Vaccini e dintorni

VACCINI: Un’altra esperienza della mamma e dei figli!

73014514_776993326077087_1290408377028968448_n

Avevo avuto una reazione avversa all’antitetanica (Anatetall) a 28 anni. Ero ligia ai richiami. Ho sempre creduto ai vaccini. Poi avevano detto:”Signora mi raccomando non si vaccini mai piu'”. Nulla per iscritto ovviamente, ma neanche nulla di strano, erano.altri anni, si poteva dire, finiva li’. Non serviva il certificato in carta bollata per evitare di fare un vaccino.
Non capii allora, evidentemente non mi era bastata. Feci antiepatite A e B e antimeningococco C. Ci credevo ancora. L’anno e mezzo dopo ebbi fibromi a seno e utero grossi cresciuti velocemente da togliere, poi 4 ‘bozzi’ al fegato da controllare…sempre più grandi. E ancora non avevo capito. Ebbi il mio primo figlio. Nato con cesareo per i troppi recenti interventi che avevo subito. Fatta vitamina k e divenne itterico. Ritardarono la dimissione. Poi passò. Ero disinformata e ci credevo ancora. A 3 mesi e mezzo chiamai il centro vaccinale per 3 volte chiedendo perché gli altri bimbi erano già stati chiamati e mio figlio no. Mi dissero di stare tranquilla e che non succedeva nulla se veniva vaccinato un poco dopo. Arrivo’ la tanto agognata lettera per esavalente e pneumococco. Ebbi un brivido lungo la schiena. Qualcosa mi diceva che non dovevo farlo. La sera prima ne parlai con mio marito che era possibilista ma mi chiese:”perché?” e io non avevo risposte. Non conoscevo Comilva o Corvelva, non avevo mai sentito parlare di danni da vaccino. Erano altri anni. Ho portato nostro figlio a fare il vaccino. Ho chiesto al dottore il foglietto illustrativo e il flag del lotto del vaccino. Mi disse testualmente: “Signora non posso darglieli”. Mentre litigavo con questo e iniziavo a capire, l’infermiera senza consenso firmato e senza domandare oltre all’Infanrix Hexa gli inoculò anche il Prevenar13. Sono uscita incazzata col bambino che piangeva. Abbiamo atteso i 20′ richiesti poi siamo andati a casa. Niente febbre, al massimo 37.2. Dopo 2 ore dal doppio inoculo ha iniziato a piangere in modo strano, a perdere il contatto visivo, a non sorreggere il capo. Si batteva la testa con le manine. Di continuo. Di notte si svegliava urlando x ore senza prendere fiato. Tutto questo è durato 20 giorni. Ho chiamato la pediatra….:”Signora c’è un’epidemia di varicella, non è il caso venga in studio, se la cosa continua vada in ospedale” … ci ho pensato e ripensato a cosa fare. Iniziavo a capire. Ho deciso di non portarlo in ospedale. Non lo avrebbero più toccato. Mai più. Ho fatto segnalazione di reazione avversa descrivendo cosa fosse successo. Non avevo il lotto del vaccino, non avevo nulla in mano. Aifa ha protocollato che mio figlio di 4 mesi ha avuto paura della siringa per 20 giorni….mio figlio che stava seduto e lallava per 20 giorni era flaccido e non faceva che piangere perché aveva la tristezza dell’adolescente….questo hanno avuto il coraggio di protocollare. Hanno ridotto una encefalite a paura del lattante. Ora 7 anni dopo mio figlio ha subito un danno al nervo ottico irreversibile: non vede alcuni colori tipo il rosso. Esito probabile della neurite ottica avuta con l’encefalite e che in ospedale non gli avrebbero neanche cercato. Ho 2 esoneri specialistici che tengono conto della reale reazione avuta, della familiarità con altre malattie, della genetica ma la asl non li accetta, la pediatra non li trascrive. Il fratellino non è vaccinato ed è escluso dal 3 settembre 2018. Ad oggi risulta pure essere immunodepresso ma va vaccinato perché è un essere diverso dal fratello e potrebbe non succedere nulla…..bisogna provare….come fosse una scarpa comprata al mercato a pochi euro….devo provare a vaccinare il mio secondogenito secondo loro..

Fonte