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WIND-TRE: Segnalazione errori nella fatturazione! Per la compagnia telefonica nessuna anomalia e nessuna motivazione!

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Da parecchio tempo non mi quadravano li addebiti dell’abbonamento della mia SIM DATI che ho in essere con Wind-Infostrada. Facendo delle verifiche più approfondite sulle fatture effettivamente, ho riscontrato delle anomalie. Chiaramente non a mio favore!

Ho quindi ricavato il costo giornaliero dell’abbonamento, dividendo il costo dello stesso, per i giorni di durata, 28. Dopodiché il risultato l’ho moltiplicato per i giorni fatturati. Possiamo definirli dei semplicissimi calcoli che si fanno alle elementari.

Inizialmente ho sottoscritto un abbonamento da 10 GB per arrivare ad oggi con un 30GB.

L’abbonamento da 10GB aveva un costo di 10,00 € ogni 28 giorni. Ossia 0,36 € al giorno. 

L’escamotage dei 28 giorni è una truffa bella e buona ai danni del consumatore. A quanto pare è in discussione una legge che vieta questo raggiro.  

Prendiamo il primo periodo di fatturazione: dal 27/04/2016 al 10/05/2016. Se la matematica non è un opinione, in totale sono 14 giorni:

1° giorno 27/04 – 2° giorno 28/04 – 3° giorno 29/04 – 4° giorno 30/04 – 5° giorno 01/05 – 

6° giorno 02/05 – 7° giorno 03/05 – 8° giorno 04/05 – 9° giorno 05/05 – 10° giorno 06/05

11° giorno 07/05 – 12° giorno 08/05 – 13° giorno 09/05 – 14° giorno 10/05

Per questi 14 giorni mi sono stati addebitati 5,51 €.

La domanda sorge spontanea: se per 28 giorni avrei dovuto pagare 10,00 €, per quale motivo, per esattamente la metà dei giorni, mi sono stati addebitati 5,51 € piuttosto che 5,00 €? Quindi in questa fattura, a mio avviso, mi hanno inchiappettato 0,51 €.

Il problema è che le differenze a mio discapito sono state per quasi tutte le fatture. A parte l’ultima dove l’addebito è stato, per la prima volta, corretto. In totale la differenza a mio credito dovrebbe essere 25,70 €.

Se confermati questi errori, provate a pensare se moltiplicati per centinaia di migliaia o addirittura milioni di clienti quanti soldi fanno. 

Di seguito il dettaglio delle fatture 


Periodo di fatturazione 11/05/2016-10/07/2016. Totale 61 giorni. Addebito 24,01 € piuttosto che 21,79 € (10GB)
Periodo di fatturazione 11/07/2016-10/09/2016. Totale 62 giorni. Addebito 24,01 € piuttosto che 22,14 € (10GB)
Periodo di fatturazione 11/09/2016-04/10/2016. Totale 24 giorni. Addebito 10,28 € piuttosto che 8,57 €  (10GB)
Periodo di fatturazione 11/09/2016-04/10/2016. Totale 29 giorni. Addebito 22,78 € piuttosto che 20,71 € (20GB)
Periodo di fatturazione 03/11/2016-28/12/2016. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 € piuttosto che 40,00 € (20GB)
Periodo di fatturazione 29/12/2016-22/02/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Periodo di fatturazione 23/02/2017-19/04/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Periodo di fatturazione 20/04/2017-14/06/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Periodo di fatturazione 15/06/2017-03/07/2017. Totale 19 giorni. Addebito 14,92 € piuttosto che 13,57 € (20GB)
Periodo di fatturazione 15/06/2017-03/07/2017. Totale 37 giorni. Addebito 26,43 € piuttosto che 26,43 € (30GB). Unico addebito corretto.  

