Vaccini e dintorni

VACCINI: Le influenze della Glaxo Smith Kline sul decreto ASSASSINO lorenzin!

La seguente immagine vale più di mille parole. Un presidente del consiglio che partecipa, giusto qualche mese prima del decreto legge lorenzin, ad un convegno organizzato dalla Glaxo Smith Kline.

clipboard-003_672-458_resize

Fino a che punto è ragionevole che le istituzioni sanitarie pubbliche siano intrinsecamente legate ad aziende farmaceutiche?

Di seguito le nomine di Raniero Guerra  attuale direttore generale della prevenzione sanitaria 

cv Guerra Rainero nomine

7cb9f40ddce71002c65be

Come può essere che, alla luce del sole, ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestano cariche di primissimo piano nella sanità pubblica ? 

Che garanzie si possono avere per la salute dei cittadini da un sistema così tanto pervaso da interessenze private ?

Ancora una volta mi tocca andare a spulciare un po di carte, grazie alla segnalazione di un Lettore Libero di Byoblu, per scoprire che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche – 

La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:

Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

– Ministero della Salute – Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro

– Ministero dell’Università e della Ricerca – nomina in via di formalizzazione

– Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro

– Istituto Superiore di Sanità – Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale

– Conferenza Stato Regioni – Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata

Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:

– Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell’Università di Siena

– Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma

– Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK

– Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical Scientific GSK

Interessante, decisamente bizzarro.

Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E’ il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti) – Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse, sembra semplicemente ingnorarle, ma da contro da l’impressione di essere un uomo d’azienda –

Mi si perdonerà la mia natura “prosaica” ma quelle mancate coperture vaccinali sembravano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa ai miei occhi si trasforma all’improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare – Ma allora mi domando: “Chi è il dott. Guerra?” Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae, scaricato dal sito del Ministero, evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l’incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria – Cioè l’uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale.

Le braccia mi cadono, l’udito s’occlude ed un senso di solitudine e smarrimento mi pervade. Mio Dio, come siamo caduti in basso –

Storia di ordinaria follia tra pubblico e privato

 

08.06.2017 GLAXO: VACCINI & AUTISMO…

senza2btitolo-3

Un rapporto confidenziale della famigerata multinazionale attesta che tra gli altri disturbi notificati, figura anche l’autismo ed altre patologie cerebrali (pagina 626 del “Confidential to Regulatgory Authorities”). Che ci faceva Matteo Renzi con la Glaxo il 27 settembre 2016? Per caso la Gsk ha finanziato qualche particolare fondazione partitica tricolore?

clipboard-003_672-458_resize

clipboard-008_672-458_resize1990931_wwwgine

15.05.2017 VACCINI PERICOLOSI: PAROLA DI GLAXO SMITH KLINE

confid-1

 

Su denuncia del Codacons la procura della repubblica di Torino avvia un’indagine giudiziaria. Comunque, ecco nuovamente ripubblicato un rapporto confidenziale «Glaxo» dove sono elencati molti «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa multinazionale  ha ammesso l’autenticità del documento. Nessuna autorità italiana, però, lo ha contestato. Insomma, gli stessi produttori attestano che i vaccini inoculati a neonati e bambini sono pericolosi. Peraltro qualche anno fa, il governo tricolore ha addirittura autorizzato una sperimentazione segreta in Italia, mentre ora i politicanti italidioti hanno inventato di sana pianta un’epidemia inesistente. 

comilva-2

Ne avevo già scritto con dovizia di prove alcuni anni fa, ma la notizia è passata quasi inosservata. La multinazionale Glaxo SmithKline nasconde al mondo intero scottanti informazioni relative alla insicurezza del vaccino pediatrico Infanrix Hexa, inoculato in forma esavalente anche ai bambini in Italia, ma sequestrato nell’ottobre del 2012 in 19 nazioni, Germania, Spagna e Francia comprese.

Ecco un documento interno di 1.271 pagine riguardanti il vaccino Infanrix Hexa, prodotto dalla GlaxoSmithKline e somministrato nel belpaese mediante un’unica soluzione di esavalente a milioni di bambini usati come cavie da laboratorio.

