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T.L.T. 1955 – appena gli Alleati consegnano l’amministrazione civile del Territorio Libero di Trieste al Governo Italiano, il Commissario di Governo Palamara applica una “Legge nazionale Italiana” con la quale “restituisce” i Beni Pubblici Territoriali dell’ex Stato Fascista, appena intavolati dal Governo Militare Alleato correttamente allo Stato del T.L.T. ai sensi del Trattato di Pace, allo Stato Italiano (!) e li trasferisce senza corrispettivo, ANNULLANDO in tal punto il Trattato di Pace con una legge nazionale italiana, che non può prevalere su un Trattato Internazionale Multilaterale sottoscritto da 28 nazioni. Si tratta dei primi ATTI DI SLEALTA’ dei funzionari italiani, tanto temuti dal Governo Militare Alleato.

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T.L.T. 1976 – I Beni Pubblici Territoriali del TLT, già (illegittimamente) “restituiti” allo Stato Italiano dal Commissario di Governo Palamara che aveva sostituito una legge nazionale italiana al Trattato INTERNAZIONALE Multilaterale, in spregio agli obblighi imposti dal Trattato di Pace allo Stato Aggressore e perdente, resa incondizionata, ora tali Beni, falsamente riscritti allo Stato che viceversa era obbligato a cederli al T.L.T. e NON poteva “riappropriarsene”, vengono nuovamente ceduti dallo “stato italiano” all’ente locale Regione FVG con un “verbale di consegna”, omesso qualsiasi TITOLO di proprietà.

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Le firme dei soliti funzionari (giudici) italiani sugli “atti” di “trasferimento della proprietà” dei Beni Pubblici

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Si assiste all’incredibile, la proprietà immobiliare dei beni pubblici del T.L.T. è trasferita sine titulo. Del resto, l’unico TITOLO VALIDO era il pregresso Trattato di Pace internazionale del 1947, titolo INSUPERABILE da leggi nazionali, e tali iscrizioni tavolari risultano “forse” NULLE, perché è violato il predecessore tavolare delle stesse, ovvero il Territorio Libero di Trieste, che NON HA POTUTO FINORA (2016) FORMALMENTE REAGIRE a questi ABUSI in quanto AMMINISTRATO DAL MEDESIMO SOGGETTO CHE GLI HA STRAPPATO LA PROPRIETA’ DEI BENI PUBBLICI, PROPRIETA’ CORRETTAMENTE ISCRITTAGLI DAL GOVERNO MILITARE ALLEATO NEL 1949!

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AGGIORNAMENTO 29.04.2016 

Attendiamo ancora delle risposte del Movimento 5 Stelle sulla LEGALITA’ a Trieste

TLT: Perché il M5S non GRIDA LEGALITA’! LEGALITA’! LEGALITA’! pure a Trieste?

E di seguito trovate i riferimenti sull’istituzione del Territorio Libero di Trieste. Molto importante, visto che i rappresentanti italiani hanno avuto il coraggio di dichiarare che non è mai esistito alcun Territorio Libero di Trieste, il Decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 28 novembre 1947, n. 1430, con il quale l’Italia ha RATIFICATO

  • Il trattato di pace del 10 Febbraio 1947 (art. 4, 21 e 22, allegati dal VI al VIII)

  • La risoluzione ONU XVI del 10 Gennaio 1947

Il TERRITORIO LIBERO DI TRIESTE è tra i territori amministrati dall’ONU! Trieste ha il dovere di agire!!