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Ministero della Verità BOLDRINIANO: multe e prigione per chi espone il proprio pensiero e racconta la verità! Il sigillo di un sistema ASSASSINO!

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Ne parlavamo nel settembre 2016

Un paese dominato da MALATI MENTALI SPIETATISSIMI!! Rischiano fino a 6 anni di carcere blogger/facebooker/cittadini!

quando la proposta di legge era stata presentata da un’altra donna, Elena Ferrara.

È questa la novità di agosto (in realtà del 27 luglio) della proposta di legge C 3139 (prima firmataria la senatrice Dem Elena Ferrara), che, con l’accordo di tutte le forze politiche, eccetto alcuni parlamentari di opposizione che ne hanno contestato l’applicazione, verrà votato dalla Camera a partire dal 12 settembre prossimo

Che donne che abbiamo in questo paese marcio fino al midollo.

Il regime dittatoriale europeo/occidentale ha talmente paura che sta cercando di dare gli ultimi colpi di coda attaccando frontalmente il proprio popolo. I criminal politici dovrebbero dedicarsi a risollevare le sorti del proprio paese, ed invece concentrano le forze su come mettere a tacere definitivamente la gente che rincorre la verità e che denuncia le loro malefatte!

Adele Gambaro, insieme a Mazzoni, Divina e Giro, hanno messo la loro firma sul CRIMINALE disegno di legge contro le libertà personali. Se passerà questa porcata sarà la fine per TUTTI QUANTI e il ministero della verità, presente nel romanzo “1984” di George Orwell, sarà realtà a tutti gli effetti. Non potremmo più scrivere ed esporre il nostro pensiero. Già siamo in pochi a farlo…

Questa proposta di legge è semplicemente la blindatura del sistema che non vuole assolutamente che la verità venga veicolata mediante la rete. Multe di migliaia di euro e addirittura GALERA per chi PUBBLICA O DIFFONDE NOTIZIE FALSE, ESAGERATE O TENDENZIOSE, ATTE A TURBARE L’ORDINE PUBBLICO ATTRAVERSO PIATTAFORME INFORMATICHE.

Peccato che questa proposta è rivolta solo alla rete. 

Ci vogliono IMPORRE le loro bugie. Questo disegno di legge è pericolosissimo perché non riguarda i giornalisti e i media di regime. Loro potranno continuare a scrivere montagne di LETAME perché avranno la piazza ancora più libera. Questo è di una gravità inaudita cui tutti noi DOBBIAMO reagire. E’ semplicemente inaccettabile!

Questa sinistra mondialista sta facendo cose davvero TERRIBBBBILIII Pure in Germania e in Francia non sanno più che pesci pigliare, e siccome nei prossimi mesi ci saranno le elezioni adottano soluzioni estreme perché sanno benissimo di essere in pericolo e che a breve la festa finirà.

Queste merde parlano di odio su internet, ma vogliamo parlare del loro ODIO verso il popolo e verso la nazione? Non fanno altro che massacrare milioni di persone.

Ricordo un escremento privo di ogni attività celebrale, che sulla bacheca di un ex M5S, Walter Rizzetto, ve lo raccomando tanto tanto, rideva quando gli ho menzionato “1984” di George Orwell, trovando pure il coraggio di sfottermi.

Ci aspettano momenti ancor più  bui!

Disegno di legge contro le libertà personali di Gambaro, Mazzoni, Divina e Giro

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Per chi non conoscesse la bella faccina di Adele Gambaro. Eletta nel M5S, nato e cresciuto online, poi espulsa, in questa legislatura ha spaziato fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso…) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall’altra parte dell’emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)…

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Questo è il testo del Disegno di Legge depositato il 7 febbraio da Adele Gambaro (ex M5S) al Senato, che dà attuazione (tecnicamente, “recepisce”) alla risoluzione approvata dal Parlamento Europeo per il cosiddetto contrasto alla propaganda online. È firmato da una pletora di senatori trasversali rispetto ai partiti, ansiosi di “normare” finalmente “la rete”.