In questa relazione, la società GSK ha elencato le reazioni avverse che si sono verificate dopo l’iniezione di una dose di Infanrix Hexa sul bambino, dalla febbre alla morte, indipendentemente dal fatto che l’effetto avverso fosse correlato con l’iniezione preventiva oppure no.

Il dossier Glaxo rivela un lungo repertorio di complicanze ed effetti collaterali dannosi per la salute umana dei minori. La holding farmaceutica ha individuato numerosi dati e centinaia di referti medici che riportano reazioni avverse e decessi.

Queste informazioni riservate riguardano principalmente gli Stati interessati alla commercializzazione, le autorità di regolamentazione e i cosiddetti “professionisti della salute”.  

In questi vaccini permane il famigerato Thimerosal, ovvero il mercurio messo al bando per legge in Italia da due lustri, eppure ancora presente. A questo proposito la GSK si dichiara impossibilitata a rilasciare una dichiarazione scritta che confermi l’assenza totale di Thimerosal dall’Infanrix Hexa come prodotto finito, in quanto è ancora massicciamente utilizzato nei procedimenti di lavorazione.

Singolare coincidenza: il micidiale Infanrix Hexa è stato messo in produzione nel 2001, e proprio da allora in Italia le autorità sanitarie dello Stato tricolore hanno provveduto a far sparire il quadrivalente, sostituendolo con questa bomba esavalente. Così perpetrando ai giorni nostri una strage, un abuso di potere ed una gigantesca truffa ai danni del popolo italiano. 

In Italia, secondo le statistiche dell’Istituto superiore di sanità, negli anni ’70 solo un bambino su 10.000 era autistico, contro uno su 2.500 negli anni ’80, contro l’attuale uno su 90 e la tragica ipotesi futura di 1 su 10 entro il 2020.

I vaccini contengono anche metalli pesanti, primo tra tutti il famigerato thimerosal, responsabile della intossicazione da mercurio e quindi dell’esplosione dei casi di autismo infantile a partire dal 1992. Infatti, con l’introduzione obbligatoria della vaccinazione antiepatite B , i bambini ricevono per ciclo vaccinale da allora, una quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio. Traendo spunto da quanto avvenuto negli U.S.A. anche i legislatori nostrani, nel 2001 e nel 2002 decretarono che il mercurio non fosse più aggiunto ai vaccini anti-infettivi dell’infanzia, tuttavia alle aziende produttrici è stato concesso in deroga di utilizzare le scorte ancora per parecchi anni.
La Glaxo ha investito l’anno scorso soltanto in Italia, addirittura 1 miliardo di euro, e i profitti devono pure tornare anche a scapito della salute dei bambini.Ecco perché i politicanti e i camici bianchi italidioti sono così proni. Ha dichiarato infatti, il ministro Beatrice Lorenzin: “L’obiettivo del decreto, oltre all’obbligatorietà, è allargare l’attuale lista delle vaccinazioni perché abbiamo creato negli anni una differenza tra le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate”.

I vaccini sono la spina dorsale degli affari farmaceutici che rendono i bambini clienti a vita. Il governo eterodiretto italiano per garantire i soliti sporchi affari sta commettendo un abuso sull’infanzia che va arrestato a qualsiasi costo. Giù le mani dai bambini.

02.12.2013 INCREDIBILE: L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO HA FINANZIATO LA GLAXO, FAMIGERATA MULTINAZIONALE INGLESE

comunicato_stampa_144

Una pioggia di denaro pubblico a cani e porci. E’ vero: questo comunicato risale a 3 anni e mezzo fa, quando proprio alla Glaxo veniva sequestrato in Italia il micidiale “farmaco” Avandia. Da allora, però, l’Aifa, ossia chi dovrebbe per legge controllare i medicinali e tutelare la popolazione, ha erogato una valanga di denaro pubblico (27,5 milioni di euro) ad un’holding condannata in mezzo mondo per attentare alla vita umana.

