Estero

Gli usa, arbitrariamente, bombardano la SIRIA!! Le bugie hanno vinto anche questa volta! L’ONU come al solito non SERVE AD UN BEATO CAZZO!!

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Drammatiche notizie arrivano dal Medioriente. Gli usa, puntano tutto sull’escalation in Siria approfittando delle gigantesche balle sull’attacco chimico sui civili da parte del governo siriano. Dopo le innumerevoli giravolte, il deep state, lo stato profondo, americano ha vinto.

Siria: “LAFOGNAQUOTIDIANA” propaganda FALSE NOTIZIE di SBOLDRINIANA MEMORIA!!

L’industria bellica ha avuto la meglio sulle promesse fatte in campagna elettorale dal pagliaccio Donald Trump, che come il suo predecessore, ha ingannato il mondo intero. Sembrava fosse la persona giusta per il bene dell’umanità, rispetto al demone Hillary Clinton, ed invece sta portando il mondo all’inferno.

Gli USA hanno effettuato un attacco missilistico contro una base dell’esercito siriano. Lo comunica la tv NBC News, su informazione proveniente da fonti governative.

Secondo i dati trasmessi, gli USA avrebbero lanciato 50 missili Tomahawk dal Mediterraneo contro una base militare dell’esercito siriano situata nelle vicinanze di Homs, da cui, secondo il Pentagono, sarebbero partiti gli attacchi con armi chimiche.

Attacco USA contro base dell’esercito siriano

Il presidente Donald Trump ha confermato di aver dato l’ordine di colpire la base dell’Aviazione siriana da dove, secondo lui, pochi giorni fa sarebbero decollati gli aerei che avrebbero bombardato con armi chimiche obiettivi civili.

Raid USA contro esercito siriano, Pentagono dichiara di aver avvertito la Russia

“Il presidente Putin ha dichiarato che il bombardamento statunitense contro la Siria è un’aggressione contro uno Stato sovrano in violazione del diritto internazionale e sotto falsi pretesti”.

Reazione di Putin al raid americano in Siria: “aggressione contro Stato sovrano”

Come al solito l’ONU non serve ad un beato cazzo. Fintanto trattasi degli usa e dei suoi alleati nessuno s’indignerà. D’altronde loro possono tutto. Dopo il veto posto dalla Russia, ieri, all’ultimo Consiglio di sicurezza, gli USA con l’appoggio di tutta la FOGNA europea e occidentale, ha deciso ARBITRARIAMENTE di procedere in ogni caso.

Sarebbe questa la democrazia, la libertà e il rispetto verso gli stati sovrani? 

Fanno ridere gli imbecilli che fanno finta di essere amareggiati, dispiaciuti, arrabbiati della morte di qualche civile la cui notizia prontamente lanciata dai media propagandistico occidentale che scarica la colpa su chi non si piega ai loro voleri: Russia, Siria, Iran, Hezbollah ecc… Gli unici, ripetiamo, gli unici, che stanno lottando realmente contro il terrorismo internazionale foraggiato e armato dai governi filo-atlantisti. 

Per la gioia dei criminali sionisti e filo-atlantisti, ci stiamo dirigendo dritti all’inferno. Tutto l’occidente ed alleati appoggiano la FOLLE OPERAZIONE CRIMINALE!!

Netanyahu, fortemente esaltato dall’illegittima aggressione degli USA contro la Siria, minaccia l’Iran e la Corea del Nord dicendo:
“Questo attacco è un chiaro messaggio per l’Iran e la Corea del Nord, che questi due paesi devono sentire!”.

Le bugie hanno avuto la meglio anche questa volta. 

Tutti i media si sono prestati egregiamente a fare da megafono alla propaganda dettata dai mega media USA : “Assad assassino”, “Putin dittatore”, l’”Esercito siriano colpevole”, “crimini di guerra”, ecc…Concetti ripetuti fino alla nausea. Mancherebbe soltanto l’ingresso delle truppe dei “liberatori” e sarebbe completo il copione di tipo Hollywodiano.

