Le persecuzioni del Sionismo in Francia! Chi critica è automaticamente ANTISEMITA!!

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L’Hacker sionista Grégory Chelli, ha preso nuovamente di mira l’attivista e opinionista politico francese Alain Soral per le sue attività contro la lobby sionista. Tutti i principali media francesi hanno rilanciato la notizia. La giustizia francese, nonostante lo sporco agire di questo escremento sionista, non ha alcuna intenzione di internarlo a vita e porre fine alle sue persecuzioni e denigrazioni. Il sito politico Egalité et Réconciliation è il più visitato in Francia con ben otto milioni di visualizzazioni al mese. E questo, chiaramente, ai criminali sionisti dà alquanto fastidio. Ma non riescono a capire che più lo attaccano e lo perseguitano più la gente si avvicina a lui perché lo sporco agire del Governo francese è oramai sotto gli occhi di tutti. In passato questo criminale sionista ha chiamato telefonicamente la madre della moglie di Alain Soral comunicandogli che la figlia era in coma. Chiaramente era falso. Ha, inoltre, attaccato anche i giornalisti Pierre Haski e David Scheindermann, perché le loro posizioni erano vicine alla Palestina. E questo le merde non possono accettarlo. Questo malato mentale ha ben pensato di denunciarli inviandogli a casa le forze dell’ordine. Anche questo era tutta una messa in scena. Preoccupante che anche chi acquista libri o gadget dal sito di Alain Soral venga perseguitato da questa merdaccia. Ma per i media francesi è tutto normale. Ribadiamo che nonostante tutto la giustizia francese non fa assolutamente nulla nei confronti di questo criminale sionista. Loro possono tutto. D’altronde sono il popolo eletto, o sbaglio?

Il sito di Alain Soral preso di mira dall’ hacker Ulkan”

PIRATERIA: Il pirata informatico possederebbe 80.000 nomi di amministratori e membri dell’associazione dell’opinionista.

Il sito internet di Alain Soral l’opinionista “antisemita”, Egalité et Réconciliation, è stato attaccato dal pirata informatico franco israeliano Grégory Chelli, meglio conosciuto sotto il nome di Ulcan, rivela Le Monde questo mercoledì.

Secondo il quotidiano, il pirata avrebbe cominciare a svelare martedì sera i nomi, numeri telefonici ma anche gli indirizzi elettronici e postali di un centinaio tra amministratori e membri dell’associazione.

Tuttavia Grégory Chelli dice di possedere circa 80.000 nomi. Fra di essi si troverebbero anche delle persone che hanno comprato dei prodotti tramite il sito e le loro filiali.

Alain Soral già preso di mira in passato da Ulcan.

In Francia, il primo sito politico francese è condotto da un’estremista. Esiguo la sua chiusura”, ha affermato l’hacker al quotidiano. Inoltre egli minaccia di prendere contatto con i datori di lavoro delle persone implicate e di metterli in difficoltà.

Il sito di Alain Soral sarebbe il “sito politico” più visitato di Francia con 8.100.000 visite al mese, secondo uno studio del sociologo Antoine Bevort, professore al CNAM, e pubblicata su un blog di Médiapart. Le Monde fa notare tuttavia che la metodologia di tale classifica è discutibile. Essa si appoggia sullo strumento americano Alexa, basato su un campione di utilizzatori maggiormente americani, che sottovaluta l’audience dei siti non anglofoni.

Grégory Chelli aveva già attaccato il polemico in precedenza, chiamando la madre della sua compagna e affermando che sua figlia fosse in coma. I giornalisti Pierre Haski e David Scheindermann sono stati anche loro vittime di “swatting” organizzato dal pirata, uno scherzo che consiste nell’inviare le forze di intervento della polizia dalle vittime. L’hacker che vive in Israele aveva accusato i giornalisti di prendere posizioni pro Palestina.

Le site d’Alain Soral, Egalité et Réconciliation, piraté par le hackeur Ulcan

Il 19 Ottobre 2016 in un’intervista a “Nice Matin”, il candidato democristiano alle primarie di destra, in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2017, Jean-Frédéric Poisson, ha dichiarato “la sottomissione della Signora Clinton ai super finanzieri di Wall Street e alle lobbies sioniste, rappresentano un pericolo per la Francia e l’Europa”. Immediatamente il CRIF, Il Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia, ha chiesto alle autorità che gestiscono le primarie, Haute autorité de la primaire, una dura condanna delle parole pronunciate dal deputato. Ciò è stato maggiormente risaltato nei giorni successivi dai media francesi che lo hanno definito, tanto per cambiare, antisemita. Successivamente, Jean-Frédéric Poisson, è stato costretto, come al solito, ad inviare una lettera di scuse ma, secondo “Le Monde”, non è stata sufficiente accusandolo di essere vicino al Front National.

Poisson répond au CRIF et maintient ses propos sur le lobby sioniste aux États-Unis

Quindi anche in questo caso il popolo eletto può tutto. Il resto è merda! Ma perché qualunque cosa si dica contro il sionismo bisogna scusarsi? Come mai hanno tutto questo potere in Francia e non solo? Chi critica è definito automaticamente antisemita, anche se il semitismo non c’entra una mazza! E gli idioti parlano di complottismo…. Nel frattempo sta per essere sterminato il popolo Palestinese nel silenzio assordante del mondo.