Italia

La banda dell’uovo di Moncalieri e la bufala sinistroida del RAZZISMO!!

La coglionaggine sinistroida globalista non ha confini. Si sa che per questa fogna umana l’abbronzato fa più breccia di un non abbronzato.

Non avendo più alcun argomento e altri strumenti non fanno altro che gridare per qualsiasi COGLIONATA al razzismo. Una volta davano la colpa di tutto a Berlusconi.

Ed abbiamo ben visto che fine abbiamo fatto quando Silvietto nazionale è stato fatto fuori: SPOROFONDATI!

Oggi visto che sono andati finalmente fuori dai coglioni sono talmente democratici e rispettosi delle ultime elezioni che non fanno altro che aggrapparsi al fascismo e al razzismo. Cose INESISTENTI!!

Anche sul caso dell’atleta sudafricana Daisy Osakue, guarda caso iscritta ai giovani democratici del Piemonte, che ha preso un UOVO in faccia, tutta la feccia dell’Italia è salita sul carro a gridare RAZZISMO! RAZZISMO! 

Matteo Renzi ha scritto addirittura che è stata PICCHIATA SELVAGGIAMENTE da schifosi razzisti!

Enrico Mentana ha dato la colpa dell’aggressione ad un gruppo di nazisti.

Che livelli infimi ragazzi !!! 

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L’ATLETA ITALIANA DI ORIGINI AFRICANE DAISY OSAKUE E’ STATA AGGREDITA DA UN LANCIO DI UOVA PROVENIENTI DA UN’AUTO IN CORSA – EUROPEI A RISCHIO, LA 22ENNE, CAMPIONESSA DI LANCIO DEL DISCO, ISCRITTA AI GIOVANI PD, SARA’ OPERATA ALL’OCCHIO – MENTANA: “SALVINI, DI MAIO, COME SI FA A DIRE CHE NON C’È UN AUMENTO ALLARMANTE DI EPISODI DI INTOLLERANZA NEI CONFRONTI DEI NERI IN ITALIA?” – VIDEO

Moncalieri, aggredita l'azzurra di atletica Daisy Osakue. Si sospetta il movente razzista

Ovviamente non sono mancati i TITOLONI PROPAGANDISTICI sui principali quotidiani. Tutte fake news. NOTIZIE FALSE!! 

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Daisy Osakue, atleta italiana aggredita a Moncalieri: lesioni all’occhio „Aggredita l’atleta italiana Daisy Osakue: lesioni all’occhio“

Peccato che i coglioni della banda dell’UOVO hanno pure altre persone. Purtroppo non sono abbronzati e quindi non avrebbero fatto alcuna notizia e soprattutto non avrebbero dato una mano alla fogna sinistroida per incolpare di razzismo il neo governo italiano. 

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Il 15 luglio a Moncalieri un anziano e 3 italiane colpite dal lancio di uova: nessuno ha gridato al razzismo

Questa donna si chiama Brunella Gambino: è una delle 4 vittime dalla pelle bianca, colpita prima dell’atleta azzurra a Moncalieri.

Per lei, nessuna prima pagina e nessuna solidarietà da parte dei politici.

Se questo non è razzismo, cosa lo è? E allora, chi è che fomenta le tensioni razziali? Salvini o tutti i sinistrati?

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Il Dis-organico

Brunella Gambino, anche lei colpita dalla “banda delle uova”, ma per lei nessuna parola di solidarietà o titolo di giornale. I vari politici che hanno montato un caso nazionale per gridare all’emergenza razzismo non si sprecano per Brunella o per le altre vittime.
Com’era la storia della discriminazione?

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Fonte

Secondo Rula Jebreal l’atleta italiana sarebbe stata “attaccata” e “colpita” da un gruppo di Neo-Nazisti. Questi poi vanno in giro a parlare di Fake News e di bufale sul web.

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fonte

 

I media di regime sono stati subito drammatici. Hanno scritto che Daisy necessitava di un intervento chirurgico e che rischiava di partecipare ai campionati europei.

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Ecco com’è andata a finire: SOLO UN ABRASIONE!! 

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le uova contro daisy sono una porcata ma non sono razziste

POLIZIA

La cosa agghiacciante è che anche chi sembra che abbia una mente un pochino più aperta rispetto alla massa di capre, non riesce a comprendere cosa/chi ci sia dietro a queste POMPOSE notizie PROPAGANDISTICHE. 

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AGGIORNAMENTO 02.08.2018

Diamo spazio al ragionamento dell’amico Mostafa Milani Amin.

Il padre di Daisy a quanto pare nel lontano 2002 era stato arrestato per sfruttamento della prostituzione insieme alla convivente Lovely Albert. Lovely Albert sarebbe Magdalyne Albert, madre di Daisy, presente nella foto caricata in fondo? 

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  1. Notizia del 31 luglio 2018:
    “Il padre di #Daisy_Osakue [aggredita con lanci di uova domenica scorsa a #MONCALIERI], aspetta con il numero in mano, deve recuperare l’appuntamento per la prossima visita della figlia. Domani le diranno quando può togliere la benda. Lei si allena spesso a occhi chiusi, per sentire le sensazioni, ascoltare il proprio fisico, ma sa che per due giorni deve stare completamente ferma e sa anche il 9 agosto, al mattino, ci sono le qualificazioni del lancio del disco, la sua gara, quella che tutta la famiglia si è segnata sul calendario, «adesso dobbiamo controllare prima altre date». Daisy è infuriata, il padre provato: «Non credevo che mia figlia si trovasse ad affrontare una situazione così». Torino, folle gesto da un’auto in corsa. Un uovo nell’occhio all’atleta di colore IREDIA OSAKUE fa il  ….La Stampa
  2. Notizia del 17 gennaio 2002:
    “A MONCALIERI i militari hanno arrestato due «maman» nigeriane, Odion Obadeyi, 28 e Lovely ALBERT, 30 anni, il convivente di quest’ ultima,#IREDIA_OSAKUE, 29 anni, tutti e tre clandestini e Silvano Gallo, 50 anni, di Nichelino che aveva formato una gang specializzata nello sfruttamento di decine di prostitute di colore il cui ingresso clandestino in Italia era favorito da un «phone center» di San Salvario”.