Aggressione delle forze USA contro la Siria: Attacco contro base dell’esercito siriano

L’amico Mostafa Milani Amin 

Trump calpesta palesemente leggi internazionali e costituzione USA e aggredisce improvvisamente uno stato sovrano senza la minima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e autorizzazione del Congresso Americano. Si è cacciato davvero in un grosso guaio…

… Si ripete la storia di Iraq e Libia, le menzogne e le fesserie delle armi nucleari di Saddam e Gheddafi, mai trovate né esistite, ma gli ottusi e gli smemorati sono molti e i tiranni se ne approfittano…

… La base aggredita e distrutta era la più grande base aerea militare siriana. Gli USA sostengono che le forze russe erano state preventivamente avvertite e che l’aggressione è avvenuta con la massima cautela per ridurre al minimo le vittime…

È da notare che poche ore prima dell’improvvisa ed illegittima aggressione degli USA contro la Siria, l’ISIS aveva iniziato una nuova offensiva contro Palmira, e questo dimostra in modo assolutamente chiaro la complicità fra terrorismo saudi-sion-salafita e terrorismo di stato americano. Spero che adesso tutto sia chiaro a tutti.
Ora, grazie a questo favore americano, i terroristi dell’ISIS minacciano nuovamente Palmira e il resto della Siria, e l’intero mondo!
Meditate gente, meditate…

Federico Pieraccini

Lode a chi, dal primo minuto ha sempre dubitato di Trump. Lasciatemi dire però che analizzare è un’altra cosa rispetto a sperare o dubitare. Bisogna basarsi su qualcosa e Trump non essendo un politico lasciava pochi indizi, parole a parte.

In sintesi è ciò di cui vengono accusate le persone che hanno sperato (non votato, solo sperato… c’è una bella differenza se vogliamo essere precisi) in un cambiamento con Trump.

Che la Clinton fosse la candidata dello stato profondo è un dato di fatto, le premesse erano buone. Semplicemente Trump ha deciso di non combattere, di cedere, di mollare il colpo rispetto alle sue promesse elettorali. Che sia stato sopraffatto, che si sia fatto sopraffare, che fosse questo il piano sin dall’inizio del deep state USA poco importa, quel che conta è che Trump ha gettato la maschera e si è rivelato per quello che è: peggio di Obama, come Bush, in linea con Clinton.

… Va anche detto anche che:

– la Russia probabilmente era stata avvisata da Washington.

– Mosca ha quindi avvisato Damasco

– Damasco ha evacuato personale e attrezzatura.

– 59 missili e nessun tentativo di intercetto dai sistemi di difesa anti missilistico.

– Dobbiamo ancora conoscere le stime dei danni e dei morti.

– Putin va per le vie diplomatiche e denuncia gli USA per aver violato la legge internazionale. Solitamente la risposta è proporzionale all’attacco, specie se parliamo di Mosca e Pechino.

– Daesh non riesce a capitalizzare, nonostante l’aiuto da Washington.

Mi pare ovvio: è finita per Trump. Probabilmente non è mai iniziata, se non a parole.

Ho sempre detto che se fosse passato dalle parole ai fatti, avrebbe ricevuto lo stesso trattamento dei suoi predecessori.

Che insegnamento dobbiamo trarre da questa situazione ? Pochi, più che altro Mosca, Pechino e Tehran hanno ricevuto le risposte che attendevano: di Trump non ci si può fidare e siamo alle solite con gli Stati Uniti che bombardano una nazione sovrana su false accuse.

Trump, invece di combattere lo stato profondo (deep state) ha preferito accordarsi e negoziare.

Ha preteso la creazione delle condizioni ideali per poter procedere ad un bombardamento in Siria senza scontentare troppo la sua base elettorale. Aveva bisogno di una giustificazione plausibile e a quanto pare l’ha ottenuta proprio grazie all’attacco chimico (false flag in piena regola) dell’altro giorno in Siria.

