USA BOMBARDANO postazioni governative sia SIRIANE che IRACHENE!! Ecco la loro lotta al terrorismo.

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Riportiamo il commento su facebook di Stefano Orsi

Apprendo solo ora del devastante attacco aereo che ha colpito le forze siriane che combattono ISIS, circondate da anni, in Deir Ezzour, purtroppo le vittime sarebbero almeno 100 dalle prime stime, un gruppo di soldati è stato colpito durante una fase preparativa di un contrattacco contro le forze del califfato che avevano appena catturato alcuni punti strategici su una montagna, fino ad allora difesa dall’esercito siriano, questo si configura come un gravissimo atto di guerra della coalizione contro le forze di un Paese sovrano, difficilmente non ci potranno essere conseguenze immediate e pratiche, da sud le forze aeree sioniste si sono ripetute già diverse volte in attacchi ponderati e mirati alle truppe legittime siriane in difesa di terroristi, appartenenti a gruppi legati ad Al Qaeda, gli stessi degli attentati alle torri gemelle ed in Europa per ricordare bene chi siano, fatti questi che si prefigurano come un chiaro disegno di escalation che potrebbe voler significare un tremendo pericolo per la pace nel mondo.
Se errore c’è stato, ma è difficile crederlo con gli attuali strumenti di geolocalizzazione disponibili, è stato un errore voluto, più volte i comandi siriani si sono resi disponibili a coordinarsi con i comandi della Coalizione a guida statunitense per evitare incidenti, offerte sempre rifiutate dagli Stati Uniti, due giorni fa un avviso alle forze aeree straniere, da parte siriana, di coordinarsi con i comandi aerei siriani per procedere nelle missioni di bombardamento, naturalmente ignorato, e ora questa azione inqualificabile.
Queste ore sono cruciali, dalle risposte che i comandi statunitensi daranno al governo di damasco, un comunicato stampa non può neppure essere preso in considerazione, potrebbe derivare una risposta a tono delle truppe a terra, che ora sono dotate di opportuni strumenti di difesa, i primi S-300 aggiornati.
Un lancio contro voli non autorizzati , quasi sicuramente con abbattimento del caccia, scatenerebbe una ulteriore escalation, ma se non arriverà una posizione di grande apertura da parte americana sarà inevitabile uno scontro aperto.
Proseguiamo a monitorare la situazione
Note a margine , almeno due aerei erano A10, e hanno attaccato sia con bombe cluster, una nota parlava di bombe al fosforo, e con cannone in dotazione.
Domani in Federazione russa, si vota per il rinnovo della Duma, temo che questo contributo alla serenità del voto non sia casuale.

Gli USA approfittano della tregua per massacrare l’esercito siriano: e’ crimine di guerra

Non solo in Siria gli americani hanno bombardato l’esercito governativo, ma anche in Iraq hanno bombardato un deposito di armi governativo. 

Un’altra prova che…. I Jet USA distruggono un deposito di armi delle forze popolari irachene che lottano contro l’ISIS

Gli aerei degli USA hanno bombardato un depositi di munizioni dei combattenti delle forze popolare in Iraq nella provincia di Babilonia.

Parlando, ieri, in un forum, a Baghdad, il direttore esecutivo dell’organizzazione irachena Badr, Mohamad Naji, ha rivelato che il bombardamento dell’aviazione USA ha distrutto un arsenale delle forze popolari, conosciute come Al-Hashd Al-Shabi, che si trovava a Jurf al-Nasr (ufficialmente Jurf al-Shahar) nel nord della provincia meridionale di Babilonia. La notizia è stata confermata dall’agenzia di stampa irachena Almaalomah.

Il deputato iracheno ha aggiunto che con questi attacchi, “gli Stati Uniti stanno cercando di ostacolare l’avanzata del gruppo popolare Al-Hashd Al-Shabi”, verso le postazioni dei terroristi. Le forze popolari irachene, composte da combattenti sciiti, sunniti e cristiani, svolgono un ruolo importante nelle grandi successi raccolti dall’esercito iracheno nella lotta contro il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo).

