Il governo francese servo del potere SIONISTA!

francesioniste

Di seguito un breve montaggio con le dichiarazioni dei politici francesi su Israele.

Partiamo con quelle del Generale Charles de Gaulle, ex Presidente della Repubblica di Francia, che nel novembre del 1967, prima di ritirarsi dalla carica, sugli ebrei, disse:

“… e alcuni pure temevano che gli ebrei finora dispersi ma che erano rimasti quello che erano stati da sempre vale a dire un popolo di élite sicuro di se stesso e dominatore”!

A seguire l’ex Presidente della Repubblica di Francia, François Mittarand:

Giornalista:

Si vede bene che da qui al mese di luglio, Le verrà ancora richiesto che la Francia presenti delle scuse per quello che è successo a Vichy, la Sua posizione è sempre la stessa?

Mitterand:

Aspetteranno a lungo, non ne avranno. la Francia non ha scuse da presentare e nemmeno la Repubblica.

Giornalista:

Raccomanderebbe ai suoi successori se fossero di destra di adottare lo stesso atteggiamento?

Mitterrand:

Non ho raccomandazioni da dare.

Giornalista:

Perché la pressione verrà esercitata anche su di loro.

Mitterrand:

E forse ancora tra cent’anni pure. Cosa vuole dire? Ciò mantiene l’odio.

Purtroppo per la Francia, oggi la musica è decisamente cambiata, in quanto l’asservimento al sionismo dei governi degli ultimi decenni ha raggiunto livelli imbarazzanti.

Dopo le dichiarazioni molto forti dei due EX PRESIDENTI (maiuscolo voluto), possiamo disgustarci nelle capriole dell’attuale Primo Ministro della Repubblica di Francia, Manuel Valls, che dopo essere stato per ben 25 anni Pro Palestina tutto ad un tratto è divenuto totalmente filo sionista:

decom_valls_et_le_talmud_578a65f4a3ecd

“Per più di 25 anni, dall’inizio degli anni 80 al 2009, Manuel Valls è stato un socialista anti-sionista, un socialista pro Palestina, era vice presidente del gruppo di studio a vocazione internazionale sui territori autonomi palestinesi. Organizzava nel suo municipio prima le sei e poi “le otto ore per la Palestina”, che era la più grande manifestazione pro palestinese di Francia. Ha gemellato la città di Evry col campo di rifugiati palestinesi Khan Younis che si trova all’interno della striscia di Gaza”.

“Ma tutti quelli che non possono accettare che l’odio si riversi nei nostri quartieri in nome della critica ad Israele. Dobbiamo far fronte, dobbiamo essere uniti, per combattere questo anti-semitismo nuovo che è nato e che si nutre da questo anti-sionismo”.

Ogni tanto ci si interroga e mi interrogano sul perché di questo legame particolare con Israele. Questo legame particolare è unico. Perché? Perché siamo due nazioni sorelle che ciascuna nella sua maniera, perché sappiamo il peso della storia, portiamo una parte dell’universalità“.

“La responsabilità del politico è di non tener conto delle provocazioni. Si, gli ebrei di Francia come lo fa oggi il ministro dell’interno possono portare con orgoglio la loro kippah”

La mia famiglia è profondamente legata a Vladimir Jankélévitch che ha scritto il più bel libro si possa scrivere sull’imprescrittibilità e sulla Shoah. Tramite mia moglie sono legato in eterno alla comunità ebraica e ad Israele… Perbacco!”

“La Repubblica, signore e signori, deve essere intransigente con qualsiasi manifestazione di antisemitismo perché quando un ebreo di Francia viene attaccato per quello che è o quello in cui crede è la Repubblica stessa nella sua essenza ad essere attaccata” 

Segue Nicola Sarkozy, ex Presidente della Repubblica di Francia

“La Francia non transigerà con la sicurezza di Israele perché Israele è un miracolo… Israele è un miracolo… Israele dalla sua creazione… Questo miracolo dicevo… E ciò che vogliamo è rassicurare i dirigenti israeliani”.

Ad in incontro organizzato dal CRIF, il Consiglio Rappresentativo delle istituzioni ebree di Francia, il Presidente della Repubblica in carica, quindi il PRESIDENTE per antonomasia, si rivolge nel modo seguente al Presidente del CRIF:

“Signor presidente, Lei ha parlato delle Primavere Arabe… 

Si Signor Presidente…

… bisogna fare, Signor Presidente, ciò che è più difficile, darsi fiducia!

E poi ancora tanto tanto lecchinaggio al massimo livello

“Non accetterò mai che si metta in discussione il diritto alla sicurezza di Israele. Mai! E il combattimento della mia vita”.

Alain Juppé, ex Primo Ministro della Repubblica francese 

“Bisogna innanzitutto sostenere Israele che è oggi vittima di attentati odiosi. Il popolo israeliano è nostro amico e abbiamo sempre detto che l’integrità di Israele e la sicurezza di Israele sono sacre per noi”.