Un’operazione chiaramente ideata dagli apparati militari e di intelligence (compreso il terrorismo saudita-turco) NATO-GCC.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti

07.04.2017 h. 10.45 a.m.

“La parte russa ha sospeso dal memorandum sulla prevenzione degli incidenti e per garantire la sicurezza dei voli militari in Siria firmato con gli Stati Uniti,” — si legge nel comunicato del ministero degli Esteri russo.

Russia sospende memorandum di cooperazione sulla Siria con gli USA

Il Ministero degli Esteri di Mosca ha emanato una nota in cui si dichiara che ogni “contatto di sicurezza” tramite il quale veniva garantito che apparecchi russi e americani in volo sulla Siria o da e per essa riuscissero a evitare incidenti di qualunque genere “sia da considerarsi completamente sospeso a tempo indeterminato”.

La decisione, gravissima, arriva a stretto giro dopo il provocatorio attacco missilistico yankee contro la base aerea di Al-Shayrat, bastione dell’Aviazione Siriana da cui partivano gli attacchi contro l’ISIS nelle regioni a Est di Palmyra e attorno a Deir Ezzour.

Questa é solamente la prima reazione di Mosca alla folle iniziativa della Casa Bianca (sarebbe meglio dire dello ‘stato profondo’) che ormai sembra avere perso ogni ruolo decisionale da parte di Donald Trump, travicello in balia degli eventi.

I Russi interrompono ogni “contatto di sicurezza” per evitare incidenti tra aerei in volo sulla Siria!

“Assad ha l’Aviazione e le sue forze aeree sono motivo della morte di molti civili, come abbiamo visto in questi ultimi anni e giorni… Credo veramente che l’Aviazione debba essere neutralizzata per scongiurare che in futuro vengano bombardate persone innocenti e scagliate bombe con il sarin,”

“Il presidente deve ottenere l’autorizzazione del Congresso per le operazioni militari,” — ha twittato il senatore. Secondo Paul, “nonostante condanniamo le violenze in Siria, gli Stati Uniti non si astengono da esse.”

l ministero della Difesa russo ha riferito che durante un raid siriano alla periferia di Khan Shaykhun nella provincia di Idlib è stato colpito un deposito di armi chimiche arrivate consegnate agli islamisti dall’Iraq.

Hillary Clinton plaude decisione di Trump: “distruggere forze aeree di Assad”

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A quanto appare da queste foto, diffuse immediatamente dopo il folle attacco missilistico lanciato da Trump contro la Base Aerea di Al-Shayrat (nodo principale della campagna aerea siriana contro gli sgozzatori dell’ISIS), la struttura avrebbe retto bene alla raffica di missili (per quanto obsoleti e imprecisi come i cruise americani) che l’ha colpita.

Gli HAS (hangar rinforzati) che si vedono in foto, al netto delle vampe, sono ancora in piedi e, inoltre tutto il materiale che non era protetto in essi era stato spostato o fatto decollare per il rotto della cuffia, evidentemente grazie a un avvistamento precoce da parte delle unità navali russe, che hanno poi preavvertito i comandi siriani.

Ma la cosa più interessante sono le batterie antiaeree SA-6 che si vedono ancora perfettamente integre intorno all’aerodromo.

Una scarica di ‘cruise’ serve, Irak e Libia docunt, a dare il “primo colpo” per abbattere radar, impianti missilistici, batterie antiaeree e tutto quanto serva a dare occhi e orecchie a una nazione per proteggere il proprio spazio aereo…dopodiché, da manuale, partono i bombardamenti convenzionali.

Invece qua sembra che vi sia stato un attacco puramente cosmetico e condotto contro tutta la saggezza convenzionale del caso. Non avere soppresso i SAM siriani é indicativo.

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La Base Aerea di Shayrat sembra avere retto l’urto, si parla di soli sei morti!