Al presidente pro tempore dell’Aifa, Sergio Pecorelli, pongo una semplice domanda:

la somma di ben 27,5 milioni di euro – ovvero soldoni dell’ignaro contribuente – è stata interamente elargita alla GSK? Di grazia, per quale nobile ragione?

L’anno scorso la GSK ha rimediato negli Stati Uniti d’America una multa da 3 miliardi di dollari. La Glaxo oltre a sponsorizzare gli organismi geneticamente modificati pratica direttamente la vivisezione. Ecco il macabro esempio di Verona sui Beagles:

VACCINI. SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO SMENTISCE AIFA

ACCERTATO IN VIA DEFINITIVA NESSO TRA VACCINO E MALATTIA, MINISTERO CONDANNATO A RISARCIRE. INTANTO DA BANCA DATI EUROPEA SPUNTANO 8.409 CASI DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE TRA IL 2012 E IL 2017

CODACONS PRESENTA NUOVA DENUNCIA CONTRO AIFA E PUBBLICA SUL PROPRIO SITO MODULO CON CUI GENITORI POSSONO CHIEDERE INDAGINI PRE-VACCINALI

Una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano smentisce l’Aifa e conferma in via definitiva il nesso di causalità tra vaccini e una grave patologia di una neonata. Lo afferma il Codacons, che rende nota la decisione passata in giudicato e annuncia una nuova denuncia contro l’Aifa per le informazioni non corrette diffuse negli ultimi giorni.
La Corte d’Appello ha infatti riconosciuto il nesso causale tra il vaccino somministrato ad una neonata di sei mesi e la grave encefalopatia sviluppata dalla bambina, condannando il Ministero della salute a risarcire la famiglia in base alla legge 210/92.
Si legge nella sentenza (Pres. Monica Vitali, Rel. Maria Di Paolo):
“Il Ctu ha accertato che, fino alla somministrazione del vaccino, la piccola presentava uno sviluppo assolutamente normale e non aveva sofferto di alcun disturbo. I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi. […]
Il Ctu, sulla base di letteratura nazionale ed internazionale, rileva che esiste “plausibilità biologica” tra encefalopatia e vaccino del tipo di quello somministrato, nel senso che l’ encefalopatia viene annoverata tra le c.d. reazioni avverse a quel tipo di vaccino […]
In conclusione il Ctu afferma qualcosa di diverso rispetto a quanto ritenuto dall’appellante. Non si tratta di “compatibilità” ma di “alta probabilità” desunta a seguito di un iter logico che il Collegio ritiene chiaro e documentato”.

I giudici così come i periti hanno accertato oltre ogni ragionevole dubbio che il vaccino ha plausibilmente causato la malattia nella neonata – spiega il Codacons – Alla luce di tale sentenza le ultime affermazioni rese da Aifa circa le reazioni avverse alle vaccinazioni appaiono non esaustive, e rischiano di fornire una informazione non completa alle famiglie. Ancor di più se si considerano i numeri che emergono dalla “Banca Dati Europea delle Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse ai Farmaci”, entrata in funzione nel 2012 e liberamente accessibile all’indirizzo http://www.adrreports.eu/it/index.html , secondo cui per il vaccino “Infanrix Hexa” ci sarebbero 8.409 segnalazioni di sospette reazioni avverse (aggiornate ad Aprile 2017).
Per tale motivo l’associazione – ribadendo ancora una volta l’importanza delle vaccinazioni – annuncia una nuova denuncia in Procura contro i vertici dell’Agenzia del Farmaco, e pubblica sul proprio sito http://www.codacons.it il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli.