Non appena ho avuto evidenza di questi errori, il 30 agosto 2017, ho inviato la prima PEC di reclamo al servizio clienti Wind Tre Spa che riporto di seguito:

> > Da: xxxxx@xxx.xx
> > A: windtelecomunicazionispa@mailcert.it
> > Cc:
> > Data: Wed, 30 Aug 2017 15:16:34 +0200
> > Oggetto: I: Errore fatturazione SIM DATI xxx xxxxxxx
> > Da: xxxxx@xxx.xx
> > A: “wind ” windtrespa@pec.windtre.it
> > Cc:
> > Data: Wed, 30 Aug 2017 15:15:44 +0200
> > Oggetto: Errore fatturazione SIM DATI xxx xxxxxxx
2017-08-30 - Dettaglio senza rif. fattura

Buon pomeriggio,

con la presente sono a segnalare degli errori di calcolo nella fatturazione dell’abbonamento internet della SIM +39 xxx xxxxxxx.

Come si evince dal file allegato le fatturazioni sin dall’inizio sono state errate in base ai calcoli effettuati. L’unico calcolo giusto è quello dell’ultima fattura per quanto riguarda il costo relativo all’abbonamento 30GB.

Il contratto iniziale prevedeva un canone di 10,00 €, per 4 settimane (28 giorni) e per 10GB di traffico internet.

Successivamente sono passato alla 20GB per un costo di 20,00 € per 4 settimane (28 giorni).

Infine ai primi di Luglio ho fatto l’upgrade alla 30 GB sempre allo stesso prezzo.

Ricapitolando

Abbonamento 10GB: 10,00 € 28 giorni. Ossia 0,36 € al giorno
Abbonamento 20GB: 20,00 € 28 giorni. Ossia 0,71 € al giorno
Abbonamento 30GB: 20,00 € 28 giorni. Ossia 0,71 € al giorno

Fattura nr. XXX. Scadenza 20/06/2016. Periodo di fatturazione 27/04/2016-10/05/2016. Totale 14 giorni. Addebito 5,51 € piuttosto che 5,00 € (10GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 19/08/2016. Periodo di fatturazione 11/05/2016-10/07/2016. Totale 61 giorni. Addebito 24,01 € piuttosto che 21,79 € (10GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 20/10/2016. Periodo di fatturazione 11/07/2016-10/09/2016. Totale 62 giorni. Addebito 24,01 € piuttosto che 22,14 € (10GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 14/12/2016. Periodo di fatturazione 11/09/2016-04/10/2016. Totale 24 giorni. Addebito 10,28 € piuttosto che 8,57 €  (10GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 14/12/2016. Periodo di fatturazione 11/09/2016-04/10/2016. Totale 29 giorni. Addebito 22,78 € piuttosto che 20,71 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 07/02/2017. Periodo di fatturazione 03/11/2016-28/12/2016. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 € piuttosto che 40,00 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 04/04/2017. Periodo di fatturazione 29/12/2016-22/02/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 01/06/2017. Periodo di fatturazione 23/02/2017-19/04/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 01/08/2017. Periodo di fatturazione 20/04/2017-14/06/2017. Totale 56 giorni. Addebito 43,99 piuttosto che 40,00 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 22/09/2017. Periodo di fatturazione 15/06/2017-03/07/2017. Totale 19 giorni. Addebito 14,92 € piuttosto che 13,57 € (20GB)
Fattura nr. XXX. Scadenza 22/09/2017. Periodo di fatturazione 15/06/2017-03/07/2017. Totale 37 giorni. Addebito 26,43 € piuttosto che 26,43 € (30GB). Unico addebito corretto.
La differenza a mio credito dovrebbe ammontare ad euro 25,70.

Chiedo la verifica di tali incongruenze ed eventualmente il rimborso della differenza.

In attesa di un cortese e urgente riscontro,

Cordialmente

Non ricevendo alcun riscontro, dopo esattamente un mese, il 30 settembre 2017, invio un sollecito. 

> Da: xxxxx@xxx.xx
> A: windtrespa@pec.windtre.it, windtelecomunicazionispa@mailcert.it
> Cc:
> Data: Sat, 30 Sep 2017 14:44:43 +0200
> Oggetto: SOLLECITO – Errore fatturazione SIM DATI xxx xxxxxxx

Buon pomeriggio,

in riferimento al mio reclamo trasmesso il 30 agosto scorso, non avendo ricevuto alcun riscontro da parte vostra, con la presente sono a sollecitare un vostro riscontro in merito alle anomalie di calcolo nella fatturazione della SIM dati di seguito elencate e allegate alla presente.

