Vaccini e dintorni

COVID19: Ancora l’emblematica SARA CUNIAL contro i vergognosi deputati italiani 14.05.2020 (video)

Un parlamento di TRADITORI che cercano di sovrastare l’emblematica SARA CUNIAL che denuncia tutto lo schifo e le azioni criminali contro l’umanità!

Urlatori, venduti, magnaccioni, parassiti, criminali, sicari che se ne sbattono i coglioni degli italiani e dell’Italia. 

 

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AGGIORNAMENTO 15.05.2020

I NEMICI SI SON PALESATI PURE AI MURI. Ecco attivata la macchina del fango contro l’unico ONOREVOLE della Repubblica Italiana.

Le falsificazione di Repubblica sul discorso di Sara Cunial

Repubblica Sara Cunial

Dopo il discorso di Sara Cunial alla Camera, nel quale la deputata ha mosso accuse pesantissime agli innominabili portatori di conflitto di interessi mondiale, da Bill Gates a George Soros, passando per le case farmaceutiche e per la violazione dei diritti della persona, anche tramite TSO (si riferiva al caso di Dario Musso), arrivando a definire il magnate filantropo un criminale” per la sterilizzazione delle donne africane attraverso i vaccini contro il tetano dell’Oms (di cui Bill Gates è primo finanziatore, dopo che Trump ha dichiarato di voler ritirare i fondi Usa) e per la devastante epidemia di paralisi flaccida acuta non-polio (NPAFP) che ha reso paralitici 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017 (in conseguenza della quale l’India ha ripudiato il magnate), concludendo con l’invitare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “la prossima volta che riceve una telefonata dal filantropo Bill Gates”, a inoltrare la chiamata “direttamente alla Corte Penale internazionale per i crimini contro l’umanità“, la macchina del fango si è scatenata all’unisono e istantaneamente.

Una legge fondamentale della comunicazione recita più o meno così: se non puoi ribattere nel merito e sei all’angolo, scatena un putiferio su qualunque altra cosa, talmente grande che nessuno si ricorderà più di quello di cui si stava discutendo prima. Lo facevano Grillo e Casaleggio quando i giornali montavano un caso che non si poteva ignorare, ma che affrontare sarebbe stato peggio. Così arrivava la sparata di Grillo grossa, ma talmente grossa che tutti i media cambiavano agenda ed erano costretti a buttarsi sulle nuove dichiarazioni. È la stampa, bellezza! Se la conosci, la manipoli facilmente. Lo insegnava bene anche Marcello Foa, il presidente della Rai che ha mosso i suoi primi passi in rete proprio su Byoblu, quando intervistato da Claudio Messora parlava degli spin doctor che manipolano i giornalisti con il frame.

Cosa fare allora per evitare che il Paese inevitabilmente discuta dei contenuti sbattuti violentemente sul tavolo da Sara Cunial, nientemeno che alla Camera dei Deputati? Semplice: si inscena una polemica dal nulla, pretestuosa, su un piccolo passaggio del suo discorso, in modo che i media possano ignorare tutto il resto. Certo, servono giornali e televisioni compiacenti o semplicemente composti da un gregge di giornalisti privi di coraggio e di rispetto per la loro professione, e forse anche di quel minimo di arguzia che li salverebbe dal prestarsi a questo gioco sporco, ma in Italia questo non è un problema. E non è una “fortuna” che sia così: è una scienza. È il risultato di un’accurata selezione di cani da riporto disposti a vendersi per un boccone di pane con la promessa di qualche ospitata televisiva. E poi, se controlli il pastore, controlli il gregge.

Così gli spin doctor delle opposizioni si sono inventati il “vilipendio al Capo dello Stato“. Bastava dare in pasto agli illetterati onorevoli burattini delle opposizioni (che anch’essi non brillano di luce propria) una frase che, leggendola tutta d’un fiato e con la complicità di quel pizzico di analfabetismo funzionale che non guasta mai, si poteva prestare a un’interpretazione superficiale. Già, perché bisogna essere proprio tonti o in malafede per capovolgere il senso di questa frase:

Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con TSO, multe, deportazioni, riconoscimento facciale e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese, noi fuori con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza, in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti

Chiunque (a parte forse un macaco del Borneo) capirebbe che “la vera epidemia culturale di questo Paese” è lo “scientismo dogmatico”. Ma ecco il capolavoro degli spin doctor (o meglio, la circonvenzione di incapaci): “perché non giochiamo un po’ con le virgole della frase originale di Sara Cunial (tanto una ricerca dice che laggente legge ma non capisce), e non cancelliamo la seconda, quella che viene dopo pluripresidente?“. Ed ecco il risultato:

avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica che è la vera epidemia culturale di questo Paese, …

Insomma, noncuranti dell’enormità anche semantica, che consiste nel voler dare a bere che una persona (il Capo dello Stato) possa mai essere qualificato come “un’epidemia” (un’epidemia è una diffusione, un movimento, mentre il Capo dello Stato è una persona fisica, cioè un concetto statico), questi spin doctor devono aver pensato che tutto sommato, per il livello di subordinazione della classe giornalistica, poteva funzionare. E infatti ha funzionato benissimo: il Corriere della Sera, ad esempio, ignora totalmente il contenuto del discorso della Cunial, e riporta solo l’indignazione per l’inesistente vilipendio.