Gli aerei della cosiddetta colazione Anti-ISIS, guidata dagli Stati Uniti, hanno ripetutamente bombardato le postazioni delle forze volontarie irachene in diverse parti del paese arabo.

 

Un funzionario militare americano si è detto “quasi sicuro” che i bersagli colpiti nell’attacco aereo della coalizione americana in Siria contro le forze siriane, sia stato condotto intenzionalmente e con l’aiuto dell’intelligence militare degli Stati Uniti d’America, dopo diversi giorni di attento monitoraggio di potenziali bersagli da colpire.
Parlando in anonimato, il funzionario americano ha confermato che l’attacco è avvenuto intorno alle 11:00 ET di ieri, sabato, 18 settembre 2016, ed è durato circa mezz’ora, ma è stato fermato subito dopo l’avvertimento dato dai russi.

U.S. military ‘pretty sure’ Syrian forces hit in strike

Mosca convoca riunione urgente del Consiglio di sicurezza e denuncia: “La Casa Bianca protegge Daesh”

Per fortuna che le forze governative hanno riconquistato il terreno perso a seguito del bombardamento a tradimento dell’esercito MERDAmericano!

Deir Ezour. Nonostante l’attacco criminale degli USA, l’Esercito siriano riesce a riconquistare la montagna di Tardeh in mano all’ISIS.

 

Bel modo di combattere i terroristi, non trovi? L’occidente tutto non ha alcuna credibilità. Le pugnalate alle spalle o i voltafaccia sono all’ordine del giorno. I media di regime chiaramente racconteranno le loro solite menzogne

 

“Pensavamo di stare bombardando le posizioni dell’ISIS”; con questa spudorata menzogna il CENTCOM delle forze armate Usa ha cercato di negare le proprie responsabilità riguardo all’attacco proditorio e traditore portato contro fondamentali posizioni siriane del Jabal Thardeh, che hanno rischiato di cadere in mano all’ISIS proprio pochi giorni prima dell’arrivo di importanti rinforzi della Guardia Repubblicana nella città circondata sulle rive dell’Eufrate.

Ovviamente la menzogna é insostenibile perché persino voi miei affezionati lettori che seguite ogni giorno PALAESTINA FELIX sapete che a Deir Ezzour le forze siriane sono trincerate e quelle takfire le assaltano quindi colpire delle posizioni fisse, peraltro vicino a un obiettivo fondamentale come l’aeroporto, vuol dire automaticamente colpire l’Esercito Arabo Siriano, e figuriamoci se le teste d’uovo del Pentagono coi loro droni, satelliti, telescopi e thingamajig erano all’oscuro di questo “piccolo” particolare.

A Mosca un portavoce del Ministero degli Esteri di Sergei Lavrov ha comunicato che “Le autorità russe, visti e considerati gli eventi di questa sera, non hanno avuto scelta se non accettare come assodato il fatto che ormai gli Stati Uniti siano attivamente impegnati nel sostenere l’ISIS sul campo di battaglia”.

Fonti russe hanno aggiunto che anche se fosse verificata l’ipotesi dell’ “errore” americano questo dimostrerebbe solamente che il rifiuto di Washington che ostinamente risponde “no” a qualunque opzione di coordinamento operativo con Mosca porta inevitabilmente a questi risultati visto che una semplice chiamata al comando russo del corpo di spedizione in Siria avrebbe confermato come le posizioni del Jabal Thardeh (attorno alle quali da mesi colpiscono con precisione e sicurezza i jet di Putin) erano tutte in mano siriana.

La Repubblica Federale Russa ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per discutere dell’accaduto, mentre il rappresentante russo al Palazzo di Vetro, Vitaly Churkin, ha pubblicamente irriso il tentativo americano di “spiegazione” dell’attacco evidenziando come per mesi e mesi i piloti Usa abbiano completamente trascurato i bersagli dell’ISIS (numerosi ed evidenti) intorno a Deir Ezzour, e, nella prima volta in cui sarebbero stati mobilitati contro di essi, sarebbero riusciti “accidentalmente” a colpire al loro posto obiettivi siriani.