L’allarme del Cocer: “Troppi vaccini e protocolli inapplicati”

Il rappresentante dell’Aeronautica: “Incomprensibile perché si continui a farne così tanti anche a chi si trova sul territorio nazionale”. Il ministero della Difesa non commenta la sentenza ma ribadisce che “ha a cuore prima di ogni cosa il benessere dei militari”. La drammatica testimonianza di Daniela: ammalatasi dopo essere stata sottoposta a dosi massicce e ripetute

ROMA – La sentenza contro il ministero della Salute sui vaccini mal somministrati ai militari potrebbe riaprire la strada a inchieste giudiziarie civili e penali. A lanciare un nuovo allarme è il Cocer dell’Aeronautica, ovvero la rappresentanza del personale in divisa. Dopo le inchieste di Repubblica sono stati cambiati parzialmente i protocolli vaccinali e assicurati maggiori controlli. Tutto bene? No, a quanto dice il sergente maggiore Antonsergio Belfiori che rappresenta l’Aeronautica nel Cocer interforze: “In passato c’era una gravissima mancanza di informazione sui rischi legati ai vaccini, un problema grave che rimane ancora. Nulla è stato fatto per allertare il personale militare. E inoltre i protocolli vengono ancora applicati a macchia di leopardo, non in tutte le caserme. Ci siamo chiesti la reale necessità di questi vaccini. Non sappiamo perché se ne facciano tanti anche su chi è nel territorio nazionale. Speriamo che il ministro della Difesa faccia un passo indietro limitando al massimo l’utilizzo di questi vaccini in particolare per chi è in servizio in Italia. Su Mare Nostrum (il progetto di gestione dell’emergenza immigrati) è partito un ordine centrale per cui si invitano i comandi a vaccinare tutti quelli che sono coinvolti nell’operazione, ha un senso, non si accusa il vaccino come nocivo, l’elemento preoccupante è l’urgenza, la fretta”.

La fretta di vaccinare tanto e vaccinare tutti: quella che mette sotto accusa Daniela, 35 anni, che tiene le lenzuola fra i pugni stretti. Ricoverata d’urgenza. Si è aggravata proprio nel giorno in cui tanti festeggiavano. Quando la giustizia ha preso una nuova piega. Il giorno in cui è stato riconosciuto per la prima volta e dopo anni, un indennizzo alla famiglia di un militare per i danni subiti a causa dei vaccini somministrati male. 

LA DENUNCIA DI DANIELA, IL VIDEO

Ha le labbra pallide e tirate. Dice solo: “Rabbia”. E ingoia questa parola come un sasso. Daniela oggi è carabiniere ma nel 2000 era entrata nell’esercito, fu nel primo gruppo ad arruolarsi appena la legge permise l’accesso alle donne. Una forza della natura, giocava a rugby, calcio, era cintura marrone di judo. Ma la sera in cui le vennero somministrati otto vaccini insieme si sentì male. “Febbre e dolori atroci”, racconta, “pensavo di morire”. Le avevano fatto il cocktail previsto anche per tutte le altre, nonostante avesse segnalato di aver avuto alcune di quelle malattie per cui la stavano vaccinando. Dopo due settimane, nonostante le reazioni avverse, le fecero i richiami. Da allora nulla è più stato come prima. Le sue difese immunitarie sembravano crollate. Aborti continui prima di arrivare ad avere due bimbi. Al sesto mese di gravidanza le prognosticarono la parotite, malattia che aveva avuto da piccola e per la quale le era stato inoculato comunque il vaccino. Oggi è affetta da connettivite indifferenziata, una grave malattia autoimmune che raccoglie i sintomi di molte altre. “Il mio corpo produce anticorpi contro di me”, dice, “ho 35 anni e, quando sto bene, non posso portare una busta della spesa né prendere in braccio i miei figli”. Sui suoi libretti vaccinali, accusa, un pasticcio di date cambiate, cancellature, nomi di vaccini poi ritirati dal commercio. 

Numerosi studi scientifici (come il progetto Signum, di cui Repubblica ha parlato nelle sue inchieste) dimostrano che, arrivati a cinque vaccini somministrati nello stesso periodo, il sistema immunitario va in tilt e le difese si abbassano di oltre il 70 per cento. Sarebbero oltre tremila i giovani che si sono ammalati in questo modo: sottoposti a troppe vaccinazioni in poco tempo e poi mandati in giro con le difese immunitarie menomate. Non ci sono statistiche ufficiali perché il ministero della Difesa non ha mai ammesso gli errori fatti dentro le caserme. Perché i nomi dei medici militari, che c’erano o avrebbero dovuto esserci, difficilmente vengono fuori. E perché questi giovani, alle prime avvisaglie di malattia, vengono congedati e tornano tra i civili.