Sette persone arrestate, altre 110 denunciate a piede libero e oltre duecento prostitute identificate. È il bilancio de «La grande retata», un’ offensiva del Comando provinciale dei carabinieri di Torino contro la prostituzione. Nel corso dell’ operazione che ha impegnato 170 militari sono state controllate 1327 persone. Tra le 128 giovani prostitute bloccate sui marciapiedi 110 sono risultate clandestine: 19 erano russe, 11 ucraine, 13 albanesi, 16 bulgare, 7 moldave, 2 cinesi e 61 nigeriane. In manette è finita una «maman», Lucy Ibginosa, 39 anni, che torturava una nigeriana di 20 anni fatta arrivare in Italia con la promessa di un lavoro da baby sitter. La giovane è stata liberata dai carabinieri del Nucleo Radiomobile che hanno fatto irruzione nell’alloggio di corso Regina Margherita dove era tenuta prigioniera. A Ivrea un operaio di 37 anni di Aosta e una nigeriana di 23 anni sono stati denunciati per atti osceni. I carabinieri di Avigliana invece hanno arrestato un quattordicenne e affidato ai genitori due tredicenni che avevano appena rapinato una prostituta che aveva rifiutato di appartarsi con loro. A Moncalieri i militari hanno arrestato due «maman» nigeriane, Odion Obadeyi, 28 e Lovely Albert, 30 anni, il convivente di quest’ ultima, Iredia Osakue, 29 anni, tutti e tre clandestini e Silvano Gallo, 50 anni, di Nichelino che aveva formato una gang specializzata nello sfruttamento di decine di prostitute di colore il cui ingresso clandestino in Italia era favorito da un «phone center» di San Salvario.

Retata dell’ Arma sette arresti

3. A pagina 44 potete vedere la foto di Daisy Osakue da piccola con papà (IREDIA) e con mamma (Magdalyne ALBERT):

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CASO CHIUSO!!

Si è trattato, come prevedibile, di semplice GOLIARDIA non di RAZZISMO. E grandissima sorpresa per la feccia SINISTROIDA: uno della “banda” è figlio di un consigliere PD!!

Oramai siamo arrivati al punto che ogni qualvolta una persona, NON ITALIANA, è vittima di uno scherzo, di un incidente ecc… la FOGNA SINISTROIDA è pronta ad URLARE RAZZISMO! RAZZISMO!

Matteo Salvini

PAZZESCO L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza RAZZISMO, alimentata da quel cattivone di Salvini e dai razzisti della Lega. E invece…
Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i lanciatori di uova, che erano mossi non da razzismo ma da stupidità.

?P.s. Vi aggiungo un dettaglio che ancora non troverete: pare che uno dei “lanciatori” sia figlio di un consigliere comunale PD!
Avete capito bene!!!?
Scommettiamo che i tigí taceranno?
Per fortuna c’è la rete, che è libera, e per fortuna gli italiani non sono scemi. FAI GIRARE!

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Caso Daisy Osakue, identificati i lanciatori di uova. Uno è figlio di un consigliere Pd

Adesso potete ritornare a nascondervi nelle fogne idioti di merda!

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Hai capito perché parlava di razzismo il padre con precedenti penali pesanti Iredia Osakue?

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Lavora presso una cooperativa sociale come mediatore culturale. Con i precedenti penali pesanti, riportati di seguito, gli fanno fare il mediatore culturale? 

…. la sentenza di primo grado del 9 ottobre 2007, emessa dal gup Cristina Palmesino al termine di un processo con il rito abbreviato, è che Iredia Osakue è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata rapina e spaccio di droga. L’uomo sarebbe stato a capo di un’organizzazione, chiamata «Eiye», che ha base in Nigeria ma molte ramificazioni in Europa. Al centro del processo la lotta con l’organizzazione rivale «Black Axe» con cui si contendeva il controllo del Torinese. Al gruppo venivano attribuiti diversi reati: truffa, intimidazioni, tentati omicidi, lesioni, estorsioni ed esercitava la violenza fisica «con armi bianche e da sparo», con «frustate attraverso lo strumento africano detto kobu-kobu al fine di costringere connazionali ad affiliarsi o di punire chi sgarrava».

Il papà di Daisy minaccia: “Noi via dall’Italia” Ma ora spuntano due arresti e una condanna

Coraggioso il padre a recitare sta parte…

Siamo arrivati dalla Nigeria 24 anni fa, è capitato di essere vittime di episodi razzisti verbali, ma non ci faccio caso. Le persone parlano, non bisogna darci troppo peso». Così Iredia Osakue, il papà di Daisy, la giovane atleta della Nazionale italiana di atletica leggera colpita dal lancio di uova a Moncalieri. Addirittura ha dichiarato che vorrebbe «andarsene dall’Italia», nonostante le indagini che hanno portato all’identificazione degli aggressori, come è stato più volte sottolineato dagli inquirenti, hanno del tutto escluso l’aggravante razzista invocata dalla stessa ragazza e dal padre nelle interviste a stampa e tv in quanto dello stesso tipo di violenza sono state vittime anche tre signore non di colore all’uscita del ristorante e un pensionato che ha visto imbrattato il muro esterno della propria abitazione.

 

 

 

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