Nella notte i cacciatorpediniere degli USA Porter e Ross hanno lanciato 59 missili Tomahawk sulla base aerea al-Shayrat in Siria. La votazione dell’attacco al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla Siria non aveva portato a nulla, ed era stata rinviata a tempo indeterminato. Secondo il Pentagono, la Russia è stata avvertita dell’attacco sul territorio della base aerea siriana, su cui di primo mattino ha lanciato 59 missili Tomahawk, affinché i russi la sgombrassero, se c’erano. La base aerea dal 2015 veniva usata come base di supporto per le VKS russe. Secondo i dati preliminari sono state danneggiate le piste e le infrastrutture e secondo i siriani 4 persone sono state uccise. La maggior parte del personale era stato evacuati prima dell’attacco, indicando la ricezione dell’avvertimento.

Gli USA attaccano la base aerea siriana di al-Shayrat

AGGIORNAMENTO 07.04.2017 h. 5.00 p.m.

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Gli Stati Uniti avevano preso la decisione di attaccare la Siria già prima della strage con armi chimiche di Idlib.
A sostenerlo è il ministero degli Esteri russo che ritiene l’attacco di questa notte effettuato intenzionalmente con un pretesto.
“E ‘chiaro a qualsiasi esperto che la decisione di colpire è stata decisa da Washington prima degli eventi di Idlib, che sono stati utilizzati semplicemente come scusa per una dimostrazione di forza”, ha detto il ministero in un comunicato. (
Sputnik News)

Le dichiarazioni di Lavrov confermano quella che era già l’impressione di molti osservatori: tutto era già deciso in anticipo e si è prefabbricata la sceneggiata dell’attacco chimico per mettere sotto accusa il Governo di Bashar al-Assad e giustificare l’intervento.

Lavrov ha dichiarato anche che “l’azione USA costituisce un atto di aggressione contro la Siria in violazione di ogni normna internazionale”.

Nota: assistiamo ad una replica di quanto accaduto nel 2011 in Libia quando gli USA accusarono il Governo libico di “bombardare la sua popolazione” e crearono la campagna mediatica di propaganda (con falsificazione dei fatti) per giustificare l’aggressione alla Libia. Unica differenza: in Siria sono presenti forze russe ed iraniane.

Nel frattempo il portavoce del Governo siriano ha dichiarato che” la Siria prenderà la decisione di una risposta militare all’attacco USA in coordinamento con la Russia”.

Si vedranno presto le conseguenze dell’azione di forza decisa dagli USA.

La Siria risponderà all’aggressione USA in coordinamento con la Russia

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Prima reazione di Bashar al-Assad:
– l’aggressione americana ci ha reso più decisi a distruggere i terroristi;
– l’aggressione americana è stata sconsiderata e stupida.

Intanto Gentiloni non si smentisce e, da obbediente servo di Washington, dice spudoratamente:
“Gli Usa hanno risposto ad un crimine di guerra. Assad non ha attenuanti”.

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Durissima reazione del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa:
“L’AGGRESSIONE AMERICANA CONTRO LA SIRIA È STATO UN ATTO TERRORISTICO”.

Trump spara 59 missili, Assad ne abbatte 36

Il 7 aprile 2017, alle 03:42-03:56 ora di Mosca, al largo di Creta, i 2 cacciatorpediniere della marina statunitense USS Porter e USS Ross sparavano 59 missili da crociera Tomahawk contro la base aerea di Shayrat, nella provincia di Homs, in Siria. Nell’attacco statunitense venivano distrutti 6 aviogetti MiG-23, ma la pista rimaneva intatta, secondo il Ministero della Difesa russo. L’attacco dell’US Navy distruggeva un deposito, un edificio, una mensa, sei MiG-23 fuori uso in riparazione in un hangar e una stazione radar. La pista, le vie di rullaggio e gli aerei operativi schierati sul piazzale del parcheggio rimanevano illesi, secondo il Ministero della Difesa russo che descriveva, ironicamente, l’efficienza dell’attacco “piuttosto scarsa”. Inoltre, secondo le fonti del Ministero della Difesa russo, solo 23 dei 59 missili avevano raggiunto la base aerea siriana. In effetti, il pilota dell’Aeronautica romena Valentin Vasilescu già nel settembre 2013 descrisse come le difese aeree siriane avrebbero risposto a un attacco missilistico degli USA.