François Fillon, ex Primo Ministro della Repubblica di Francia e attuale candidato della destra alle prossime presidenziali del 2017

“Durante la guerra del Kippur ho tremato per Israele. Vi faccio pure una confidenza: ero in pieno studio per il mio esame del primo anno di Diritto. Non ho avuto un bel voto. Ho passato più tempo ad ascoltare la radio e a leggere i giornali che a studiare”.

Jean-François Copé, ex Ministro della Repubblica Francese, riesce a vomitare: 

“Sono da sempre, a titolo personale, un amico d’Israele. Amo quel paese, conosco molto dei suoi abitanti con i quali mi capita molto spesso di parlare dell’avventura straordinaria, straordinaria, che è la storia di quel paese, magnifica che contro tutte le ostilità, di qualsiasi genere, ha resistito e mostrato al mondo intero un esempio straordinario di riuscita, di riuscita economica, ma anche di riuscita educativa, culturale, universitaria, scientifica. In breve tutti settori in cui, possiamo dirlo, Israele, grande democrazia, in una regione dove le dittature continuano purtroppo a fiorire. Grande paese che mostra agli uni e agli altri che è importante di fare tutto in uno spirito di dialogo e di pace”.

E per terminare l’attuale Presidente della Repubblica di Francia, François Hollande, che sempre al CRIF, Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche, come il suo predecessore Nicola Sarkozy, si abbassa chiamando Signor Presidente, il Presidente del CRIF

“Rammento, Signor Presidente, ciò che ci ha proposto. Se riusciamo a lottare contro le immagini pedofile, dobbiamo anche riuscire a lottare contro i messaggi risolutamente razzisti e antisemiti”.

E poi ad un incontro con il leader sionista Netanyahu, l’inzerbimento dilaga …

“Se mi avessero detto che sarei venuto in Israele e che in più di fare della diplomazia, della politica, sarei stato obbligato a cantare, lo avrei fatto, per l’amicizia tra Benyamin e me stesso, per Israele e per la Francia, pure cantando cosi male come canto io, perché canto male, avrei sempre trovato un canto di amore per Israele e per i suoi dirigenti. Abbiamo passato una bellissima serata, indimenticabile, e adesso potremo solamente vedere la vita in rosa”.

Quindi possiamo dire tranquillamente che la politica attuale francese, ma non solo, è completamente asservita al crimine sionista. Questi avrebbero dovuto giurare fedeltà alla bandiera e al popolo francese ma, dalle loro parole, sembra che abbiano giurato fedeltà fino alla morte a israele. Come mai tutto questo asservimento verso questa presunta nazione? Come mai un presidente della Repubblica di un paese importantissimo, qual è la Francia, debba rivolgersi ad un cazzuto presidente di un’associazione con “Signor presidente…”. Il presidente massimo è lui, QUAND MEMÊ!!!  come disse Manuel Valls sul suo legame eterno alla comunità ebraica. Tutto ciò non è accettabile, soprattutto quando si rivestono ruoli importanti! Pure François Fillon, candidato della destra alle presidenziali francesi del prossimo anno, è nello stesso giro. Altro che outsider o indipendente. È sempre la solita minestra ri-ri-ririscaldata!! Bisogna liberarsi di questo fardello. Bisogna fare gli interessi nazionali e non di nazioni esterne!

collaboration_france_israel1

Fonti:

Panamza:

Egalité et Réconciliation:




Di seguito i membri filo-sionisti presenti nel Governo di François Hollande del 2012:

Tratto da: Alain Soral démonte le gouvernement Hollande

100-israel-hollande

François Hollande: Presidente della Repubblica Francese

Framassone

Milionario

Membro del Siècle: Bilderberg Francese

Cena del CRIF: Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia

Fondazione Francia/America

Pro Unione Europea

Sionista

100-israel-fabius

Laurent Fabius – Ministro degli Esteri

Framassone

Partecipa a:

Bilderberg

Cena del CRIF: Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia

Cena del Siècle: Bilderberg Francese

Pro Unione Europea

Sionista

100-israel-jean-yves-le-drian

Jean-Yves Le Drian – Ministro della Difesa

Framassone

Vicino al CRIF: Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia

Membro del Siècle: Bilderberg Francese

Pro Unione Europea

Sionista

100-israel-manuel-valls

Manuel Valls – Ministro degli Interni. Oggi divenuto Primo Ministro Francese

Framassone

Partecipa a:

Bilderberg

Interviene al CRIF: Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia

Membro del Siècle: Bilderberg Francese

Sionista

Clintoniano e Blairista

100-israel-vincent-peillon

Vincent Peillon – Ministro dell’Educazione

Framassone

Ex Trotzkysta

Membro del Siècle: Bilderberg Francese

Pro Unione Europea

Sionista

100-israel-pierre-moscovici

Pierre Moscovici – Ministro dell’Economia. Oggi Commissario Europeo per gli affari economici e monetari

Circolo dell’Industria

Circolo Léon Blum

Membro del Siècle: Bilderberg Francese

Membro della Fondazione Francia/America

Pro Unione Europea

Sionista