Ma ciò che fa Repubblica è davvero stupefacente. Voi sapete che quando si cita uno stralcio di discorso, mettendo alcune parole tra virgolette, giornalisticamente si attribuiscono quelle precise parole (e non altre) a qualcuno. È l’ABC dell’ultimo dei pubblicisti venuti dalla campagna: quando si virgoletta, si devono riportare esattamente le parole che sono state pronunciate (altrimenti è da querela immediata). Talvolta si può ometterne qualcuna (sostituita dai puntini di sospensione, meglio se inseriti in parentesi quadre), ma in nessun caso tale omissione può risultare in uno stravolgimento del significato originale.

Adesso che lo sapete, tenetevi forte, perché Repubblica fa un articolo dal titolo  “Coronavirus, la deputata No Vax Cunial contro il Capo dello Stato. “Ma parlavo di Napolitano”. La Camera valuta l’ipotesi vilipendio” (ditegli che se lo cambiano abbiamo la screenshot). Ora rileggete quello che aveva detto realmente Sara Cunial (ce l’avete più sopra). E guardate come viene virgolettata da Repubblica:

Sara Cunial Virgolettata Male Da Repubblica

Se state strabuzzando gli occhi, ve lo riscrivo qui. Repubblica fa dire a Sara Cunial:  “Lo scientismo dogmatico è protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese“. Ma la Cunial aveva detto: “avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese…“.

Ora, se proprio non siete somari e vi ricordate un po’ di analisi logica, capite al volo che la differenza è enorme: si tratta di uno stravolgimento totale del senso della frase. Nella forma originaria non c’è nessun dubbio che l’epidemia si riferisca allo scientismo dogmatico, mentre il virgolettato CON LE PAROLE CAMBIATE di Repubblica fa diventare scientismo dogmatico soggetto della frase (mentre prima era complemento d’agente), in modo che dopo “pluripresidente della Repubblica” la stessa frase risulti autoconclusiva, e il pronome che segue la virgola (il “che”) non possa che riferirsi al Presidente della Repubblica.

Hanno cambiato la frase, virgolettando il falso, per far dire alla Cunial quello che volevano loro, in modo da poterla accusare di qualcosa che non ha detto ed evitare di parlare di quello che invece ha detto!

Ciliegina sulla torta, questi “professionisti dell’informazione” che si autoimbrodano negli spot televisivi, sono talmente diligenti che evitano accuratamente di mettere nell’articolo l’intero video di Sara Cunial (bisogna scongiurare a tutti i costi l’evenienza che la gente, ascoltandola, magari possa anche darle ragione), ma propongono solo il piccolo spezzone a cui si riferiscono, nel quale peraltro si sente chiaramente che la deputata non dice quello che le viene attribuito nel testo immediatamente sopra! E allora perché lo fanno? Perché si contraddicono da soli? Beh, un seppur minimo dovere di cronaca, riportando una fonte, ce l’hanno, ma sanno perfettamente che la gran parte dei loro lettori il video non lo aprirà mai (magari perché scoraggiati dall’immancabile pubblicità di testa o dalla farraginosità dell’interfaccia), e tra quelli che lo apriranno in pochi saranno capaci di prestare l’attenzione sufficiente ad accorgersi delle parole completamente sbagliate (oppure scrivono queste articolesse distrattamente, a richiesta, magari dopo avere parlato di sformati di carciofi).

Si tratta di violazioni del codice deontologico dei giornalisti talmente gravi che, di sicuro, l’Ordine dei Giornalisti prenderà provvedimenti adeguati… O no?

 

GRAZIE SARA CUNIAL, SEI L’UNICA ONOREVOLE IN PARLAMENTO
Marcello Pamio II – disinformazione.it
Dopo l’ennesimo suo memorabile intervento alla Camera dei deputati, l’onorevole Sara Cunial rischia di essere messa sotto accusa di “vilipendio”. La Cunial è l’unica “onorevole” che merita tale aggettivo; l’unica che ha sempre avuto il coraggio di mettersi in prima linea quando si è trattato di difendere la salute dei più piccoli, proteggere l’ambiente e sancire l’importanza della libertà di scelta terapeutica. L’unica, a parte Vittorio Sgarbi, a cercare di fare chiarezza sulla vergognosa e scandalosa gestione nazionale del coronavirus…