Mendaci dichiarazioni americane su “errore” a Deir Ezzour smentite e respinte dai rappresentanti russi!

I motivi dell’attacco a Dayr al-Zur

La Federazione Russa si è stufata dei coglioni americani, e quindi potrebbe imporre una no fly-zone agli USA. Ripetiamo fino alla nausea, bisogna rendere gli usa, la nato e l’occidente tutto IMBELLE da qualsiasi azione. Hanno fatto fin troppi danni all’umanità!

La Russia imporrà una no-fly zone alle forze degli Stati Uniti sulla Siria

La risposta del Ministero degli Esteri russo è stata potente richiedendo la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su questo tema, dichiarando quanto segue (via ITAR-TASS): “La Russia conclude che gli USA difendono lo SIIL, Ministero degli Esteri. Gli attacchi aerei USA all’Esercito arabo siriano portano alla conclusione che Washington difende lo Stato islamico (organizzazione terroristica vietata in Russia), dichiarava a Rossija 24 la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo Marija Zakharova. “Se in precedenza avessimo avuto sospetti che gli USA difendono Jabhat al-Nusra (organizzazione terroristica vietata in Russia) ora, dopo gli attacchi aerei di oggi all’Esercito arabo siriano, arriviamo a una conclusione inquietante, la Casa Bianca difende lo SIIL”, aveva detto Zakharova. “Se è così, allora è questo il motivo per cui gli Stati Uniti non vogliono rendere pubblici gli accordi russo-statunitensi sulla Siria”, continuava. “Chiediamo spiegazioni a Washington, se questa sia una politica deliberata o un errore”, osservava. Secondo il Comando delle forze del governo siriano, 62 militari sono stati uccisi e altri 100 feriti nell’attacco aereo nei pressi della città di Dayr al-Zur. Il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov aveva dichiarato che il 17 settembre “alle 17:00-05:50 nei pressi dell’aeroporto della città di Dayr al-Zur (Siria), velivoli della ‘coalizione anti-SIIL’ (2 F-16 e 2 A-10) avevano effettuato quattro raid aerei sulle unità governative siriane circondate dai gruppi terroristici dello Stato islamico”, osservava Konashenkov”.

I convenevoli diplomatici e altro che avranno luogo non sono che tempo preso dai russi per accelerare i rinforzi in Siria e Iran. A meno di un annuncio del ritiro delle forze statunitensi dalla Siria e della fine delle operazioni aeree nello spazio aereo siriano, credo che i russi sveleranno il bluff di Obama, umiliandolo nel modo più decisivo: il 18 settembre sera (19 mattina in Siria) il Ministero della Difesa della Federazione Russa dichiarerà la “No-Fly Zone” per gli Stati Uniti sulla Siria consentendo le operazioni solo all’Aeronautica turca nel nord del Paese. Questo significa che non ci saranno più operazioni di droni che permettano agli USA di raccogliere informazioni su al-Qaida (Nusra) in Siria, e neanche sulle forze dello SIIL. Significa anche che se il personale degli Stati Uniti non viene ritirato in questo frangente, la Russia annuncerà che sarà considerato nemico combattente dai governi russo e siriano. La prossima mossa ricadrà sulle spalle di un immaturo ed irrazionale presidente vacillante, dalla politica estera totalmente fallita e dall’ignoranza sul Medio Oriente patetica, anche per gli standard dell’istruzione pubblica degli Stati Uniti. Se il suo ego decide di testare la volontà russa, il mondo potrebbe vedere aerei statunitensi abbattuti dai missili terra-aria S-400 russi o, peggio, da altri aerei russi. Comunque, è su una strada che terrorizzerebbe qualsiasi individuo sano di mente.
Signore e signori, siamo a 72 ore dal possibile inizio di una guerra mondiale. Tutto perché un’anatra zoppa, disprezzata globalmente quale presidente narcisista, si sente ferita mentre i terroristi islamici vengono liquidati da forze che non vedono il mondo attraverso i suoi perversi e terroristici occhi iniettati di sangue.

AGGIORNAMENTO 19.09.2016

La testimonianza dei sopravvissuti