Cordialmente

Il 5 ottobre scorso, via mail tradizionale e non PEC, ho ricevuto la seguente NON RISPOSTA

———- Messaggio originale ———-
Da: Servizio_Clienti_Wind-Infostrada <Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it>
A: “xxxxx@xxx.xx”>
Data: 5 ottobre 2017 alle 10.42
Oggetto: Contestazione per addebito non evadibile

Codice Cliente: x.xxxxxxx
Gentile Cliente,

in riferimento alla sua segnalazione del 03/10/2017 la informiamo di aver effettuato ulteriori verifiche sul Conto Telefonico N° XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX  XXX XXX e di non aver rilevato alcuna irregolarità.

Le confermiamo, pertanto, la correttezza degli importi fatturati. Qualora non avesse ancora provveduto al pagamento del Conto Telefonico, la invitiamo a saldare l’importo di sua competenza di XXX.XX Euro IVA inclusa, tramite il bollettino postale già ricevuto o compilandone uno nuovo intestato a: WIND TRE S.P.A. INCASSI C/C n.: 42083204.

Quindi per Wind Infostrada risulta essere tutto regolare però non fornisce alcuna argomentazione, alcuna spiegazione sui calcoli da me effettuati. Una risposta standard di cui dovrei fidarmi.

A seguito di questa NON risposta robotizzata, chiaramente, ritrasmetto un’altra PEC dove sollecito una RISPOSTA dettagliata.    

Da: xxxxx@xxx.xx
A: windtrespa@pec.windtre.it, windtelecomunicazionispa@mailcert.it
Data: Thu, 5 Oct 2017 20:45:26 +0200
Oggetto: Re: SOLLECITO – Errore fatturazione SIM DATI xxx xxxxx

> In riferimento alla vostra risposta ricevuta in data odierna tramite posta non certificata, chiedo una spiegazione più dettagliata.

> Dire che per voi è tutto regolare senza fornire alcun dettaglio non è certo una risposta.

> La mia segnalazione è stata molto dettagliata. Vi ho fornito tutti i dati di calcolo.
>
> Fornitemi, cortesemente,  una risposta dettagliata secondo il quale per voi risulta tutto corretto. Tra l’altro l’ultimo addebito effettuato risulta essere l’unico corretto. Come mai gli altri no?

> Inoltre non ho capito il motivo per il quale la segnalazione inviata il 30 Agosto scorso non è stata presa in considerazione e avete aperto una pratica appena il 30 settembre, a seguito del mio sollecito.

> Ricapitolando

…. (dettaglio dei calcoli trasmesse già trasmessi)

Infine se mi potete fornire una spiegazione sulla seguente vostra frase. Non ho alcun debito, per quale motivo dovrei saldare xxx,xx €?

> Le confermiamo, pertanto, la correttezza degli importi fatturati. Qualora non avesse ancora provveduto al pagamento del Conto Telefonico, la invitiamo a saldare l’importo di sua competenza di xxx.xx Euro IVA inclusa, tramite il bollettino postale già ricevuto o compilandone uno nuovo intestato a: WIND TRE S.P.A. INCASSI C/C n.: 42083204.  

> in attesa

 

Ieri 9 ottobre 2017 ricevo un’altra imbarazzante risposta da parte del servizio clienti wind-infostrada.

In poche parole il nulla mischiato con il niente.

———- Messaggio originale ———-
Da: Servizio_Clienti_Wind-Infostrada <Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it>
A: xxxxx@xxx.xx
Data: 9 ottobre 2017 alle 12.23
Oggetto: Conferma riscontro precedentemente fornito

Codice Cliente: x.xxxxxxxx

Gentile Cliente,

in riferimento alla sua segnalazione del 06/10/2017 , identificata con numero xxxxxxxxxx, le confermiamo quanto già comunicatole tramite email in data 05/10/2017 avente riferimento pratica xxxxxxxxxx.

Per ogni altra informazione può consultare i nostri siti internet wind.it e infostrada.it o contattare il nostro Servizio Clienti, sempre a sua disposizione, al numero 155.