Lotta alle “Fake News”? Magari! Invece, si persegue chi “esagera” nel dare notizie vere, così come chi è “tendenzioso”, e perfino chi nel dare notizie “desta pubblico allarme”, “reca nocumento agli interessi pubblici” o “fuorvia settori dell’opinione pubblica”. Qualunque cosa voglia dire (perché vuol dire veramente qualunque cosa e dunque vorrà dire “tutto”), la punizione consta della reclusione per non meno di due anni, e multe fino a 10.000 euro.

Fonte:Per questo post, a breve, potrei essere arrestato

La NATO riconosce di essere dietro l’ondata di censura nell’Unione Europea

DDL Gambaro: arriva la Censura Online

La reazione dei Russi 

“Prendiamo atto degli sforzi per fomentare ulteriormente il conflitto siriano ed esasperare le differenze tra le parti opposte, — ha detto la Zakharova. — Solo così si possono valutare le notizie diffuse da Amnesty International, Human Rights Watch e infine dal centro americano Atlantic Council con l’assistenza della CNN sul presunto utilizzo di armi chimiche ad Aleppo dell’esercito siriano, sulle esecuzioni di massa nella prigione militare “Saidnaya” vicino a Damasco e sulle presunte distruzioni delle infrastrutture socio-economiche siriane dei raid russi”.

Fonti: 

Mosca annuncia progetto per smascherare notizie fake dei media e politici occidentali

Il Cremlino su “hacker russi” e “fake news”: “Istruzioni precise distribuite nei vari paesi”.

Diego Fusaro ci ricorda:

Era il 5 febbraio del 2003, quando Colin Powell, parlando alle Nazioni Unite, agitò una fialetta contente polvere bianca, per convincere l’America dell’esistenza, negli arsenali iracheni, dell’antrace e di altre armi batteriologiche. Era tutto falso, ma la guerra fu tragicamente reale. E che dire delle fosse comuni libiche, utilizzate per giustificare l’intervento internazionale contro Gheddafi del 2011? In realtà erano normali cimiteri, fotografati mesi prima. Fake news, per utilizzare un termine in voga, dagli effetti catastrofici, veicolate dalla stampa mainstream e prese per buone dall’opinione pubblica. Ma non è nei confronti dei grandi media, che è rivolta la campagna anti-bufale, di cui si parla sempre più in Italia e altrove. E’ il web sul banco degli imputati

«Questa legge va a restringere la libertà di espressione. Con la scusa delle bufale va a perseguitare ogni pensiero non allineato. Stanno perdendo il consenso e quindi devono ricorrere al dominio nella forma più violenta. È un disegno di legge criminale e liberticida».

Il concetto di verità che vogliono difendere dalle “bufale” è filosoficamente fondato?

«Più che altro il concetto di verità non implica la persecuzioni in termini legali, giuridici e carcerari di chi è fuori dalla verità, quand’anche ammettessimo che chi diffonde bufale fosse lontano dalla verità. La verità implica un confronto e un dialogo socratico e non la persecuzione violenta di chi è nella non-verità».

È una china pericolosa…

«Certo. Chi decide cosa è verità? Le teorie di Marx sulla lotta di classe sono verità o bufala? I testi sacri sono una bufala o una verità? La legge presuppone che ci sia un ministero della verità orwelliano. In confronto Hitler e Stalin sembrano dei liberali».

Peraltro la legge colpirebbe solo i blog, non i giornali.

«Difendono la falsità organizzata del totalitarismo liberal-libertario. Per anni ci hanno parlato della blogger di Cuba oppressa dall’efferato tiranno Fidel Castro, ora siamo tutti nella condizione della blogger di Ciba nel bel mezzo dell’Occidente. Peraltro a Cuba almeno i diritti sociali minimi erano garantiti a tutti».

Anche la Boldrini ha scritto a Zuckerberg per chiedere che Facebook censuri di più.

