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Facebook testa limitazione d’informazione in 6 paesi! Ecco la democrazia SBOLDRINIANA!

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Facebook sta testando una nuova versione, Explore Feed, nei seguenti sei paesi del mondo: Slovacchia, Serbia, Sri Lanka, Bolivia, Guatemala e Cambogia.

Versione che limita la diffusione delle informazioni, cosiddette alternative, agevolando la fogna sboldriniana divulgata dai media di regime.

Solo chi pagherà avrà il potere di diffusione e interazione.

Il test, chiaramente, ha già ottenuti i risultati sperati: CROLLO dell’informazione indipendente, e BOOM dei media di regime.

Biggest drop in Facebook organic reach we have ever seen

2017-10-30 - Test facebook

Nel News Feed di Facebook un giorno potrebbero esserci solo notizie a pagamento

“Giorgetto” Orwell è sempre più tra di noi. I coglioncelli si prendono ancora il lusso di ridere quando gli si mostra la realtà in faccia. 

Contro la libertà di espressione: la Serbia cavia di Facebook

Facebook sta testando una nuova versione in sei paesi del mondo tra i quali la Serbia. Oramai solo i contenuti sponsorizzati saranno visibili da tutti gli utenti. In una settimana i tassi di frequentazione delle pagine dei media indipendenti o delle iniziative cittadine sono crollati. Nella Serbia di Vučić i social network erano finora l’unica alternativa alla mano di ferro che pesa sui media.

Facebook sta introducendo dei cambiamenti progressivi nel suo funzionamento. Queste modifiche riguardano la maniera in cui il contenuto sarà d’ora in poi disponibile sul social. Sei paesi sono stati scelti come terreni di prova dove questi cambiamenti saranno testati e messi in atto in modo veloce e radicale: Sri Lanka, Slovacchia, Bolivia, Guatemala, Cambogia e Serbia.

I cambiamenti si manifestano tramite la scomparsa delle informazioni pubblicate sulle pagine che seguite sulla vostra home. Non sono più visibili all’apertura della pagina principale di Facebook e compaiono oramai solo all’interno del file Explorer (Explorer Feed), nuovo strumento che serve ad attirare l’attenzione degli utenti verso delle pubblicazioni che provengono da pagine o utenti che non seguono ma che potrebbero interessarli.

Il più importante è che questa nuova funzione non si applica alle pubblicazioni sponsorizzate (a pagamento) che rimangono sempre visibili nella pagina principale, accanto alle pubblicazioni dei vostri amici. Non esageriamo dunque troppo dicendo che Facebook sta cercando di aumentare sostanzialmente i benefici già generati grazie alla fatturazione della pubblicità delle pagine, i cui editori saranno costretti ad investire per incrementare la visibilità del loro contenuto.

Nonostante il suo slogan “People First” (la gente prima di tutto), Facebook privilegia i profitti generati dai grossi annunciatori”.

Appena qualche giorno dopo la messa in atto di questi cambiamenti i risultati si fanno già sentire: nonostante il suo slogan “People First” (la gente prima di tutto) Facebook privilegia i profitti generati dai grossi annunciatori e non gli interessi del suo milliardo di utenti.

Questi cambiamenti hanno provocato un crollo delle visite di alcune pagine Facebook in Slovacchia che hanno perso fino a due terzi delle loro consultazioni. I sessanta principali siti dei media di questo paese hanno beneficiato di quattro volte meno interazioni (“Mi Piace”, condivisioni e commenti) rispetto al periodo precedente ai cambiamenti. Dei risultati simili sono stati anche osservati in Guatemala e in Cambogia. Dopo qualche giorno, i più grandi siti dei media, quelli che hanno una vasta rete di lettori e soldi per comprare la pubblicità hanno migliorato parzialmente le loro attività su Facebook. Non è il caso per i piccoli media.

Simili analisi non sono ancora disponibili per la Serbia, ma si notano già degli effetti sulla pagina Facebook di Mašina che ha accolto 58% di lettori in meno la settimana scorsa rispetto alle settimane precedenti e ha registrato un calo del 72% delle sue interazioni.

Facebook è un’impresa privata e non è per niente costretta ad allineare la sua politica commerciale sulle esigenze dei suoi utenti, ma il problema è che pretende mettere al primo posto il benessere della sua comunità. Se facebook si conforma a volte alle esigenze dei suoi utenti, in realtà si tratta solo degli interessi di quelli che hanno un potere economico e politico sufficiente per imporre tale esigenze.