Cordiali saluti

Servizio Clienti Wind-Infostrada

Grazie

In poche parole il nulla mischiato con il niente.

Oggi, 10 ottobre 2017, ritrasmetto l’ennesima PEC dove chiedo nuovamente una risposta dettagliata. Io non mi fido delle loro parole. I calcoli parlano chiaro. 

Da:
A: windtrespa@pec.windtre.it, windtelecomunicazionispa@mailcert.it
Data: Tue, 10 Oct 2017 08:35:57 +0200
Oggetto: Re: SOLLECITO – Errore fatturazione SIM DATI XXX XXXXXXX

Buongiorno,

non comprendo l’imbarazzante livello di standardizzazione delle vostre NON risposte e il motivo per il quale ad una PEC rispondete con una email non Certificata.

Il 30 agosto scorso ho segnalato, via PEC, che secondo me ci sono degli errori di calcolo nella fatturazione della mia SIM dati, riportando i calcoli effettuati che mi hanno permesso di constatare tali errori.

Non ricevendo risposta il 30 settembre scorso, quindi dopo ben un mese, invio sempre tramite PEC, un sollecito.

Il 5 Ottobre ricevo la seguente risposta:

Codice Cliente: x.xxxxxxxx
Gentile Cliente,

in riferimento alla sua segnalazione del 03/10/2017 la informiamo di aver effettuato ulteriori verifiche sul Conto Telefonico N°XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX XXX  XXX XXX e di non aver rilevato alcuna irregolarità.

Le confermiamo, pertanto, la correttezza degli importi fatturati. Qualora non avesse ancora provveduto al pagamento del Conto Telefonico, la invitiamo a saldare l’importo di sua competenza di xxx.xx Euro IVA inclusa, tramite il bollettino postale già ricevuto o compilandone uno nuovo intestato a: WIND TRE S.P.A. INCASSI C/C n.: 42083204.

Lo stesso giorno ricevo, via mail tradizionale e non via PEC, un secondo riscontro

Codice Cliente: x.xxxxxxxx

Gentile Cliente,

in riferimento alla sua segnalazione del 04/10/2017, identificata con numero ID xxxxxxxxxx, le confermiamo quanto già comunicatole tramite email in data Data 05/10/2017 avente riferimento pratica ID Interazione xxxxxxxxxx].


Conseguentemente, lo stesso giorno, essendo il vostro riscontro privo di una motivazione reale e dettagliata, re-inoltro la richiesta di ricevere, VIA PEC e non via mail tradizionale, un riscontro dettagliato e motivato sui calcoli di fatturazione.

Ieri 9 ottobre ricevo nuovamente una risposta standard priva di alcun dettaglio e motivazione concreta.

Codice Cliente: x.xxxxxxx

Gentile Cliente,

in riferimento alla sua segnalazione del 06/10/2017 , identificata con numero xxxxxxxxxx, le confermiamo quanto già comunicatole tramite email in data 05/10/2017 avente riferimento pratica xxxxxxxxxx

Pertanto chiedo per l’ultima volta una motivazione reale e dettagliata sui calcoli da voi effettuati per poter dire “per noi è tutto corretto”.

Io vi ho mostrato come ho riscontrato le anomalie. Voi mi dite SOLAMENTE che è tutto corretto.

Se non riceverò un riscontro degno di questo nome inoltrerò il mio reclamo all’AGOM.

Cordialmente

Quando si hanno dei problemi, comunicare con i servizi clienti delle varie società di servizi, come potete notare, oltre ad essere complicato risulta anche molto imbarazzante.

Ho anche chiamato diverse volte il loro servizio clienti e le risposte fornite sono davvero inquietanti. Gente che non sa manco fare due calcoli.

Con ogni servizio clienti si hanno questi problemi. Benvenuti nella società occidentale capitalista imperialista dove l’uomo è ridotto ad un robottino privo di ogni capacità cognitiva. Deve solo limitarsi a ripetere a pappagallo gli script che gli fanno studiare in fase formativa. Non devono pensare, avere una coscienza un’anima, umanità.

Il profitto al primo posto. Sia per le aziende che per i dipendenti che pur di portare un misero stipendio a casa sono disposti ad eseguire ogni ordine.