Ordinaria quotidianità

Riaprono i LAGER/GULAG-SCUOLA! Ecco le regole ferreee da rispettare.

Grazie ai covidioti ecco a voi il ritorno dei LAGER/GULAG-SCUOLA! Chi accetta tutto ciò è complice di questi criminali e dei danni irreparabili che causeranno. Genitori SVEGLIAAAAA CAZZOOOO!!

Riassunto per punti di oggi:

  • fornire di 2 mascherine/giorno i bambini,preferibilmente quelle chirurgiche,tollerate quelle di comunità( stoffa)
  • al momento la scuola non ha le mascherine da dare ai bambini;
  • bisogna accompagnare i figli, in fila indiana e distanziati di 1m, dal bidello all’ingresso che misura febbre + igienizza le mani
  • si sta senza mascherina solo al banco
  • i genitori sono pregati di essere responsabili sull’aspetto salute: se si ha raffreddore si sta a casa
  • i genitori non entrano a scuola,nemmeno per “due parole al volo con la maestra”
  • non serve certificato medico per tornare a scuola se la malattia non è covid
  • se un bambino ha una rinite allergica cronica serve una dichiarazione del pediatra
  • le forze dell’ordine sono state allertate x vigilare sugli assembramenti fuori da scuola
  • ginnastica: distanza 2m tra bambini,1h/settimana
  • no canto,no strumenti a fiato,solo fuori o in grandi spazi
  • i documenti vanno portati alla brunner giovedì 8-13:30
  • rispettare strettamente lo scaglionamento assegnato alla classe
  • se si è in ritardo si entra alle ore 8:30 da via Giacinti 7
  • gli orari degli scaglionamenti potrebbero subire modifiche se non ‘funzionano’
  • Cappotti,sciarpe & al. andranno messi in un sacchetto NON di stoffa che rimane a scuola ( tipo borsa Pam della spesa, con scritto il nome)
  • Sacchetti no di stoffa nemmeno x scarpe da ginnastica
  • controllare il materiale (penne,forbici,carta,..): nn si presta nulla tra bambini e nemmeno verrà condiviso materiale dall’insegnante: se il bambino si dimentica qualcosa a casa, nessuno potrà prestargli qualcosa…
  • i Bambini andranno a casa se manca insegnante
  • non va lasciato nulla sotto il banco
  • gli scaglionamenti dopo le elezioni sarà:
    Classi 1-2: 7:55/ 13:24
    Classi 3-4A8:05/ 13:34
    Classi 4B-5: 8:15/13:44
  • Colloqui e riunioni da remoto
  • usare il registro elettronico
  • consultare sito e bacheca delle comunicazioni sul registro elettronico.
    -portare un gessetto proprio… neanche quello può essere condiviso…
  • le maestre non possono toccare il materiale dei bimbi e viceversa… ho chiesto per le verifiche: si farà la verifica, i fogli resteranno a decantare per 24 ore, in modo da liberarsi dal Covid, poi la maestra li correggerà, altre 24 ore di decantazione e potranno essere riconsegnati agli alunni…

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Se accetti tutto questo, se ti sembra normale tutto questo, il virus sei tu.

(Matteo Brandi)

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Come docente e pedagogista non posso esimermi dall’esprimere la personale e profonda preoccupazione di fronte alle linee guida definite dal Ministero, le quali costringono a firmare un patto di corresponsabilità corredato da un protocollo di sicurezza la cui applicazione rischia di impedire alla scuola di essere ciò che è: luogo di apprendimento cognitivo e sviluppo armonico di tutte gli aspetti della personalità, che passa attraverso il veicolo primario della relazione e della socializzazione.

La nuova realtà in cui verremo catapultati, con il controllo ossessivo dei sintomi, i tamponi a catena, le possibili e probabili quarantene di alunni, insegnanti, famiglie, il profluvio di divieti, obblighi, limitazioni, i distanziamenti, le mascherine indossate dai bambini durante l’intervallo mentre corrono e sudano, l’igienizzazione continua delle mani, le sanificazioni ripetute, gli scaglionamenti, le turnazioni, la separazione di classi e gruppi, l’uso esclusivamente personale del materiale, minaccia di trasformare gli istituti scolastici in abbrutite strutture di vigilanza sociosanitaria, gettate prima o dopo nel caos, popolate da alunni che si muovono come automi e da docenti schiacciati da un carico di responsabilità enorme che non afferisce di certo al loro profilo professionale.

I bambini e i ragazzi, sottoposti per mesi e senza interruzioni alla violenza inaudita di un bombardamento di notizie allarmistiche e immagini apocalittiche, costretti a vivere dentro una società adulta terrorizzata e sconvolta, ora, grazie all’evidenza innegabile dell’uscita dalla gravità di un effettivo stato di emergenza, hanno trascorso un’estate più distesa e serena, hanno potuto incontrarsi, avvicinarsi, giocare insieme, avviando così a livello psicologico un meccanismo terapeutico naturale di tentato superamento del trauma vissuto. Rientrando a scuola, invece di essere sostenuti in questo processo risolutivo, saranno respinti indietro, verso il riemergere delle angosce faticosamente sedate da cui erano tormentati mesi fa. Dal ridicolo complesso di costrizioni e limitazioni, riceveranno l’ufficiale conferma della gravità dei loro più oscuri pensieri.

È pertanto, a mio avviso, alta la probabilità che la scuola, riaprendo in queste condizioni, si rovesci nel suo contrario: un luogo di paura, insicurezza, isolamento, divisione, ipercontrollo nevrotico dei gesti, percezione dell’altro come un nemico da guardare con timore, sospetto, diffidenza, un potenziale veicolo di contagio da allontanare, additare e denunciare. Tutto questo rappresenterà un pericolo per la crescita armonica, un freno alle relazioni positive, un ostacolo all’apprendimento, una minaccia per il benessere psicofsico, in sostanza una negazione di ciò che la scuola è nella sua natura e nel suo scopo.

Barbara Marcolini