Sulla sentenza il ministero della Salute ancora non si è espresso, anche perché si trova a dover indennizzare un danno subito da una persona che è stata sottoposta a regolamenti e procedure messe in atto in autonomia, e senza controlli esterni, dalle Forze armate. D’altra parte, Mario Mauro, ministro della Difesa fa sapere: “Abbiamo a cuore al di sopra e prima di ogni cosa il benessere dei militari”. E sul verdetto emesso dal tribunale di Ferrara contro il ministero della Salute Mauro aggiunge: “Le sentenze non si commentano, si rispettano”.

Un anno fa raccontammo questa storia. Poi furono fatte interrogazioni parlamentari, petizioni on-line per avere chiarezza, in sordina furono cambiati i protocolli vaccinali di parte delle Forze armate e promessi più controlli. Nulla era però mai stato scritto in una sentenza. Quei giovani o le famiglie che li piangevano, rimanevano soli a lottare contro lo Stato, per chiedergli un’ammissione di responsabilità.

Qualcosa quindi sembrerebbe cambiato ma c’è il rischio che sia solo apparenza. Oggi Daniela aspetta i risultati delle radiografie. “Ci metto la faccia perché voglio chiarezza e risposte su quello che ci è stato fatto. Perché non accada ad altri. Perché si informino sui rischi. Diverse delle mie compagne di corso si sono ammalate, qualcuna non c’è più”. Il sasso della rabbia rompe il silenzio. Per rilasciare un’intervista, un militare deve attendere un’autorizzazione, Daniela ha parlato e basta.

VACCINI: Ecco le PESANTI CONDANNE inflitte alla GlaxoSmithKline in giro per il mondo!!

VACCINI: Manifestazione Roma 11.06.2017! FOTO e VIDEO

Chantal Certan, assessore Regione Valle d’Aosta: Vaccini come le sperimentazioni di massa dei nazisti!

ITALIANI È ARRIVATO IL MOMENTO DI MOBILITARSI contro questi SCIACALLI!!

VACCINI: l’ILLUMINANTE Stefano Montanari UMILIA il presidente della Repubblica Mattarella!

PLATONE: “Ci sono due tipi di medicina: quella degli schiavi e quella degli uomini liberi.

La PROFEZIA di Rudolf Steiner del 1917: “Bloccheranno il nostro risveglio attraverso i vaccini!”

Vaccini analizzati in Germania sono inquinati! Cosa dicono i violenti BURIONANI???

VACCINI: Il BURIONESIMO esulta alla radiazione del Dott. Miedico e chiede più epurazioni per i LIBERI PENSATORI! IL PENSIERO UNICO è tra noi!

VACCINI: critiche al TOTALITARISMO PD, che per qualche italiota è GIUSTO e CIVILE! Benvenuti in ItaliOTA, un paese SOTTOSOPRA!

VACCINI: NULLA DI FATTO per il D.L. Lorenzin. Il MOVIMENTO 5 STELLE si è rivelato nemico del POPOLO ITALIANO!!

Il governo italiano ha dichiarato GUERRA agli italiani. OBBLIGO VACCINALE che passa da 4 a 12 e fino a 16 anni!! SVEGLIAAAAA!!

Rockefeller: Diremo loro che se questi bambini non vengono vaccinati si ammaleranno delle malattie più terribili!!!

MORBILLO: il Dr. Eugenio Serravalle UMILIA saviano!!!

Vaxxed: Stefano Montanari vi spiego realmente cos’è successo a Bruxelles, Parigi, Londra e Roma! Altro che democrazia.

VACCINI: 1 dose ad un neonato di 3 kg corrisponde a 30 dosi ad un adulto di 70 kg!

 

 

Annunci