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Prima reazione ufficiale della Cina (ministro degli esteri):
– Pechino ha rispetto per il governo di Bashar al-Assad;
– il futuro della Siria sarà deciso solo dai Siriani.

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Il Cremlino informa che dopo l’aggressione americana e la sospensione delle collaborazioni fra Russia e USA in Siria, il pericolo di uno scontro aereo diretto fra USA e Russia in Siria, è aumentato notevolmente.
Giunge anche notizia che una fregata russa dotata di missili da crociera è in viaggio verso il porto di Tartus.

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AGGIORNAMENTO 08.04.2017 h. 10.10 a.m.

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Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha dichiarato pochi minuti fa che il Ministero della Difesa ha reso esecutiva una decisione presidenziale di “potenziare decisivamente” il contingente militare russo attualmente presente in Siria.

A chiunque sia dotato di mezzo cervello la notizia rende chiaro che la Russia non “abbandona Assad” nemmeno dopo il vigliacco attacco missilistico voluto stanotte da Donald Trump.

Assieme all’interruzione di ogni misura di coordinazione che permetteva agli aerei Usa di sorvolare la Siria questo fatto rende praticamente impossibili altre azioni di forza unilaterali a meno che al Pentagono non si sentano pronti a sfidare militarmente la Russia (cosa che nessuno vuol fare).

TRUMP E’ SERVITO, IL PRESIDENTE PUTIN ORDINA ESPANSIONE E RINFORZI AL CONTINGENTE RUSSO IN SIRIA!

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I takfiri dell’ISIS hanno provato l’ebbrezza estrema di venire obliterati e inviati all’inferno a godersi le attenzioni di 72 travestiti da jet ed elicotteri tornati nella base solo superficialmente danneggiata già da poco dopo l’ora di pranzo; tra l’altro come evidentemente denuncia la foto in apertura anche velivoli russi sono tornati ad Al-Shayrat, testimonianza evidente che il Cremlino sa benissimo che non si ripeteranno altre aggressioni contro di essa.

Ecco le immagini di Al-Shayrat tornata all’efficienza, anche apparecchi russi sono nella base!

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L’attitudine imprudente degli USA in Siria avrà serie conseguenze, visto che l’Iran e la Russia non rimarranno con le braccia conserte”, ha dichiarato un dirigente politico della Repubblica Iraniana.

Il presidente della Commissione di Sicurezza Nazionale e Politica Estera dell’Assemblea Consultiva Iraniana (Mayles), Alaeddin Boruyerdi, ha affermato oggi, Venerdì ,che le “asserzioni infondate” di Washington per giustificare l’attacco, che ha realizzato nella notte di oggi contro una base dell’Esercito siriano, servono a nascondere il fallimento che hanno subito gli alleati degli USA ed i loro mercenari in questo paese arabo, così come per distogliere l’opinione pubblica e portare la questione davanti al CSNU dell’ONU.

L’Iran e la Russia non rimarranno a braccia conserte davanti all’aggressione USA

Adriano Tilgher:

Io non so se i Siriani abbiano usato le armi chimiche contro le basi dei terroristi islamici, né se abbiano usato bombe convenzionali che hanno colpito un deposito di armi chimiche dell’ISIS, ma so che la Siria sta combattendo da anni una guerra titanica contro i terroristi che stanno insanguinando il mondo e dobbiamo ringraziare la Russia di Putin che ha avuto il coraggio di schierare le proprie truppe contro un nemico dell’umanità, facendo un favore anche a noi europei che continuiamo, per squallidi interessi di bottega, ad essere schierati dalla parte dell’ISIS, sia mediante le sanzioni contro il legittimo governo siriano, sia fornendo soldi ed armi ai terroristi e, ora, esaltando questo atto di guerra non dichiarata.

Siria: le due verità

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L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

COSTITUZIONE ITALIANA costantemente CALPESTATA. L’articolo 11: “L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA”, SEMPRE!

