Estero

Geopolitica: cosa sta accadendo nel mondo con Federico Pieraccini!

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Interessanti commenti pubblicati su facebook da Federico Pieraccini su quanto sta accadendo nel mondo.

Europei ed Americani subiscono attentati quasi quotidiani da parte dei jihadisti. La loro soluzione? Bombardare l’unica forza in Siria che combatte i terroristi e contestualmente armarne il più possibile.

Russia, Cina, Iran e altri paesi: evitano di subire attentati jihadisti bombardando i terroristi in Siria al fianco dell’Esercito Arabo Siriano.

Gli Stati Uniti e la finta lotta al terrorismo in Siria

I Curdi delle Forze Democratiche di Difesa (SFD) hanno raggiunto un accordo con daesh per trasferire i miliziani da Raqqa a Deir Ezzur grazie ad un corridoio lasciato aperto intenzionalmente che collega le due città.

L’obiettivo di daesh è trasferire la capitale del califfato nella città di Deir Ezzur.

Ora le buone notizie: Le forze aeree Russe e Siriane stanno concentrando i propri sforzi per annientare più convogli possibili. Tra il 25 Maggio e ieri sono già stati distrutti più di 36 macchine, 8 camion per i rifiorimenti, 17 pickup armati e 80 terroristi.

Scusate ma l’occidente direttamente o indirettamente arma terroristi che trucidano cittadini innocenti, di cosa vi stupite se vogliono concedere una “morte dignitosa” ad un infame stragista come Riina ?

Guardate Moretti, ufficialmente condannato per aver giustiziato il primo ministro Italiano, dopo 15 anni di carcere venne rilasciato.

L’Italia è marcia nelle radici ma i nostri padroni-politici atlantici non sono messi meglio… anzi sono ancora più diabolici dato che con Riina e Moretti hanno ben più di un collegamento e segreto da spartire.

Mentre i Sauditi si preparano ad invadere il Qatar, le agenzie americane attribuiscono il presunto hacking ai danni dell’emirato arabo, opera della Federazione Russa. Siamo alla farsa completa.

Intanto operativi di gladio-b compiono due attentati in Iran: sparatoria al parlamento Iraniano e attentato suicida con sparatoria al mausoleo di Khomeini.

25 anni fa pochi migliaia di terroristi erano concentrati in 2-3 paesi (Afghanistan, Pakistan e Arabia Saudita), oggi giorni ci sono centinaia di migliaia di operativi pronti ad immolarsi e il terrorismo colpisce decine di paesi, dall’Australia alle filippine passando per Medio Oriente, Nord Africa, Europa e Stati Uniti.

Siamo di fronte alle conseguenze di una complessa e costante manipolazione del terrore per giungere ad obiettivi geopolitici.

Zbigniew Brzezinski (padre fondatore nell’uso del terrorismo per combattere i sovietici in Afghanistan) sarà pure morto pochi giorni fa ma la sua dottrina di morte continua a produrre danni inestimabili e ad infestare l’umanità con la piaga del jihadismo.

Trump: La Decisione Saudita nei confronti del Qatar va nella direzione corretta di combattere il terrorismo.

Qualcuno lo avvisi che:

1. In Qatar ci sono circa 10.000 truppe USA. Che ci fanno li? Proteggono i terroristi? Li addestrano? Entrambe le cose?

2. Il paese che accusa il Qatar di terrorismo (accusa fondata), l’Arabia Saudita, è la patria di 15 dei 19 dirottatori dell’11 Settembre 2001.

3. Non c’è alcuna differenza in termini di terrorismo tra takfiri della Fratellanza Musulmana o Wahabiti intolleranti. L’ideologia settaria e violenta è comune ad entrambe le dottrine. Cambiano solo i metodi.

4. Se Wahabiti, qatarioti e stati canaglia vari continueranno su questo sentiero, l’implosione sociale ed economica sarà inevitabile.

Come finirà ?

Tutto questo teatrino si concluderà, tra qualche anno, con un accordo onnicomprensivo della RPC con i tutti i maggiori attori Mediorientali: Iran, Arabia Saudita e Turchia. Pechino farà intendere a tutti, con estrema chiarezza, che piuttosto di combattere nuove guerre, conviene dipanare divergenze e giungere ad accordi proficui per tutti.

Scontato trovare i veri perdenti di questa strategia:

Chi subirà il danno maggiore, col tempo, sarà indubbiamente Washington e in second’ordine Tel Aviv che più di chiunque altro premono per la creazione di una ‘NATO Araba’ da contrapporre alla Repubblica Islamica Iraniana.

A forza di gridare alla guerra, gli USA porteranno alla distruzione del loro asset maggiore, il petrodollaro, grazie all’introduzione del petro-yuan forte degli accordi tra Riyad e Pechino.

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