Alimentazione e dintorni

La cottura distrugge la vitalità dei cibi e conseguentemente il nostro organismo ne risente!

La cottura distrugge la vitalità dei cibi. I prodotti industriali, imbustati, inscatolati, surgelati, decongelati, imbottigliati sono privi di vita. Chiediamoci come fanno a mantenersi per anni negli scaffali. Questi cibi non hanno alcun nutrimento e ci impoveriscono sempre più.

Il cibo vivo, la frutta e la verdura cruda, possiedono una vibrazione energetica elevatissima. Per questo chi si alimenta di questi cibi ha molta più energia rispetto a chi non le mangia. Provare per credere…

Se ci guardiamo attorno, notiamo persone non in salute. Io, onestamente, vedo sempre più malati. Il cancro colpisce addirittura persone giovanissime. Gente che muore a 40 anni.

Eppure dicono che la scienza abbia fatto passi da gigante. Si, ci ritroviamo con più malati, più morti e più nomi di malattie.

17629626_1262019173873989_6149585909131614391_n

ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione energetica:
le conserve alimentari, le margarine, tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali, i liquori e gli alcolici, lo ZUCCHERO BIANCO raffinato. Gli alimenti non resistono a temperature di oltre 70 gradi, qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di elementi vitali. Un corpo sano mediamente presenta all’incirca 6500 unità bovis, ad esempio il latte vaccino si sa che NON è un alimento adatto per la salute dell’uomo. Alla mungitura presenta 6500 U.b..; dopo 6 ore 6000; dopo 14 ore 5000; dopo 18 ore 4000; dopo 48 ore 2000; dopo 56 ore 1000 e dopo la pastorizzazione quasi 0 (zero), per cui abbassa lo stato vitale. Mandorle, pinoli, noci, nocciole, olive, pane integrale, verdure biologiche fresche vere avranno tutte uno stato vibrazionale elevatissimo. Una noce di cocco arriva all’incirca a 21.000 U.B, la noce moscata a circa 34.000 U.B.

 

 

 

 

Advertisements