L’Ammiraglio Grigorovich”, la fregata più moderna della Flotta del Mar Nero, dotata dei missili da crociera “Kalibr”, venerdì ha attraversato il Bosforo ed è entrata nelle acque del Mediterraneo.

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Nave da guerra russa con missili da crociera entra nel Mediterraneo in direzione Siria

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Vladimir Safronkov durante una riunione del Consiglio di Sicurezza.

“L’aggressione degli Stati Uniti contro la Siria favorisce solo il terrorismo. Sono stati colpiti un’infrastruttura delle forze armate siriane ed i suoi aerei da combattimento, ovvero è stato un attacco contro quelli che in tutti questi anni conducono una lotta senza tregua contro i terroristi”. 

Russia accusa gli USA di aiutare il terrorismo al Consiglio di Sicurezza ONU

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Sacha Llorenti rappresentante permanente della Bolivia nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU durante la sessione straordinaria convocata da questo paese dopo l’attacco degli Stati Uniti alla Siria ha dichiarato:

… l’attacco degli USA alla Siria è una violazione “scandalosa” della Carta delle Nazioni Unite. Si dovrebbe rispettare la Carta delle Nazioni Unite.

Negli ultimi 50 anni l’umanità ha originariamente costruito diversi strumenti di diritto internazionale al fine di evitare “molte gravi violazioni del diritto internazionale”, ma ora degli Stati Uniti “sono diventati l’accusatore, il giudice e il boia”, ha detto. “Dove è l’indagine su questo caso?

Agli Stati Uniti non interessa il diritto internazionale e ignora le Nazioni Unite “quando gli fa comodo.

“in questa stanza” si è discusso sull’Iraq e le armi di distruzione di massa, e ha ribadito che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è “l’ultima speranza per assicurare il diritto internazionale”.

La Bolivia condanna fermamente l’uso di armi chimiche in quanto è fatto “ingiustificabile e criminale” e ha sottolineato che i responsabili dovrebbero essere perseguiti per questo.

“L’aggressione degli Stati Uniti contro la Siria favorisce solo il terrorismo. Sono stati colpiti un’infrastruttura delle forze armate siriane ed i suoi aerei da combattimento, ovvero è stato un attacco contro quelli che in tutti questi anni conducono una lotta senza tregua contro i terroristi”,

Attacco alla Siria. Bolivia: “Gli USA sono diventati l’accusatore, il giudice e il boia”

Nessuna prova, nonostante i satelliti e i droni spia degli Stati Uniti battano quell’angolo di mondo in maniera più che capillare, data l’importanza geopolitica della guerra siriana.

«È chiaro a qualsiasi esperto che la decisione di colpire è stata decisa da Washington prima degli eventi di Idlib, che sono stati utilizzati semplicemente come scusa per una dimostrazione di forza». Questo comunicato del ministero degli Esteri russo è l’atto di accusa più forte e più puntuale mosso da Mosca agli Stati Uniti.

Ma perché Trump non mostra al mondo delle armi chimiche presenti nella base aerea di Al-Shayrat?

COMUNICATO DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO SULL’ATTACCO USA ALLA SIRIA

Due navi da guerra statunitensi, la USS Porter e la USS Ross della Sesta Flotta di stanza a Napoli, hanno attaccato la base siriana di Shayrat con 59 missili da crociera Tomahawk.

L’attacco, ordinato dal presidente Trump, è stato eseguito dal Comando delle forze navali Usa in Europa, agli ordini dell’ammiraglia Michelle Howard, che allo stesso tempo comanda la Forza congiunta della Nato con quartier generale a Lago Patria (Napoli).

L’operazione bellica è stata appoggiata dalla base aeronavale Usa di Sigonella e dalla stazione di Niscemi del sistema statunitense Muos di trasmissioni navali.

L’Italia – dove si trovano importanti comandi e basi per operazioni militari in una vasta area che dal Medioriente e Nordafrica arriva fino al Mar Nero – è un fondamentale trampolino di lancio della strategia aggressiva Usa/Nato.

