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COVID19: L’ENOXAPARINA distrugge il virus!

 

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” … in poche ore, medici dei diversi ospedali, da Bari a Firenze e Lombardia hanno usato l’eparina, e scoperto che “funziona” per risolvere il tragico e quasi ineluttabile aggravamento polmonare, fino alla morte, cui medici e infermieri dovevano assistere impotenti dopo aver intubato il malato, e vederlo andarsene soffocando senza disporre – il che è disperante per qualunque terapeuta – di un solo farmaco che lo alleviasse.

L’eparina, l’anti-coagulante usato da un secolo, con la sua efficacia conferma la tesi del “fantomatico cardiologo di Pavia” bollato da Burioni come l’ennesima bufala.

Il cardiologo aveva commesso l’errore di scrivere su twitter, invece che riferire a Burioni, e con tono ingenuamente eccitato. Ecco cosa:

Non vorrei sembrarvi eccessivo ma credo di aver dimostrato la causa della letalità del coronavirus.

Solo al Beato Matteo ci sono 2 cardiologi che girano su 150 letti a fare ecocardio con enorme fatica e uno sono io. Fatica terribile!

Però, di quello che alcuni supponevano, ma non ne riuscivano a essere sicuri, ora abbiamo i primi dati.

La gente va in rianimazione per tromboembolia venosa generalizzata, soprattutto polmonare.

Se così fosse, non servono a niente le rianimazioni e le intubazioni perché innanzitutto devi sciogliere, anzi prevenire queste tromboembolie.

Se ventili un polmone dove il sangue non arriva, non serve! Infatti muoiono 9 su 10.

Perché il problema è cardiovascolare, non respiratorio!

Sono le microtrombosi venose, non la polmonite a determinare la fatalità!

E perché si formano trombi? Perché l’infiammazione, come da testo scolastico, induce trombosi attraverso un meccanismo fisiopatologico complesso ma ben noto.

Allora? Quello che la letteratura scientifica, soprattutto cinese, diceva fino a metà marzo era che non bisognava usare antinfiammatori.

Ora in Italia si usano antinfiammatori e antibiotici (come nelle influenze) e il numero dei ricoverati crolla.

Curandola bene a casa eviti non solo l’ospedalizzazione, ma anche il rischio trombotico.

Non era facile capirlo perché i segni della microembolia sono sfumati, anche all’ecocardio.

Ma ho confrontato i dati dei primi 50 pazienti tra chi respira male e chi no e la situazione è apparsa molto chiara.

Per me si potrebbe tornare a vita normale e riaprire le attività commerciali. Via quarantena.

Non subito. Ma il tempo di pubblicare questi dati. Il vaccino può arrivare con calma.

In America e altri stati che seguono la letteratura scientifica che invita a NON usare antinfiammatori è un disastro! Peggio che in Italia.

E parliamo di farmaci vecchi e che costano pochi euro”

L’eparina, appunto.”

Fonte

 

CORONAVIRUS - Eparina trombosi

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Coronavirus, Drago: “Tante morti per tromboembolie, ok Aifa a studio eparina”

 

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