Estero

Venezuela: la strategia golpista dell’opposizione CRIMINALE al soldo dell’imperialismo! RACCOLTA NOTIZIE!

In Venezuela la destra golpista ha deciso di passare alla violenza. Iniziamo con le immagini del VERO popolo Venezuelano sceso in piazza a difesa del legittimo governo.

A seguire i SERVI CRIMINALI al soldo dell’Imperialismo. 

Decine di telecamere e macchine fotografiche per riprendere lo show dei provocatori ieri a Caracas. I media, braccio destro di chi vuole cacciare Maduro, speravano filmare atti violenti da parte della polizia. È singolare che quando i giovani protestano contro i governi liberisti sono descritti come spaccavetrine, se invece bruciano i bus in Venezuela (anche ieri è successo a Merida) sono degli eroi.

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Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

Video n°1 Le manifestazioni di ieri dell’opposizione avevano 2 obiettivi: “assaltare Tribunale Supremo di Giustizia” e provocare atti violenti della polizia da diffondere sui media. Qui il deputato oppositore García provoca gli agenti insultandoli a pochi centimetri di distanza. Il video termina con le immagini del deputato a terra, ferito in Paraguay dalla polizia nel silenzio generale dei media.

Video n°2 Durante la manifestazione di ieri della opposizione a Maduro un manifestante “pacifico” toglie il fucile a 2 poliziotti in moto e, dopo aver minacciato di colpirli, lo getta sotto a un cavalcavia e scappa. Fosse avvento negli Stati Uniti o qui in Italia …

Video n°3 Riprese da un palazzo, quando il corteo oppositore a Maduro devia dal percorso concordato per andare a “conquistare” il Tribunale Supremo di Giustizia e provocare la reazione della polizia da divulgare sui media. Per il video cliccare sul link.

tenemospatria3.0OBSERVEMOS: aquí pueden notar como los niños juegan pacíficamente y de manera ordenada. Misterio de la Ciencia.

OBSERVEMOS: aquí pueden notar como los niños juegan pacíficamente y de manera ordenada. Misterio de la Ciencia.

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Registrazioni telefoniche tra un agente sotto copertura e un ex membro della disciolta polizia politica, parlano di 98 mercenari da infiltrare nelle manifestazioni, con esplosivo, per creare disordini e far cadere il governo Maduro. Parla anche di contatto permanente col dipartimento di stato degli USA 

Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

MAZAZO: Videos develan plan de violencia con mercenarios y dirigentes de la derecha para justificar intervención imperial

 

L’opposizione ‘democratica’ venezuelana continua a battere la strada golpista per destabilizzare il paese

Emergono ancora una volta i piani golpisti della destra venezuelana. Il primo vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela, Diosdado Cabello, ha denunciato che dirigenti oppositori con l’appoggio di alcuni ufficiali in pensione pianificavano di compiere degli attacchi a caserme di Caracas per scatenare il caos e favorire un eventuale intervento militare degli Stati Uniti.

La denuncia è stata fatta nell’ambito del programma televisivo ‘Con El Mazo Dando’ che Cabello conduce sulle frequenze della tv di Stato Vtv. Dalle conversazioni carpite si apprende che nella vicenda sono coinvolti il presidente dell’Assemblea Nazionale Julio Borges; Roberto Enriquez e Oswaldo Alvarez Paz del Partito Social Cristiano (COPEI); Eduardo Vetancourt, ex membro del DISIP, vecchio organismo dell’intelligence venezuelana; il colonnello Zomacal Hernandez  e il senatore statunitense Marco Rubio.

Uno degli protagonisti della vicenda affermava di avere a disposizione ben 32 chilogrammi di esplosivo C-4. Il piano golpista prevedeva attacchi a installazioni militari come quella di Fuerte Tiuna a Caracas. 

L’esponente del partito COPEI, Roberto Enriquez, una volta saputo che la vicenda era venuta a galla si è rifugiato presso la residenza dell’ambasciatore cileno in Venezuela chiedendo asilo politico. 

 

Rivelato piano golpista in Venezuela: l’opposizione pianificava attacchi a caserme

Il nipote del Presidente cileno Salvador Allende, morto l’11 settembre del 1973, in un colpo di stato ordito dagli USA e attuato dal generale Augusto Pinochet, da alcuni anni in Venezuela, in un’intervista ad Al-Mayadeen, sostiene che è necessario creare un nuovo corso per l’economia venezuelana, creando una propria industria, oltre a sradicare la corruzione dentro e fuori il PSUV e rafforzare il potere popolare per preparasi a qualsiasi scenario.

Pablo Sepúlveda Allende: “La rivoluzione bolivariana deve prepararsi a qualsiasi scenario”

L’avvocato Ana Teresa Argotti, che cura gli interessi di Lilian Tintori e moglie dell’ex diplomatico venezuelano Misael López Soto è stata arrestata a Caracas perché trovata in possesso di 6 passaporti, 17 carte d’identità, 9 pezzi da utilizzare per stampare documenti d’identità, 200 dollari e 300.000 bolivar

Secondo le prime indagini condotte subito dopo l’arresto della donna, vi sarebbero vincoli con la falsificazione e vendita di documenti e passaporti poi consegnati a cittadini di origine araba e asiatica, di cui è stato accusato López Soto.