Gli Stati Uniti e gli alleati europei della Nato sono i principali responsabili di una situazione sempre più pericolosa, provocata dalla demolizione dello Stato libico, attaccato dall’interno e dall’esterno, e dal tentativo di fare lo stesso in Siria (sempre durante l’amministrazione Obama) tramite gruppi terroristi presentati come «ribelli», addestrati e armati dalla Cia e finanziati dall’Arabia Saudita e altre monarchie del Golfo. 

Proprio mentre tale tentativo stava fallendo per l’intervento russo a sostegno delle forze governative, e si stava per aprire un negoziato per mettere fine alla guerra, Stati Uniti e Nato hanno gettato benzina sul fuoco accusando il governo siriano di aver fatto strage di civili, tra cui molti bambini, con un deliberato attacco chimico.

Come ha dichiarato il Vescovo siriano Antoine Audo di Aleppo, «non si può immaginare che il governo siriano sia così sprovveduto e ignorante da poter fare degli errori così madornali». Vi sono invece prove che i «ribelli» siano in possesso, e abbiano già usato, armi chimiche.

Fallito il tentativo di far passare al Consiglio di sicurezza dell’Onu una risoluzione di condanna del governo siriano, che avrebbe permesso di attaccare «legalmente» la Siria come venne fatto nel 2011 con la Libia, il presidente Trump ha ordinato l’attacco missilistico alla base governativa siriana.

Le implicazioni di tale atto sono gravissime. Esse rendono ancora più tesi i rapporti tra Stati Uniti e Russia, le cui forze ora si fronteggiano direttamente in una situazione incandescente.

Non possiamo essere semplici spettatori mentre la guerra divampa, mentre aumenta il rischio di una catastrofica guerra nucleare.

Dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali, ripudiando la guerra nell’unico modo concreto che abbiamo: pretendere che l’Italia esca dall’alleanza aggressiva della Nato, non abbia più sul proprio territorio basi militari straniere né armi nucleari. Dobbiamo lottare per un’Italia neutrale, in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est.

“Ora dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali e pretendere che l’Italia esca dalla NATO”

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Massima allerta di tutti i cittadini sui rischi di una guerra globale. Mobilitazione immediata

Nelle prime ore di oggi la Rete No War. la Lista No Nato, e ISM-Italia, avevano diffuso un comunicato sui pericoli di guerra incombente, comunicato sottoscritto anche dal Comitato contro la Guerra di Milano e dal Comitato con la Palestina nel Cuore.

TRE ORE DOPO GLI USA HANNO COMPIUTO UN CRIMINALE ATTACCO MISSILISTICO SULLA SIRIA SENZA L’AUTORIZZAZIONE DELL’ONU.
SI PROFILA IL RISCHIO DI GUERRA GLOBALE IN MEDIO ORIENTE E NEL MONDO.

LO STATO ISLAMICO E AL QAIDA ESULTANO PER L’AIUTO.
L’libi dell’uso di armi chimiche da parte della Siria è stato smentito e mai provato: I MASS MEDIA CON LE LORO BUGIE SONO COMPLICI DI QUESTA TRAGEDIA.
LA PACE MONDIALE E’ IN PERICOLO. BASTA CON LE AGGRESSIONI IMPERIALISTE GIUSTIFICATE CON PROVE FALSE, COME IN IRAQ, LIBIA, JUGOSLAVIA.
Siria, la pace mondiale è in pericolo. Basta con le aggressioni imperialiste giustificate con bufale, come in Iraq, Libia e Jugoslavia

“Presidente Obama, non attacchi la Siria. Non c’è nulla da guadagnare, ma molto da perdere. Si tenga la “polvere” per un altro (e più importante) giorno!”

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“Presidente ha bisogno dell’approvazione del Congresso prima di attaccare la Siria. [Si commetterebbe] un grosso errore se non lo ha fatto ”

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2013: “Non attaccare la Siria!” Quando Donald Trump su Twitter definiva “pazzo” Obama e lo invitava a non intervenire nel paese arabo

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