«La Boldrini come la Kyenge o come la Santanché ogni volta che parlano offende l’intelligenza. E questa non è una bufala. È ovvio che se censuri una volta finirai per censurare tutti coloro che non siano omologati all’ordine stabilito. È il motivo per cui le idee si censurano con le idee»

Fonte: Fake news: Diego Fusaro, “campagna di censura per reprimere opinioni non allineate”

TRUMP  in conferenza stampa ha attaccato apertamente i Media di regime

“Una delle cose per cui sono qui oggi è per dirvi che le vicende inerenti la Russia sono una falsità. Sarebbe ottimo se riuscissimo ad andare d’accordo con la Russia.

Solo perché possiate capire, domani scriverete [voi giornalisti] che Donald Tump vuole un reset con la Russia e che è terribile! No, non è terribile. Con Hilary Clinton abbiamo avuto il tentativo di Reset. Se provo io a fare il reset ecco che tutti mi attaccano. Sarebbe ottimo se riuscissimo ad andare d’accordo con la Russia.

Ho un ottimo segretario di Stato [Rex Tillerson] che a breve si incontrerà con loro [Lavrov] e gli ho detto che politicamente questa cosa mi creerà problemi, che forse la migliore cosa che potrei fare è sparare alla nave [Russa] a trenta chilometri dalle nostre coste così che tutti mi dicano ‘oh che grande cosa!’. Non è una grande cosa. Non è una grande cosa.

Vorrei andare d’accordo con la Russia. Ora, ci sono stati tanti presidenti che non ci hanno provato ed ora guardate dove siamo. Guardate dove siamo ora. Amo negoziare le cose, lo faccio molto bene. Può essere che andiamo d’accordo [con Putin] o forse no.

Voglio però dire che le notizie false di voi media [indicandoli in platea], le false orribili notizie da voi fabbricate, complicano molto la possibilità di fare un accordo.

Probabilmente Putin sta guardando quello che succede qui [negli USA], lo seguono molto attentamente e si starà dicendo che ‘è impossibile per il presidente Trump andare d’accordo[con Putin] con tutte le pressioni che riceve internamente con queste notizie false’.

Ed è un peccato perché se potessimo andare d’accordo con tutti, non solo la Russia, sarebbe una cosa positiva, non negativa.”

In Venezuela hanno deciso di porre fine allo schifo rigurgitato quotidianamente dalla CNN

La Commissione Nazionale per le Telecomunicazioni del Venezuela (Conatel) ha diffuso un comunicato dove informa di aver avviato un «procedimento amministrativo sanzionatorio e le conseguenti misure cautelari» contro la CNN spagnola che «senza alcuna prova diffama e distorce la verità, nell’ottica di fomentare aggressioni esterne contro la sovranità della Repubblica Bolivariana del Venezuela e le sue istituzioni; circostanza che costituisce un attentato all’ordinamento giuridico che regge la nazione». 

Fonte: Fake news contro il Venezuela: Caracas apre procedimento sanzionatorio nei confronti della CNN

Butac et simili: Siti “antibufala” nuovamente indagati per calunnia

FIUMI DI LETAME dai media di regime. “1984” di George Orwell, è già tra noi. Il pericolo nr. 1 della nostra società sono i GIORNALISTI!!

Carta dei doveri dei giornalisti? Viene rispettata o viene utilizzata per pulirsi il culo?

Giornalisti maggiori nemici della società civile. Sanno scrivere solo montagne di merda!

AGGIORNAMENTO 19.02.2017

Rosario Marciano’ denuncia Boldrini & Co.  per attentato all’articolo 21 della costituzione

Laura Boldrini & CO denunciati per attentato all’articolo 21 della Costituzione

AGGIORNAMENTO 22.02.2017

Ricordiamo alla Sig.ra Boldrini, e a tutti i suoi seguaci, l’articolo 21 della COSTITUZIONE. Carta a lei e ai suo partito molto molto cara. Visto che la stanno calpestando continuamente

COSTITUZIONE Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria [cfr. art.111 c.1] nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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