Secondo gli investigare l’avvocato Argotti potrebbe essere connessa alla falsificazione del passaporto utilizzato dal deputato Luis Florido per viaggiare begli Stati Uniti.

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Venezuela: arrestata Ana Argotti, avvocato di Lilian Tintori

«Ripristinare l’ordine costituzionale in Venezuela». Questo l’imperativo di Trump, ripreso dal Segretario generale dell’Osa, Luis Almagro, dopo lo scontro di poteri tra l’Alta corte e il Parlamento governato dalle destre. Ma allora – a rigor di logica – quella bolivariana era a tutti gli effetti una democrazia e non una «dittatura castro-madurista» come sostengono le destre…

E PROPRIO la vivacità del dibattito tra i 5 poteri dello Stato sta lì a dimostrarlo. Che la questione in campo non sia la difesa della «democrazia», ma il controllo delle risorse petrolifere e il ruolo di Russia e Cina nelle imprese miste venezuelane, è parso chiaro dal colpo di mano compiuto da Almagro e dai paesi neoliberisti nella notte di lunedì. Il segretario uruguayano ha convocato una nuova riunione d’urgenza per applicare a Caracas le sanzioni previste dalla Carta democratica interamericana e imporre al governo Maduro l’agenda voluta dalle destre.

BOLIVIA E HAITI, a cui tocca la presidenza pro-tempore e la vicepresidenza del Consiglio Permanente dell’Osa, non hanno approvato la riunione. Il loro parere è stato però ignorato, e il gruppo si è riunito ugualmente, diretto dall’Honduras, fra le proteste dei paesi progressisti. In quella sede è stato approvato un testo in cui si afferma che in Venezuela esiste una «grave alterazione costituzionale dell’ordine democratico» e si chiede a Maduro di ristabilire «la piena autorità» del Parlamento, governato dalle destre. La dichiarazione non è stata votata, ma approvata «a maggioranza» dei presenti (17 su 21 Stati presenti e 4 astenuti). 

«UN GOLPE istituzionale», hanno denunciato la Bolivia e il Venezuela, che accusano l’Osa di essersi trasformato in un tribunale d’Inquisizione contro Caracas. Di sicuro un fatto assai anomalo nella storia dell’organismo con sede a Washington. Con quale autorevolezza può dirimere le contingenze un organismo che non rispetta le sue stesse procedure? Ma, d’altro canto, in prima fila a dar lezione di democrazia, vi è il gruppo ora egemone nel Mercosur, da cui è stato sospeso il Venezuela: Brasile, Argentina e Paraguay. Il governo Temer è frutto di un golpe istituzionale contro Dilma Rousseff. Temer è indagato per finanziamenti illeciti, il principale accusatore di Rousseff è stato condannato a 15 anni, molti ministri sono inquisiti. L’Argentina di Macri sta calpestando il diritto al lavoro e alla salute. Il governo del Paraguay, erede del golpe istituzionale contro Fernando Lugo, è al centro di una crisi istituzionale che ha provocato un morto, devastazioni e feriti. E diversi partiti hanno chiesto all’Osa di applicare la Carta Democratica Interamericana al Paraguay. Il mondo al rovescio? No, grandi interessi geopolitici.  

«TRUMP è il vero difensore del popolo venezuelano», ha dichiarato d’altronde Lilian Tintori al ritorno da Washington dove i deputati di opposizione hanno chiesto al presidente Usa di intervenire nel loro paese, e poi hanno votato in Parlamento la richiesta. Tintori è la moglie del leader di Voluntad Popular, Leopoldo Lopez, in carcere per le violenze del 2014. Vp è un partito di estrema destra, eppure ha ottime entrature a tutto tondo, negli Usa e in Europa… Se in Venezuela i prezzi sono alle stelle, se il paese sarebbe alla fame e in crisi umanitaria, dove trovano i soldi per girare il mondo questi personaggi?
IERI, a Cacaras, si sono svolte due manifestazioni contrapposte: quella dell’opposizione ha cercato invano di raggiungere il centro di Caracas, che è stato proibito dal 2014, quando sono scoppiati scontri e devastazioni, durati mesi. Forti dell’appoggio internazionale, i deputati di opposizione ora vogliono destituire i magistrati del Tribunal Supremo de Justicia. Resta, però, una sentenza dell’Alta corte che ha dichiarato il Parlamento «en desacato» (in ribellione) per aver voluto accreditare tre deputati dello Stato Amazonas eletti con frode. La manifestazione chavista ha portato in piazza grandi numeri contro le ingerenze esterne. Maduro ha convocato gli organismi popolari per discutere se sia il caso di uscire dall’Osa. Il dibattito ferve.

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Venezuela, le destre cercano il colpo di stato, sul modello delle rivoluzioni colorate

 

 

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